Tesmec S.p.A.: risultati preliminari consolidati 2019

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Tesmec S.p.A.: I risultati preliminari consolidati 20191 mostrano un fatturato che per la prima volta nella storia del Gruppo raggiunge i 200 milioni di Euro, una marginalità in progressivo miglioramento ed un incremento della posizione finanziaria netta derivante dall’attività operativa

 Tesmec S.p.A. (MTA, STAR: TES), a capo di un gruppo leader nel mercato delle infrastrutture relative al trasporto e alla distribuzione di energia elettrica, dati e materiali, comunica i principali risultati preliminari consolidati relativi all’esercizio 2019, che registrano per la prima volta il raggiungimento di un fatturato pari a 200 milioni di Euro, una marginalità in crescita ed un miglioramento del risultato operativo. L’incremento dell’Indebitamento Finanziario Netto è principalmente riconducibile alla variazione del Capitale Circolante Netto, sul quale hanno impattato l’avanzamento delle commesse nel settore ferroviario e l’incremento dei crediti commerciali relativi agli ultimi accordi siglati in tale settore a ridosso della chiusura d’esercizio.

Il Presidente e Amministratore Delegato Ambrogio Caccia Dominioni ha così commentato: “Nel corso dell’esercizio 2019 il Gruppo è riuscito a raggiungere l’importante traguardo dei 200 milioni di fatturato; una crescita che, seppur moderata rispetto alle aspettative iniziali, è stata accompagnata da un miglioramento delle redditività operativa. Un incremento che è frutto delle azioni intraprese nel corso dell’esercizio nelle varie aree di business, in particolar modo nel mondo Trencher. A fronte della variazione della posizione finanziaria netta riconducibile prettamente al capitale circolante netto, nelle voci del magazzino e dei crediti commerciali, è stato già avviato un programma che porterà ad un miglioramento del rapporto dello stesso capitale circolante netto rispetto all’andamento dei ricavi. Considerata l’attuale situazione legata agli effetti socioeconomici del Covid-19 e l’incertezza relativa alla durata e all’espansione geografica di tale virus, è prematuro oggi fare previsioni sull’andamento del business nei prossimi mesi. La Società sta comunque monitorando attentamente la situazione ed è pronta ad intraprendere le azioni ed iniziative del caso. Nel 2020 il Gruppo vuole rafforzarsi nei settori a più alto valore aggiunto e ad elevato contenuto tecnologico. Di conseguenza le azioni di sviluppo saranno rivolte in misura sempre maggiore ad innovazioni sostenibili, alla sicurezza, alla diagnostica ed alla digitalizzazione delle infrastrutture”.

In dettaglio, al 31 dicembre 2019, i Ricavi preliminari sono pari a circa 200 milioni di Euro, rispetto ai 194,6 milioni di Euro dell’esercizio 2018. La crescita è stata spinta prevalentemente dalla performance dei settori ferroviario ed Energy Automation, confermando così la correttezza delle scelte intraprese della Società nel corso degli ultimi esercizi.

L’EBITDA preliminare è pari a circa 27 milioni di Euro, rispetto ai 20,9 milioni di Euro di EBITDA adjusted registrati nell’esercizio 2018. Tale risultato è principalmente riconducibile alle azioni intraprese nel corso dell’esercizio ed un miglior mix di vendita nelle aree strategiche del Gruppo, come il settore del pipe e del mining. L’EBITDA preliminare ante applicazione dell’IFRS 16 risulta pari a circa 23 milioni di Euro.

L’EBIT preliminare rispetto all’esercizio precedente registra un incremento legato al miglioramento della performance operativa.

L’Indebitamento Finanziario Netto preliminare ante applicazione dell’IFRS 16 è pari a 99,8 milioni di Euro rispetto ai 77,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2018 ed ai 97,8 milioni di Euro al 30 settembre 2019; tale variazione è riconducibile dell’andamento del Capitale Circolante Netto, sul quale hanno impattato l’avanzamento delle commesse nel settore ferroviario e l’incremento dei crediti commerciali relativi agli ultimi accordi siglati in tale settore.

Alla luce dei risultati preliminari registrati al 31 dicembre 2019, il rapporto PFN/EBITDA risulterebbe pari a circa 4,3, in linea con i vincoli di covenant, salvo per la posizione con il Mediocredito Centrale Spa per cui è in corso il rilascio del waiver per 0,5 milioni di Euro.

Il Portafoglio ordini preliminare, pari a circa 188 milioni di Euro rispetto ai 200 milioni di Euro dell’esercizio 2018, registra un aumento di ordini a breve termine ed ordini legati ad attività ricorrenti ed una riduzione di quelli a medio termine relativi al business ferroviario. In questo settore, si segnalano importanti trattative in corso all’estero, che dovrebbero consentire un incremento del portafoglio nell’anno.

 

 

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