CUP unico: incontro con l’assessore

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CUP UNICO: per le associazioni dei consumatori occorre maggiore informazione, mentre rimangono perplessità legate all’appalto al San Salvatore. Un’informazione chiara e capillare al cittadino, una velocizzazione del processo che dovrebbe portare a completo regime il sistema del Centro Unico di Prenotazione e chiarimenti sull’affidamento dell’appalto all’Azienda Ospedaliera “San Salvatore” di Pesaro. Sono state queste le richieste che abbiamo avanzato nel corso dell’incontro che abbiamo avuto oggi con l’Assessore alla Sanità Almerino Mezzolani e il Direttore del Servizio Salute della Regione Marche Carmine Ruta.
In particolare, dopo aver espresso quale premessa l’assoluta necessità e positività di un sistema di Cup Unico regionale ed evidenziato anche come una partenza senza step successivi e senza “un piano b” si sia rilevata, però, drammatica per il cittadino, abbiamo evidenziato gli errori commessi dall’Amministrazione nella comunicazione/informazione basata sul messaggio recepito dai cittadini di un numero verde capace di risolvere qualsiasi problema. Su tale questione ci è stato assicurato che si sta mettendo a punto una campagna capillare, a partire dai medici di famiglia, che spieghi in maniera chiara le esatte funzioni del CUP. Inoltre, abbiamo chiesto di velocizzare al massimo il processo di funzionamento del CUP in modo da annullare i disagi e le attese subiti dai cittadini in questi primi 10 giorni di avvio del sistema.
Sono inoltre state chieste informazioni in merito al ruolo del “San Salvatore”, quale soggetto che ha proceduto all’affidamento alla cooperativa e che quindi non era esente da quelle responsabilità della quali la Regione è chiamata a rispondere nei confronti dei cittadini marchigiani.

Le Associazioni Adiconsum, Adoc e Federconsumatori , sulla base della documentazione presentata dall’Assessorato intendono capire gli elementi che hanno provocato le criticità in atto, a partire dai costi di tutta l’operazione alla quale dovrebbe corrispondere efficienza, esprimendo perplessità rispetto ad un sistema che è basato per l’80% su prenotazione presso gli sportelli e 20% tramite call center: cosa che oggi praticamente è peggiorativa rispetto al passato. E’ evidente che per le Associazioni l’obiettivo è quello di rendere chiaro il problema delle liste di attesa, oggi falsate dal ricorso costante all’intramoenia e quindi con costi a carico del singolo.
Mezzolani e Ruta hanno assicurato un costante aggiornamento sulla questione attraverso nuovi incontri nelle prossime settimane, anche grazie alla disponibilità espressa dalle associazioni dei consumatori a svolgere una funzione di supporto nell’informazione al cittadino

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