Global Strike for Future, la lotta ai cambiamenti climatici si gioca e si vince a livello locale

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“La lotta ai cambiamenti climatici si gioca e si vince a livello locale. Istituzioni e cittadini sono i protagonisti di questa battaglia per il nostro futuro e per quello delle nuove generazioni. La Regione Marche condivide, idealmente e concretamente, le ragioni dello sciopero proclamato in tutto il mondo, sulla scia dell’impegno stimolato dalla giovane Greta Thunderg. Global Strike for Future è un evento che deve coinvolgerci tutti, che deve stimolare, sul territorio, una riflessione, non più rinviabile, sul futuro del nostro pianeta e sugli interventi concreti da attivare”.

Angelo Sciapichetti

È quanto afferma l’assessore all’Ambiente Angelo Sciapichetti, rivolto agli studenti in piazza in tutta Europa e ai ragazzi che manifesteranno nelle Marche. “Siamo in prima fila in questa che è una vera e propria battaglia per la salvaguardia della nostra esistenza. La Regione vi è concretamente impegnata, con le proprie scelte strategiche, con la propria programmazione, con la destinazione delle proprie risorse verso una crescita e uno sviluppo sostenibile. Siamo convinti che sia possibile conciliare lo sviluppo delle attività economiche con la salvaguardi ambientale. Il grido di Greta Thunberg è un monito di accusa per non essere state capaci di tutelare appieno la bellezza e la salute del nostro pianeta. Accecati da un’idea di sviluppo senza limiti, abbiamo acconsentito, più o meno consapevolmente, a comportamenti che hanno portato il mondo sul limite di un collasso climatico. È una colpa di cui dobbiamo farci carico per porvi rimedio”. Tra le azioni concretamente avviate sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici, Sciapichetti ricorda che “le Marche, attraverso l’assessora Manuela Bora, rivestono il ruolo di Ambasciatrice del Patto dei sindaci per il clima e l’energia che raggruppa istituzioni europee per rendere l’Unione la prima economia a impatto climatico zero entro il 2050. Nella nostra regione sono già una novantina i Comuni aderenti e una settantina (pari a oltre 800 mila abitanti) quelli convoli nei diversi progetti europei sulla sostenibilità energetica. Non stiamo aspettando il 2050 per promuovere interventi sostenibili, ma siamo stati la prima Regione italiana ad approvare una risoluzione sull’economia circolare ed emanare una legge regionale (Industria 4.0) per incentivare un sistema produttivo che sappia rigenerarsi. Siamo inoltre capofila nella realizzazione della Ciclovia Adriatica, infrastruttura strategia nazionale per la mobilità dolce e stiamo investendo 46,3 milioni di euro per sviluppare una rete ciclabile regionale di 432 km”. Sciapichetti evidenzia, inoltre, come sul versante dell’emissione di CO2 e del riscaldamento climatico, la Regione stia “incentivando il trasporto pubblico rispetto a quello privato (dopo la sanità, lo stanziamento più importante del bilancio regionale è quello relativo al trasporto pubblico), introducendo agevolazioni e nuovi mezzi più performanti e meno inquinanti. Stiamo trasferendo ai Comuni delle risorse per impiantare delle colonnine di ricarica per le auto elettriche. Con RFI stiamo promuovendo l’elettrificazione di alcune linee ferroviarie su cui transitano ancora solo treni diesel. Abbiamo introdotto una rete capillare di monitoraggio dell’aria per essere pronti a ricorrere a restrizioni in caso di sforamenti. Abbiamo promosso bandi per l’efficientamento energetico. Abbiamo aderito alla Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, che prevede particolari prescrizioni per tutti i settori di intervento regionali. Abbiamo deliberato l’istituzione della REM (Rete Ecologica delle Marche) che fornisce indirizzi precisi ai Comuni sul rispetto dell’ambiente. Stiamo promuovendo, primi in Italia, forme di manutenzione forestale per favorire un maggiore assorbimento di anidride carbonica. Sosteniamo le attività dei Parchi e delle Riserve naturali, luoghi di bellezza ma anche polmoni naturali”. L’assessore Sciapichetti conclude ribadendo l’adesione allo sciopero: “Come i promotori, siamo convinti che resti poco tempo per garantirci un futuro all’insegna della democrazia climatica. Per questo la Regione Marche non è certamente rassegnata a rimanere con le mani in tasca!”.