Natale, Udicon: a Bologna rincari in media +12%, online non si salva

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Stangata per i consumatori a Bologna verso il Natale? “Ogni anno monitoriamo e vediamo sempre verso Natale un aumento dei prezzi. Quest’anno sotto l’albero troveremo un aumento peggiore per i consumatori, rispetto a quello del 2020. Questo è dovuto sicuramente all’aumento dell’energia, alla pari di altre speculazioni. Bologna è una delle città più care e stimiamo per gli acquisti natalizi, sia online sia nei negozi fisici, un aumento medio del 12%, rispetto alla spesa sostenuta l’anno scorso”. È la stima di Vincenzo Paldino, presidente dell’associazione di consumatori Udicon Emilia-Romagna, tenuto conto dell’ultima classifica Istat sull’inflazione, che vede Bologna al secondo posto in Italia. “Ci ha stupito- osserva Paldino parlando alla ‘Dire’- che di solito l’online si salva dai rincari, mentre quest’anno a sua volta segna un +11%. Bisogna stare ancora più attenti, quindi: ci arrivano tantissime segnalazioni di acquisti online di merce non consegnata, ad esempio. Bisogna rivolgersi solo ai siti accreditati e alle recensioni imparziali nei motori di ricerca. Soprattutto in questo Natale, dobbiamo essere consumatori consapevoli e informati, anche per trovare le offerte giuste”.

Energia: rincari +30% e non è finita, occhio agli speculatori
Aumenti colpiscono anche il ceto medio, serve una svolta

“L’aumento c’è e ci sarà. Il rincaro generalizzato al momento supera il +30%, che si traduce in termini di costo della vita in media per una famiglia di 600 euro all’anno. Non parliamo di piccole somme, quindi. I bonus energetici ci sono da tanti anni ma non bastano, visto che coprono per qualche centinaio di euro”. Avvisa così Udicon Emilia-Romagna, in vista dei rincari energetici di cui si parla da mesi, anche in Emilia-Romagna. “L’aumento dei prezzi di gas e luce- spiega il presidente regionale dell’associazione di consumatori, Vincenzo Paldino- ha dinamiche internazionali, perché come paese non siamo autosufficienti dal punto di vista energetico. Il Governo è intervenuto con una prima misura sui 3,5 miliardi di euro, su oneri di sistema e accise, e ora si sta agendo sull’Iva. Non sono misure sufficienti, visto che il rincaro è costante ed era partito ben prima di inizio ottobre, quando la vicenda è esplosa”.
E ricorda ancora Paldino, parlando alla ‘Dire’: “Gli aumenti non colpiscono solo i fragili ma da un po’ anche il ceto medio, che fino a qualche tempo viveva tranquillamente ed ora invece accusa difficoltà, non solo sui costi energetici ma più in generale sul costo della vita. Ci serve come paese maggiore autonomia, altrimenti i problemi si ripresenteranno. A livello locale c’è poco da fare, avremo comunque un incontro nei prossimi giorni con l’assessore regionale Vincenzo Colla e approfondiremo”. In tutto questo, ricorda Paldino, “bisogna stare attenti agli speculatori: abbiamo tante segnalazioni da parte dei cittadini su operatori che promettono di bloccare gli aumenti. Bisogna sempre diffidare in questi casi”.

Sanità con il ‘long covid’ sulle visite, ancora ritardi
“Anche screening slittano; parte osservatorio permanente”

Ancora ritardi qua e là legati all’emergenza Covid, anche nella sanità dell’Emilia-Romagna. Lo segnala il presidente dell’associazione di consumatori Udicon, Vincenzo Paldino, che puntualizza: “C’è un dato drammatico della prima fase della pandemia, nel corso della quale sono stati posticipati anche interventi urgenti come quelli sulle neoplasie. Ci sono state ripercussioni di questo anche nel momento in cui la gravità dell’emergenza sanitaria si è attenuata. Oggi, come abbiamo segnalato alla Regione, notiamo ancora ritardi sulle visite specialistiche non urgenti, mentre quelle urgenti sono garantite in tempi accettabili. C’è ritardo sugli screening, in sostanza, che sono proprio quegli esami che servono a prevenire situazioni più gravi”.
Aggiunge Paldino parlando alla ‘Dire’: “Su tante specialità, al momento c’è un’agenda aperta di 4 mesi, e comunque continuano ad arrivarci tante segnalazioni e richieste da parte di cittadini che non riescono a prenotare, al momento. Da dicembre, costituiremo un osservatorio permanente sull’attualità dei servizi sanitari regionali, a partire dai medici di base per proseguire negli ospedali, centrata proprio sulle visite specialistiche. Vogliamo testare da vicino la percezione dei cittadini sulla sanità”, conclude il presidente regionale Udicon.

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