Economia: Seganti nuove risorse a fondo perduto per imprese rosa

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\”Abbiamo i numeri\” è il titolo del convegno che oggi ha avuto luogo nella sede del Mib di Trieste, ma è anche un invito alle donne a cogliere le opportunità che la Regione offre loro con i fondi destinati alle nuove imprese al femminile.
L'assessore regionale alle Attività produttive, Federica Seganti, l'ha rivolto a coloro che hanno partecipato all'incontro organizzato da "La Carica delle 101", sodalizio di imprenditrici triestine nato da un'idea della scrittrice Patrizia Rigoni, che oggi ha introdotto l'incontro.
"Per come tratta le sue donne l'Italia è al 74 posto nel mondo e arriva dopo il Vietnam, in regione stiamo cercando di fare meglio" ha detto l'assessore, ricordando che in Friuli Venezia Giulia sono 17.630 le imprese rosa, realtà perlopiù piccole e micro che rientrano in quel 95 per cento di aziende che rappresentano il tessuto portante dell'economia regionale. "i Fondi messi a disposizione rappresentano un primo passo per incoraggiare le donne a fare impresa – ha spiegato l'assessore – e ci rivolgiamo in particolare a quelle che la crisi ha spinto fuori dal mondo del lavoro, dando loro poche prospettive di rientro".
Come i giovani, ha continuato Federica Seganti, le donne fanno fatica a trovare capitali e ad ottenere credito; per loro il momento più difficile è proprio lo start up, l'inizio della concretizzazione dei loro progetti, perché, ha sottolineato Patrizia Rigoni, le donne in genere sono più prudenti e quindi meno propense al rischio, sono più pragmatiche e più sincere nel chiedere soldi a terzi, per cui chiedono esattamente i soldi di cui hanno bisogno".
Dal 15 febbraio al 31 maggio perciò, le donne che decidono di dar vita ad un'impresa potranno presentare le loro domande "a sportello", tramite Pec ma anche per posta o a mano.
"A disposizione per il momento ci sono 500 mila euro ma se le domande saranno tante cercheremo di trovare nuovi fondi in sede di assestamento di bilancio", assicura l'assessore, confermando che già ora sono tante le donne che si stanno informando sulle modalità d'accesso dei finanziamenti.
I contributi sono a fondo perduto, vanno da un massimo di 2.500 euro ad un massimo di 30 mila (pari al 50 per cento della spesa ammessa) e sono destinati a sostenere investimenti, costituzione d'impresa, primo impianto.

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