XXIV Salone del Libro, inaugurato lo stand della regione in vetrina la creatività marchigiana

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Al via la XXIV edizione del Salone del Libro di Torino. Fino al 16 maggio nella città sabauda, le Marche in uno spazio di centocinquantametri, mostreranno alle migliaia di visitatori, la vivacità dell’editoria marchigiana e quindi la storia, l’arte, il territorio, gli eventi culturali che la Regione realizza come solido “laboratorio culturale” quale è divenuta.
Due i filoni tematici su cui si muovono le Marche: l’anniversario dell’Unità d’Italia, con i riferimenti a testi, personaggi, e documenti storici, e il progetto Leopardi-Tolstoj richia-mato dall'immagine promozionale di Dustin Hoffman che legge l'Infinito.
Oltre alla Giunta e al Consiglio regionale, lo stand ospita le Università, le Province, i Comuni, gli editori marchigiani e la Mediateca delle Marche. Cinque giorni all’insegna della cultura e del-la genialità creativa, con presentazioni di testi, esposizioni di libri della Regione, del Consiglio e degli editori marchigiani, materiale turistico e promozionale su eventi e attività culturali di ri-lievo organizzati sul territorio dell’anno in corso e del prossimo. Dagli schermi le proiezioni di video promozionali sulle Marche e su eventi storici legati al Risorgimento nella regione.
“E' importante essere presenti a questo evento – ha detto il Presidente dell'Assemblea legisla-tiva, Vittoriano Solazzi – perché rappresenta una rilevante vetrina non solo per le istituzioni ma anche per l'intera editoria marchigiana. Attraverso questa partecipazione presentiamo i no-stri libri ma anche la cultura, la storia, il territorio e le tradizioni delle Marche.”
Per l’assessore alla Cultura, Pietro Marcolini, la kermesse è “un evento eccezionale per mostrare la qualità della nostra editoria che vanta una lunga e prestigiosa tradizione. La parteci-pazione di tanti editori oggi a Torino, e di ben 41 alla prima edizione della festa del Libro che si è tenuta a Macerata, è la testimonianza inequivocabile della fecondità del settore. Una gamma variegata e vitale fatta di piccole e medie imprese, di nicchia e di rilevanza nazionale, che la Regione intende sostenere, promuovere e facilitarne il coordinamento”.
In questa direzione la Regione intende verificare la possibilità di avviare programmi specifici di sostegno, come possibili incentivi per il rinnovo delle attrezzature, per le traduzioni o per specifici progetti editoriali, il supporto per la formazione delle figure professionali, la creazione di un brand per l’editoria di cultura regionale, misure che si affianchino a quelle già attivate come il sostegno ai premi letterari, l’acquisto di libri da destinare alle biblioteche della regione.
“Come importante settore dell’economia – aggiunge l’assessore – l’editoria favorisce lo sviluppo del sistema socio-economico e produttivo regionale, ed è una leva forte per la promozione del territorio”.
Torino è anche un'occasione unica per presentare i progetti di punta del 2011 legati alla lette-ratura e all'editoria: Leopardi-Tolstoj con la grande mostra a Recanati e a Jasnaja Poljana; il volume e la mostra dedicata a Lorenzo Lotto; la mostra dedicata a Giorgio Morandi e Osvaldo Licini.
“Oggi sta avvenendo un processo mai visto prima dove la cultura tradizionale è quasi oppressa dalla tecnologia – ha aggiunto Solazzi – quello che serve più di ogni altra cosa è mettere al centro della stessa cultura la persona umana. E i libri sono capaci di farlo“.

All'interno dello spazio della Regione è stata realizzata anche una mostra “Dalla carta al libro digitale” che ripercorre la storia del libro, dal foglio fatto a mano all'e-book passando dalle car-tiere di Pioraco e Fabriano, dalla scuola del libro di Urbino, al Museo della stampa di Jesi, dal libro parlante all'e-book.
Una teca racchiude il prezioso telaio appositamente realizzato dal Museo della Carta di Fabria-no, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, per produrre carta filigranata, rare cinquecentine della Biblioteca Planettiana di Jesi, antichi caratteri da stampa del Museo della Carta sempre di Jesi e le varie fasi della produzione del libro dell'Istituto d'Arte, Scuola del Li-bro di Urbino.
Un torchio, del Museo internazionale della stampa di Urbino, produce per i visitatori una pagina incisa a mano.
Un'altra teca espone i libri parlanti Clementoni e l'e-book di Simplicissimus. Malleus, noto a-manuense marchigiano, con inchiostri frutto di ricette medioevali, scrive per i visitatori parole in scrittura ottocentesca.
Lo stand marchigiano è un grande spazio completamente aperto dove, dalla giornata di oggi, sono iniziate le presentazioni di e autori e libri marchigiani. Tra questi per Pendragron il volu-me ”Le orme della vita” di Manuela Belardinelli, per Voci Nostre la raccolta “Come quando ti scrivo” di Pina Violet, mentre Bookerang ha presentato il suo nuovo sito.

Tutto quanto avviene nello spazio marchigiano potrà essere visto attraverso i siti dell'Assem-blea, www.assemblea.marche.it e www.regione.marche.it. Una web cam, infatti riprenderà, per tutte le giornate della fiera, quanto avviene negli gli spazi dello stand

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