Ciambetti ai giovani imprenditori di “Veneto generazione futura”: “Non limitiamoci al confronto, lavoriamo insieme”

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“Vi assicuro la piena disponibilità al dialogo e al confronto della Giunta regionale, ma dico di più: siamo noi, sono le amministrazioni pubbliche ad avvertire il bisogno di un contributo, di un supporto in termini di idee e proposte provenienti dal mondo dell’impresa e dalle associazioni di categoria del nostro territorio”. Ha di fatto rilanciato l’assessore regionale al bilancio, Roberto Ciambetti, alla richiesta di “Veneto Generazione Futura”, un nuovo soggetto imprenditoriale e politico costituito dai giovani dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili), di Confindustria e degli Architetti, di attivare un tavolo permanente di confronto sui temi dello sviluppo del Veneto. Dei processi di trasformazione del territorio, delle strategie di crescita, di come si dovrà costruire il Veneto nei prossimi decenni si è parlato ieri ad Altavilla Vicentina (Vi), in occasione dell’Ance Day, l’annuale convegno di Ance Veneto Giovani, che ha avuto per protagonista questo nuovo sodalizio tra giovani imprenditori e professionisti, i quali chiedono di avere “voce in capitolo sulle decisioni che riguarderanno la programmazione delle politiche territoriali e infrastrutturali del Veneto del futuro”.
Nel corso del dibattito, Ciambetti ha evidenziato che l’apporto, soprattutto quello di chi rappresenta la classe dirigente di oggi e di domani, non deve limitarsi ai tradizionali ambiti di confronto con le istituzioni: “quando voi giustamente lamentate la lentezza delle istituzioni pubbliche nel decidere – ha detto l’assessore –, l’insopportabile burocratizzazione, la farraginosità delle competenze, dovete avere anche la consapevolezza del perché e da chi sono causate queste situazioni di impasse, al fine di indirizzare con cognizione di causa ed efficacia la vostra azione di supporto per rendere più moderna ed efficiente la governance della nostra regione. Un esempio lampante è dato dalla discussione, in corso in questi giorni, sulla modifica del regolamento del Consiglio, preludio all’approvazione del nuovo e atteso Statuto, dove l’ostruzionismo di pochi immobilizza di fatto l’assemblea e impedisce l’attuazione di quelle riforme di cui il Veneto ha tanto bisogno. Anche su questi temi ci attendiamo il vostro contributo e il vostro intervento”.
Riferendosi poi alle ristrettezze di bilancio e ai tagli che “a cascata”, dallo Stato, alle Regioni, agli Enti locali, si ripercuoteranno sull’operatività dei diversi livelli amministrativi, l’assessore si è detto fiducioso sulla possibilità che la riforma in senso federalista dello Stato, ormai avviata, restituisca ai territori gestiti con oculatezza e virtuosità una reale prospettiva di superamento dell’attuale crisi economica internazionale. “Se gli amministratori regionali – ha concluso Ciambetti – vedranno limitato per la scarsità di risorse il loro margine di manovra, potranno e dovranno dedicare tempo ed energie per il raggiungimento di obiettivi non di meno importanti, quali la riorganizzazione della macchina amministrativa e una maggior produttività del sistema legislativo, al fine di disporre di strumenti gestionali e normativi adeguati per realizzare quella programmazione delle politiche territoriali e infrastrutturali che voi invocate”.

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