Firma protocollo d’intesa tra Regione Marche e Consorzio italiano compostatori

476

È stato firmato un protocollo d’intesa tra la Regione Marche e il Consorzio italiano compostatori (Cic) per ottimizzare e promuovere il recupero della frazione organica dei rifiuti urbani e l’utilizzo del compost di qualità prodotto da questi. Ne dà notizia l’assessore all’Ambiente Sandro Donati, che evidenzia quanto “questo strumento si inserisce nella strategia generale della Regione per migliorare il sistema di gestione integrata dei rifiuti. In particolare con questo Accordo si intende operare su una frazione rilevante dei rifiuti urbani, la parte biodegradabile, che può rappresentare una risorsa preziosa a livello economico ed ambientale”. Il rifiuto organico, gestito in maniera adeguata, può essere recuperato ottenendo un compost di qualità utilizzabile come ammendante del terreno in agricoltura o nel vivaismo per la preparazione dei terricci .
I maggiori vantaggi del recupero della sostanza organica proveniente dai rifiuti risiedono proprio nella sfera ambientale, perché la sottrazione alla discarica contribuisce a diminuire l’emissione di gas serra e perché il successivo impiego agricolo contrasta la tendenza alla desertificazione dei nostri suoli e ne migliora la fertilità agronomica.
Basti pensare che nel 2008 i compostatori italiani hanno trattato 3.600.000 ton. di rifiuti verdi, scarti organici e fanghi che se fossero stati conferiti in discarica e non trattati, avrebbero emesso 7.200.000 di ton. di C02 in atmosfera.
“Con questo importante Accordo fra i pochi in Italia – conclude Donati “si stabilisce una collaborazione con il Cic, istituendo un apposito Tavolo tecnico regionale, per l’approfondimento dei temi riguardanti la raccolta differenziata dei rifiuti organici, la loro trasformazione in compost e l’utilizzo dello stesso. Dal lavoro del tavolo deriveranno decisioni utili non solo alle politiche regionali e locali di settore, ma anche lo sviluppo, nell’ambito della sostenibilità ambientale, di iniziative imprenditoriali di green economy”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here