Confartigianato Trasporti: sanzioni all’azienda che paga sottocosto

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oddisfazione viene espressa da Gilberto Gasparoni segretario di Confartigianato Trasporti delle Marche, l’Associazione che rappresenta circa 3.000 imprese delle 5.500 che operano nella regione, in quanto si avviano i controlli anche sui committenti. L’autotrasporto è il settore super controllato sia per le normative sul codice della strada, sui tempi di guida, che sugli adempimenti fiscali e del lavoro, ma i loro committenti raramente vengono controllati su questi argomenti. Dopo tante sollecitazioni avanzate dalla Confartigianato Trasporti prendono il via le sanzioni "pubbliche" per le imprese committenti che sotto-pagano i trasporti su gomma.

Nei giorni scorsi il direttore dell'agenzia delle Entrate ha fissato le modalità di pubblicazione delle liste di chi sarà punito con l'esclusione dai benefici fiscali, come da articolo 83-bis, comma 14, del Dl uz/o8 (la manovra d'estate che conteneva anche il pacchetto trasporti del 2008). La norma sanziona per la prima volta i committenti che pagano sottocosto le prestazioni dei vettori, spingendo questi ultimi a violare le regole di sicurezza stradale per far quadrare i conti. Ci sono meccanismi di calcolo dei costi minimi e termini massimi di pagamento. I committenti che non li rispettano – oltre a rispondere con il trasportatore per talune violazioni stradali come già previsto da altre leggi – vengono messi al bando dalle gare d'appalto pubbliche per un periodo fino a sei mesi ed esclusi per un anno da ogni agevolazione fiscale. Su quest'ultimo aspetto, afferma Elvio Marzocchi presidente della Confartigianato Trasporti Marche, sono competenti le direzioni regionali delle Entrate. Recentemente il direttore Attilio Befera ha disposto la pubblicazione delle sanzioni, come consente il Dl 225/10 (articolo 2, comma 4-undecies), fissandone le modalità: nella sezione «Documentazione», il sito dell'agenzia riporterà partita Iva, codice fiscale, nome, cognome città e data di nascita (o denominazione e sede legale) del soggetto sanzionato. I dati resteranno sul sito almeno fmo al 31 dicembre del secondo anno successivo alla loro notifica. In caso di contenzioso o autotutela, si abbrevia al 31 dicembre dell'anno successivo e si dà conto del procedimento in corso.

Il mese di maggio e quello di giugno, secondo Confartigianato, vedranno importanti scadenze, in quanto dovranno essere pubblicati entro il 12 giugno i costi minimi di sicurezza in maniera analitica rispetto a quelli in vigore e obbligheranno le aziende a rispettare questi prezzi anche in presenza di contratti scritti, tra l’altro va ricordato che la normativa prevede già oggi la possibilità di avviare ricorsi tramite il tribuna con provvedimenti immediatamente esecutivi,per recuperare le differenze tariffarie derivanti da prezzi inferiori a quelli fissati per legge. Numerosi sono i provvedimenti in questa direzione, ma Confar5tigiasnato Trasporti rivendica un corretto rapporto fra imprese e per questo chiede alle imprese committenti di corrispondere almeno i prezzi miniti stabiliti dalla legge.

Va ricordato che senza la corresponsione di questi costi le aziende rischiano di chiudere. Nella regione Marche negli ultimi due anni le aziende attive sono scese di circa 700 unità (300 sono quelle perse dall’artigianato). Ciò naturalmente non è l’unico fenomeno indotto dalla crisi: v’è da rimarcare anche la riduzione del personale, dei mezzi in circolazione ed un ricorso importante alla cassa integrazione.

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