FVG: Ciriani, strumenti contro la delocalizzazione

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\”I soldi investiti dall\’amministrazione regionale in Sviluppo e Anticrisi devono necessariamente garantire occupazione e produttività sul territorio regionale, e ciò deve essere un punto fermo della politica regionale in tema di economia e finanza\”. Lo ha dichiarato oggi il vicepresidente della regione Friuli Venezia Giulia e assessore alle Attività produttive, Luca Ciriani, intervenendo all\’incontro con i sindacati sulla situazione economica regionale. \”Per questo motivo – ha detto il vicepresidente – abbiamo realizzato negli ultimi mesi una serie di clausole legate alla concessione di finanziamenti. In questi momenti di crisi infatti non possiamo permettere che fondi della Regione vengano utilizzati dalle imprese per sviluppare il business fuori dal territorio regionale\”. Le clausole a cui si riferisce Ciriani riguardano i finanziamenti all\’Industria, le partecipazioni di Friulia, gli interventi del Frie, ma anche i finanziamenti oltre i 100 mila euro concessi agli artigiani: \”Le norme impongono agli imprenditori di restituire il finanziamento qualora delocalizzino la produzione prima di un termine fissato nella norma, di circa dieci anni\”. Per quanto riguarda in particolare Friulia, la clausola introdotta al momento della partecipazione riguarda non solo il mantenimento della produttività sul territorio regionale, ma anche un limite minimo di occupati negli impianti: \”L\’occupazione è l\’anello centrale di tutto il meccanismo – ha detto Ciriani -. Al momento della partecipazione Friulia ha il compito di valutare il business plan dell\’azienda con una proiezione futura e vincolare la propria presenza e il proprio sostegno economico a una garanzia diretta che si pesa anche in posti di lavoro\”.

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