L’Oro tocca il picco 2019

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Nella mattina del 12 giugno l’oro ha raggiunto i 1.180 Euro all’oncia. Una performance maggiore del 6% a partire da inizio anno. I prezzi in Euro del metallo giallo si stanno spingendo verso i massimi relativi degli ultimi 6 anni. Solo per una brevissima finestra temporale nel 2016 i prezzi dell’oro in Euro hanno registrato valori maggiori. Il superamento della soglia di 1.240 Euro l’oncia significherà per gli investitori dell’Area Euro rivedere i massimi degli ulti 6 anni. Questo rialzo dei prezzi dell’oro è riscontrabile in un aumento della volatilità dei mercati e delle paure in seguito all’inasprimento delle politiche commerciali degli Stati Uniti contro la Cina. In periodi di insicurezza e possibile instabilità il metallo giallo costituisce un bene rifugio capace di generare anche rendimenti.

L’indice M.O.M. di CONFINVEST F.L. S.p.A., società storica nel mercato dell’oro fisico da investimento con gli Uffici in Piazza degli Affari e con operatività pluridecennale su tutto il territorio italiano, registra un +7.2% da inizio anno. Il M.O.M. è un indice elaborato da Confinvest F.L. che replica l’andamento del mercato delle principali monete d’oro da investimento sul mercato Italiano.

In questo periodo di incertezza, contraddistinto anche da un elevatissimo stock di denaro liquido fermo sui conti correnti, gli italiani si stanno sempre di più interrogando su quali possibili alternative esistano per minimizzare i rischi.

L’amministratore Delegato di Confinvest, Giacomo Andreoli, precisa perché utilizzare l’oro come alternativa alla liquidità sui conti correnti: “le caratteristiche di asset monetario dell’oro lo rendo come un perfetto surrogato della liquidità dei risparmiatori sui conti correnti e non utilizzata per il fabbisogno del circolante e, quindi, non utilizzato per le spese ricorrenti. Chi detiene la liquidità in eccesso sui conti correnti come riserva di valore per far fronte ad evenienze o imprevisti futuri dovrebbe capire che è necessario “assicurare” il potere d’acquisto e la proprietà del proprio risparmio grazie all’utilizzo dell’oro fisico. Possedere oro fisico significa non avere rischio di controparte e non essere assoggettati ad una continua e latente erosione del risparmio data dall’inflazione monetaria che ad oggi si aggira, ufficialmente, nell’intorno dell’1,5%- 2% . L’utilizzo dell’oro come asset per la protezione del risparmio è una strategia perfetta per tutte le tipologie di investitori, anche per i piccoli. La percezione dell’erosione del potere d’acquisto è maggiore per le fasce più deboli dei risparmiatori. Questi piccoli risparmiatori subiscono un maggiore aumento del costo della vita. Pensiamo a beni primari, come gli alimentari, spesso aumentano di prezzo in maniera più che proporzionale rispetto all’intero paniere di beni.”