UE: Ciriani a congresso autorità locali e regionali Europa

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Trieste – Il cammino verso la concreta integrazione europea è complesso e faticoso, e va perseguito giorno per giorno, sostenendo e collaborando fattivamente nel dialogo con i Paesi che non sono ancora membri della Ue, ma premono con forza, per veder riconosciuti i propri sforzi che sono prerequisito per l\’ammissione. Queste le considerazioni del vicepresidente della Regione Luca Ciriani da Strasburgo, a margine della prima assemblea del Congresso delle Autorità locali e regionali presso il Consiglio d'Europa, di cui Ciriani è stato nominato componente in rappresentanza del Friuli Venezia Giulia e dell'Italia.
Un congresso che ha il compito di dialogare con le economie e le democrazie emergenti, allo scopo di attivare percorsi e risoluzioni utili a concretizzare l'integrazione europea e il dialogo nell'ottica dell'allargamento della Ue: "un compito non semplice ma importante ai fini di concretizzare politiche comuni e armonizzare le norme in Europa", ha spiegato Ciriani.
La 19.ma sessione dei lavoro del Congresso è iniziata ieri l'altro a Strasburgo, e continuerà fino a domani: le prime due giornate sono state dedicate all'insediamento, con la nomina del presidente del Congresso, l'inglese Keith Whitmore, il presidente della Camera delle autorità locali, il francese Jean-Claude Frecon ed il presidente della Camera delle Regioni, l'austriaco Herwig Van Staa. Sono state nominate anche le tre commissioni di lavoro del Congresso ed il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia è stato nominato come membro di due di queste, quella per la Governance e quella per gli Affari correnti.
"Nella giornata di ieri – ha sottolineato Ciriani – i delegati italiani hanno denunciato come scelte sulla base di prese di posizioni precostituite non siano positive per il ruolo del Congresso stesso e per il Consiglio d'Europa, organizzazioni che devono diventare più forti e ancora più incisive: al fine di raggiungere questo obiettivo, italiani, francesi e portoghesi assieme, con un acceso dibattito, hanno sottolineato come sia strategica una maggiore democrazia ed una più ampia trasparenza. La nostra presa di posizione è sfociata in un maggior numero di
candidati alla presidenza del Congresso e delle due Camere che sottendono all'assemblea plenaria. Un acceso dibattito che rappresenta un ottimo prerequisito per potenziare, anche con il contributo dell'Italia e dei suoi delegati, il ruolo di questa assemblea, partendo dal presupposto che il Consiglio d'Europa è una sorta di anticamera, per le democrazie emergenti, verso l'ingresso nell'Unione europea, un luogo di dialogo e confronto".
Nel corso della mattinata odierna, il Congresso ha visto la presa di posizione del segretario generale del Consiglio d'Europa, Thorbjon Jagland, che ha sottolineato il ruolo del Congresso delle Autorità locali nel costruire dal punto di vista sociale la coesione tra i diversi popoli dell'Europa.
''I lavori – ha specificato Ciriani – sono iniziati con una serie di interventi relativi al ruolo di questo Congresso, che ha lo scopo di tutelare e dialogare con le istituzioni locali e le Regioni di tutta Europa, con particolare riferimento con le realtà regionali recentemente entrate in Europa, su temi istituzionali e soprattutto economici".
Sempre oggi i delegati hanno trattato vari argomenti tra i quali, di maggior interesse per l'Italia e la nostra regione, la situazione della democrazia in Montenegro. Tra gli altri temi, la situazione politica in Estonia ma anche il ruolo delle autorità locali nella programmazione del tempo libero delle popolazioni locali.

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