Wartsila Italia e la ricerca

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La riorganizzazione del settore ricerca e sviluppo di Wartsila Italia nello stabilimento di San Dorligo della Valle (Trieste), sviluppato ponendo attenzione ai dipendenti della struttura grazie alla collaborazione tra Regione, azienda e rappresentanze sindacali. È stato questo il tema al centro dell\’incontro tra la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, il presidente di Wartsila Corporation, Jaakko Eskola, e il presidente di Wartsila Italia, Guido Barbazza, svoltosi in occasione dello European Working Council della multinazionale, che ha visto riuniti oltre 30 rappresentanti delle organizzazioni sindacali delle società Wartsila operanti in Europa Un vertice giudicato da Serracchiani "molto positivo, perché ha
permesso di analizzare nel dettaglio l'importante opera di
riorganizzazione e innovazione dei sistemi produttivi attuata
dall'azienda, anche in considerazione delle condizioni favorevoli
createsi in Italia per le imprese che investono in tecnologia
digitale secondo la legge 'Industria 4.0' del ministro Carlo
Calenda. Uno sviluppo, quello del digitale, su cui Wartsila sta
puntando con forza a livello globale e che vede coinvolti in modo
rilevante sia la fabbrica e i suoi processi produttivi sia il
comparto service di Trieste".

Lo stabilimento triestino della Wartsila ha ospitato un secondo
incontro istituzionale, tra l'assessore al Lavoro, Università e
ricerca, Loredana Panariti, e il presidente Barbazza.

Il colloquio si è concentrato in particolare sull'innovazione nel
campo della meccanica e lo sviluppo di prodotti d'ingegneria
avanzata, l'industria 4.0 e l'importanza di un più stretto
rapporto tra sistema della formazione, impresa e territorio.
Un ambito, quello della formazione, sul quale Wartsila punta
molto, come dimostrano le iniziative attuate sia a favore
dell'alternanza scuola-lavoro, che portano nell'impianto
triestino studenti di ogni tipo d'istituto, sia quelle
informative, tra le quali la presenza di uno stand all'interno
del villaggio Barcolana.

Panariti ha quindi evidenziato "la disponibilità della Regione ad
approfondire i contatti con l'azienda per l'alternanza
scuola-lavoro, ma anche per sviluppare percorsi formativi tarati
sulle esigenze di uno specifico settore. Si tratta di un'azione
utile in particolare quando ci sono aziende pronte a investire e
creare occupazione per i nostri giovani o per coloro che, una
volta fuoriusciti dal mondo del lavoro, intraprendono un percorso
di riqualificazione per acquisire nuove competenze".

L'assessore ha, inoltre, rimarcato che la Regione "investe molto
sulla formazione, finanziando corsi per oltre 26 milioni di euro
e proprio all'interno di questi potrebbero trovare collocazione
quelli mirati al settore meccatronico".

L'incontro ha fornito all'assessore l'occasione per una visita
completa dell'azienda, leader mondiale nello sviluppo e nella
realizzazione di motori di grandi dimensioni per il settore
nautico e per la produzione di energia, dando lavoro sul
territorio italiano a 1.300 persone, di cui 1.050 nello
stabilimento giuliano. Oltre a visitare l'area dove vengono
realizzati i motori, con lavorazioni di estrema precisione,
Panariti ha avuto modo di testare direttamente l'applicazione
delle tecnologie di controllo remoto e di realtà aumentata
utilizzate da Wartsila per garantire un monitoraggio costante
degli impianti sviluppati, ma anche per fornire supporto e
istruzioni in tempo reale in ogni parte del mondo, senza inviare
personale altamente specializzato in loco. All'assessore è stato
quindi mostrato il sistema di digitalizzazione dei sistemi
produttivi, realizzato in partnership con l'università di Udine,
che consente di monitorare l'intero ciclo di sviluppo del
prodotto e di tutti i componenti utilizzati.