Liberiamo il mare dalla plastica

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Carrabs, Rinasci Marche, “Abbiamo la volontà e le tecnologie per poter arginare il problema, non agire subito sarebbe una follia”

“Stiamo mangiando plastica tutti i giorni senza saperlo. Il 5% dei rifiuti organici domestici è plastica, una altissima percentuale di pesci analizzati nell’Adriatico contiene plastica per cui il nostro mare è pieno di plastica, nei mari del mondo sono stimati oltre 5mila miliardi di detriti di plastica”. E’ un grido di allarme, un’ultima chiamata ad una risposta concreta, immediata e rapida quella lanciata da Gianluca Carrabs insieme ad Angelo Bonelli, Mattia Morbidoni, Massimiliano Bianchini e tutti i candidati della lista Rinasci Marche – Mangialardi Presidente (formata da Verdi, Civici e +Europa) che si presenteranno alle prossime elezioni regionali del 20 e 21 settembre 2020 durante la conferenza stampa di presentazione del progetto “Liberiamo il mare dalla plastica” tenutasi questa mattina a Fiorenzuola di Focara nel cuore del Parco Naturale “San Bartolo”.

“Ci preoccupiamo continuamente di mangiare cibi sani – ha rimarcato Angelo Bonelli –, ma mangiamo plastica in continuazione. La plastica è entrata nella catena alimentare. In media mangiamo 5 grammi di plastica a settimana, praticamente il peso di una tessera sanitaria o di un bancomat. Bisogna agire subito”.

“Le Marche sono plastic free – ha continuato Carrabs -, è stata la prima regione italiana che ha recepito la direttiva europea per il divieto delle plastiche monouso. Adesso dobbiamo passare ad un’azione concreta a mare. Dobbiamo eliminare la plastica dagli allevamenti di mitili a largo di Fiorenzuola di Focara. È necessario introdurre un marchio di qualità ambientale, con una certificazione rilasciata direttamente dall’Ente Parco San Bartolo che segnali al consumatore che pescatori e mitilicultori della zona utilizzano reti biodegradabili nelle loro attività di pesca e acquacoltura. Ci sono delle particolari calze biodegradabili per l’allevamento dei mitili bisogna usare quelle. Le innovazioni in questo settore ci sono, utilizziamole! Per le imbarcazioni di diporto invece dobbiamo prevedere un servizio di garbage boat che assicuri alle imbarcazioni il prelievo dei rifiuti a bordo. Inoltre sia nel porto di Pesaro, ma soprattutto a Fano, bisogna istituire una piattaforma di raccolta rifiuti che sia di servizio alla marineria. La legge Salva Mare è ancora ferma al Senato e, intanto, i pescatori devono pagare per lo smaltimento della plastica che riportano a terra come rifiuto speciale. Siamo alla pura follia”.

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