Enti regionali, la Cna: occorre tagliare le poltrone senza rinvii

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La strada della riforma degli enti controllati deve essere affrontata dalla Regione con coerenza, rigore e rapidità. E\’ quanto sostiene la Cna abruzzese, che nel prendere atto della volontà espressa dalla giunta Chiodi e dal consiglio regionale di procedere a un drastico ridimensionamento e riforma di alcuni enti (consorzi industriali), allo scioglimento di diverse agenzie come Aptr, Arssa, Abruzzo Lavoro, alla riduzione delle partecipazioni ritenute “non strategiche”, rileva nello stesso tempo la contraddittorietà tra i buoni propositi enunciati e le scelte operate.
Secondo la confederazione artigiana presieduta da Italo Lupo, infatti, “la decisione di prorogare di altri 18 mesi la presenza dei commissari nei consorzi in via di scioglimento, così come la paventata ricostituzione dei consigli di amministrazione degli Ater, gli ex Istituti autonomi delle case popolari, appaiono lontane dalla coerente attuazione delle scelte annunciate”. “Le condizioni difficile in cui versa il bilancio regionale – osserva ancora la Cna – richiedono un intervento sulla riforma degli enti partecipati o controllati dalla Regione drastico nelle forme (azzeramento di poltrone e sgabelli di sottogoverno) e rapidissimo nei tempi. Solo così, e solo con una condivisione del percorso tra maggioranza e opposizione, sarà possibile convincere l'opinione pubblica abruzzese, i cittadini e le imprese, che la strada del risanamento è stata imboccata con serietà e che le riforme sono davvero tali”.

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