Marche Coronavirus, primo caso accertato nella provincia di Pesaro – Urbino

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Sono due i casi di positività al Coronavirus che spaventano le Marche: uno conclamato già da ieri, l’altro è diventato ufficiale poco dopo le 12,30 di oggi, entrambi provenienti dalle zone interne che separano le Marche dall’Emilia Romagna.

Il caso di Cattolica

Il caso conclamato è quello del ristoratore di Cattolica: un 72enne che era da poco tornato da una battuta di caccia in Romania. Si è presentato al pronto soccorso di Cattolica con sintomi influenzali: dopo la positività sono stati posti in quarantena anche quattro medici dell’ospedale.

L’operaio di Vallefoglia

Arrivata anche la conferma per il caso di Vallefoglia. Ieri il campione è risultato positivo, stesso risultato dal secondo esame. Il caso dovrebbe essere collegato al ceppo lombardo: l’operaio 30enne, infatti, lavora a Codogno. I familiari sono risultati negativi. Il ragazzo, che è in buone condizioni di salute per non correre rischi però, verrà ricoverato nel reparto infettivi del San Salvatore per il decorso della malattia.

Vallefoglia

Il ragazzo è arrivato a Vallefoglia da pochi giorni, immediatamente prima della chiusura della zona rossa. Ma sapendo dell’ipotetico pericolo che poteva rappresentare, il giovane sarebbe rimasto pressoché a casa. Proprio in quei primi giorni è comparsa la febbre, non eccessiva, che ha spinto la famiglia a sottoporlo a controllo.

Il sindaco di Vallefoglia Palmiro Ucchielli ha dichiarato: “Non ne so molto, se non che c’è questa persona che non conosco, residente nella zona rossa, che è tornata nella sua casa d’origine da pochi giorni. Sentendosi la febbre, ha chiamato l’ambulanza e poi è scattato il controllo e questa positività. Speriamo che non ci sia stato un allargamento dell’infezione”.

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