I porti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale procedono con il nuovo Piano Regolatore

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Affidamento ad un raggruppamento temporaneo d’impresa costituito da sette aziende, capogruppo Modimar srl di Roma

 

Comprende il Documento di pianificazione strategica di sistema e l’aggiornamento dei piani regolatori portuali dei porti dell’Autorità di sistema, Ancona-Falconara Marittima, Pesaro, San Benedetto del Tronto nelle Marche, Pescara e Ortona in Abruzzo

 

E’ stato sottoscritto oggi l’incarico per la redazione del Piano regolatore di sistema portuale dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale. Il servizio tecnico per la redazione dell’atto che traccerà il futuro dei porti Adsp, Ancona-Falconara Marittima, Pesaro, San Benedetto del Tronto nelle Marche, Pescara e Ortona in Abruzzo, è stato affidato al raggruppamento temporaneo d’impresa costituito da Modimar srl di Roma, capogruppo, Acquatecno srl e Seacon srl di Roma, Giovanni Francalanza di Pisa, Geologi associati Fantucci e Stocchi di Ronciglione, Simonetta Migliaccio di Genova, Environment Park spa di Torino.

Il bando di gara europeo per la redazione del Piano regolatore portuale prevedeva anche la stesura del Documento di pianificazione strategica di sistema (Dpss), l’aggiornamento dei piani regolatori portuali di ciascuno dei porti dell’Adsp introducendo anche il Documento di pianificazione energetica ambientale del sistema portuale (Deasp), un elemento che dovrà essere fortemente coordinato con la fase di stesura del Piano regolatore.

Dopo che la prima gara si era conclusa nel 2019 senza esito, per mancanza di offerte valide, è stato indetto un secondo bando nel quale la redazione del Piano regolatore di sistema portuale e degli altri documenti è stato aggiudicato per un importo complessivo di 1.781.073 euro, con un risparmio in sede di offerta del 31,23%. Il valore a base di gara del bando era di 2.589.899 euro. La durata del contratto d’appalto sarà complessivamente di 390 giorni, suddivisi in più fasi, dalla firma. Il Piano regolatore di sistema portuale conterrà le linee guida per lo sviluppo futuro dei porti Adsp in un’ottica integrata di sistema, con l’obiettivo di rispondere alle opportunità di crescita in modo coordinato con il territorio e per assicurare, in ambito portuale, uno sviluppo sostenibile, economico, sociale, ambientale. I servizi tecnici richiesti dal bando riguardano la pianificazione strategica e l’aggiornamento dei singoli Piani regolatori portuali, il rapporto ambientale di Vas-Valutazione ambientale strategica, il coordinamento tecnico-scientifico del Piano regolatore portuale di sistema (Prsp), e l’aggiornamento del Documento di pianificazione energetico ambientale.

Il primo passo da realizzare sarà una mappatura dello stato attuale dei porti e delle loro caratteristiche produttive per definire le linee di sviluppo dei prossimi anni, con un orientamento al medio-lungo periodo. L’aggiornamento del Documento di pianificazione energetico ambientale del sistema portuale definirà il quadro dei consumi energetici dell’Adsp attuali e futuri con le previsioni di utilizzo di nuove tecnologie e servizi e delle attività dei concessionari e degli operatori

“Inizia il percorso concreto che definirà il futuro dei porti dell’Autorità di sistema portuale – ha affermato il Segretario generale Matteo Paroli, che chiude con questa importante firma il suo mandato nell’Adsp del mare Adriatico centrale -. Con la redazione del Piano regolatore di sistema portuale, ci saranno una serie di documenti strategici di valore che accompagneranno gli scali nel loro sviluppo, in particolare il Documento di pianificazione energetico ambientale che conterrà l’analisi e la previsione degli scenari di pianificazione energetica portuali”.

“Nella redazione del Piano regolatore di sistema portuale sarà fondamentale il confronto con gli Enti locali coinvolti, con la Regione Marche e la Regione Abruzzo e i Comuni interessati – ha detto il Commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale, Ammiraglio Giovanni Pettorino -. Questo documento sarà un’occasione di condivisione per pensare a come questi scali potranno evolvere nel corso degli anni, al servizio delle comunità e dell’economia”.

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