Agricoltura. Manzato: Sporcarsi le mani per costruire nuovi scenari

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“E’ normale che non tutti i passaggi di una strategia rivoluzionaria siano chiari fin da subito a ogni persona coinvolta. Oggi siamo solo a metà di un percorso che sta già dando all’agricoltura veneta un’impostazione totalmente nuova. Lo ha affermato l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, che ha colto l’occasione di alcune critiche apparse sulla stampa per puntualizzare i cambiamenti in corso in un settore tanto strategico quanto soggetto ad attacchi da più parti. “Il settore ha da sempre impegnato meno dell’1 per cento del bilancio regionale, e i relativi capitoli si erano concentrati finora a sostenere di più gli enti strumentali che la vivacità del territorio – ha sottolinea Manzato – mentre le politiche agricole non riguardano solo gli agricoltori ma influenzano complessivamente l’economia. Per questo il sistema sociale e produttivo del Veneto ha chiamato a rapporto tutti gli attori coinvolti in occasione della Conferenza Regionale, che è stata solo una tappa del cammino che abbiamo avviato per rifondare il sistema. Sicuramente alla prossima sessione – ha precisato l’assessore – inviterò a ‘sporcarsi le mani’ il presidente di Coldiretti Padova affinché si abitui alla costruzione di nuovi scenari. Mi stupiscono le sue osservazioni e forse gli son sfuggite le varie discussioni al Tavolo Verde, condivise proprio dalla sua organizzazione”.
“Il processo che ho in mente ha un obiettivo preciso: l’incremento del reddito delle imprese agricole, quelle che realizzano 4,7 miliardi di euro di produzione lorda vendibile coltivando una superficie di 820 mila ettari e dando occupazione a 60mila addetti, alimentando un settore, l’agroalimentare, che nell’ultimo trimestre dello scorso anno ha portato il Veneto al primo posto in Italia con 616 milioni di export nel mondo”.

“L’Unione Europea ci osserva da tempo, tanto da considerarci un ‘caso studio’ unico in Italia perchè abbiamo già esaurito le risorse disponibili a titolo di investimento – ha continuato Manzato – mettendo in campo tutte le opportunità dello strumento principe per rigenerare le aziende: il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. Tanto per citare un esempio, con l’asse 1 sono stati avviati investimenti che sfiorano i 900 milioni di euro, dei quali la metà messi dal sistema imprenditoriale. Proprio per questa dinamicità imprenditoriale abbiamo avviato soluzioni parallele finalizzate a riscrivere completamente le regole della pubblica amministrazione. Ne elenco solo qualcuna: la creazione dello Sportello Unico Agricolo, attraverso il ridisegno completo della struttura pubblica, che consentirà agli operatori agricoli di avere un unico di riferimento per le proprie istanze e per i procedimenti amministrativi. Ma è anche operativo il pool per la semplificazione, il cui compito è assicurare benefici agli imprenditori, oggi costretti a sacrificare più del 20per cento del proprio tempo di lavoro nel disbrigo di attività farraginose e spesso improduttive”.

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