Porto di Trieste: lo scalo si allea con i costruttori

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Un patto territoriale tra le imprese del Friuli Venezia Giulia, in particolare quelle del comparto delle costruzioni, e la realtà portuale per uno sviluppo economico a 360 gradi.

E’ quanto emerso in un incontro che si è tenuto nel palazzo della Regione a Trieste fra la presidente del Friuli Venezia Giulia, l’assessore regionale alle Infrastrutture, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale, Zeno D’Agostino, il presidente e il direttore dell’associazione costruttori Ance Fvg, rispettivamente Andrea Comar e Fabio Millevoi e Donato Riccesi presidente Ance Pordenone-Trieste.

Zeno D’Agostino

L’auspicio emerso è stato quello di porre in essere una sinergia
con il tessuto delle imprese del territorio regionale per
favorire lo sviluppo del porto in tutte le sue anime: da quella
più propriamente legata al mare a quella logistica e industriale.

L’obiettivo evidenziato nella riunione è stato dunque quello di
lavorare per costruire un tavolo che deve portare a delle
sinergie utili per i progetti futuri, come ha rilevato la
presidente della Regione, in una logica che indirizzi lo stesso porto a superare i suoi confini per sviluppare l’economia a 360 gradi.

Il sistema portuale che vogliamo attuare, come ha riferito il
presidente dell’Autorità, deve coinvolgere più settori anche in un’ottica di diversificazione: non solo logistica e trasporti, ovvero i settori specifici, “come stiamo facendo, con innovazione e ricerca ma anche con le imprese delle costruzioni”.

La realtà portuale, come è stato evidenziato, coinvolge il territorio in un progetto di integrazione globale che vede una stretta relazione fra porto, interporti, punti franchi e la zona industriale dando vita ad un sistema integrato dal punto di vista logistico. Il che significa, secondo D’Agostino, servizi oltre che attività di manutenzione, costruzione o bonifiche. Il valore del costruttore locale, come è stato rimarcato, che conosce bene la realtà in cui opera, può essere utile allo sviluppo dell’area portuale ma anche a quei soggetti globali che il porto sta coinvolgendo nelle proprie attività. Condivisione anche da parte dei rappresentanti di Ance Fvg che si sono detti favorevoli all’avvio di un tavolo per approfondire le tematiche e valutare le opportunità legate al tema della portualità.