Le e-cigarette stanno riscuotendo un successo sempre maggiore, eppure Europa e Stati Uniti sembrano voler limitare la crescita dei volumi di vendita

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Il mercato delle sigarette elettroniche è in continua espansione e ha conquistato anche i giovanissimi: ecco come stanno rispondendo a questo fenomeno l’Europa e gli Stati Uniti

I numeri relativi alle vendite di sigarette elettroniche evidenziano un trend in continua crescita. Eppure, Europa e Stati Uniti sembrano voler ridurre questi volumi per prevenire il possibile aumento del tabagismo, specie tra i più giovani.

Sempre più persone, infatti, sono alla ricerca della miglior sigaretta elettronica e i prodotti presenti sul mercato sono sempre più numerosi.

Nel presente articolo vedremo come stanno rispondendo a questo nuovo scenario l’Europa e gli Stati Uniti e quali sono le recenti iniziative che stanno portando avanti.

Vietare il consumo di tabacco aromatizzato: ecco i perché della proposta della Commissione Europea

È recente la proposta della Commissione Europea di vietare il commercio di tabacco aromatizzato, anche per le sigarette elettroniche.

Se da una parte l’obiettivo dell’Europa non è quello di vietare il commercio di tutti i liquidi per sigaretta elettronica, dall’altra però questa notizia potrebbe essere parecchio spiacevole per gli affezionati dell’aroma al melone, strawberry cupcake o vaniglia.

Ma quale è il motivo alla base di questa proposta?

La Commissione si è detta preoccupata per l’andamento delle vendite che, sebbene estremamente positive per le aziende, potrebbero rappresentare un problema soprattutto per i fumatori più giovani. Questa fascia di popolazione sembrerebbe infatti estremamente attratta da questa categoria di prodotti e, pertanto, la Commissione vorrebbe cercare di ridurre il consumo di tabacco aromatizzato tra i giovani e giovanissimi.

Secondo quanto condiviso, le vendite sarebbero aumentate anche del 10% in alcuni Stati Europei. Senza contare che, al momento, il 2,5% dei prodotti a base di tabacco che vengono acquistati nel territorio dell’Unione riguarderebbe proprio quelli aromatizzati.

Se consideriamo il mercato delle sigarette tradizionali, la vendita di prodotti aromatizzati è già vietata e, con questa proposta, si punta ad ottenere lo stesso divieto anche per quelle elettroniche. In ogni caso, c’è da aspettarsi una risposta delle aziende del settore.

Al momento, si attendono i pareri del Consiglio e del Parlamento Europeo: solo allora capiremo in quale direzione si muoverà la legislazione dell’Unione.

Ridurre il consumo di tabacco presso i più giovani non è però l’unico motivo che sta spingendo verso il divieto di quello aromatizzato.

Infatti, la proposta fa parte di un piano più ampio che vorrebbe portare alla creazione della cosiddetta Tobacco Free Generation. Secondo quanto riportato da Stella Kyriakides, Commissario per la Sicurezza Sanitaria e Alimentare, il desiderio dell’Europa sarebbe infatti quello di ridurre progressivamente il numero di fumatori sul territorio.

Lo scopo di queste misure è quello di portare il numero dei tabagisti sotto il 5% entro il 2040 e, in questo modo, proteggere la vita soprattutto dei più giovani.

Sigarette elettroniche: ecco la posizione degli Stati Uniti

Sembrerebbe che questo tipo di sigarette non incontri però soltanto le resistenze dell’Europa. Infatti, anche gli Stati Uniti stanno puntando a scoraggiare l’uso del tabacco sul proprio territorio, e la sigaretta elettronica non sembra esserne esclusa.

Nonostante ciò, la strada sembra essere però ancora molto lunga.

La Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha recentemente vietato la vendita dei liquidi aromatizzati Juul, nota azienda che si occupa della vendita di sigarette elettroniche. Eppure la questione non sembra essersi risolta con questo divieto: l’azienda non pare averlo accettato e pertanto ha deciso di presentare ricorso tramite i propri avvocati.

Secondo quanto sostenuto dal brand, non esistono al momento evidenze scientifiche in grado di dimostrare la tossicità dei suoi prodotti. Pertanto, sulla base di queste motivazioni, il tribunale ha deciso di sospendere temporaneamente il divieto, accogliendo il ricorso dell’azienda.

In ogni caso, gli Stati Uniti sembrano determinati a ridurre il consumo di nicotina e delle altre sostanze dannose tipiche delle sigarette.

Al momento, infatti, gli esperti stanno indagando per determinare un livello di nicotina standard per tutti i prodotti che ne fanno uso. L’obiettivo è quello di stabilire una quantità ideale che possa prevenire lo sviluppo di una dipendenza da questa sostanza, specialmente tra i più giovani.

In questo modo sarebbe possibile alleggerire anche il  carico sul sistema sanitario, riducendo drasticamente il numero di malattie e di morti per motivi legati al fumo.

Europa e USA: l’obiettivo delle politiche antifumo non è quello di vietare del tutto la vendita di sigarette elettroniche

Sebbene le posizioni dell’Europa e degli Stati Uniti in merito alla sigaretta elettronica possano sembrare apparentemente molto rigide, in realtà l’obiettivo non è quello di vietare il consumo della e-cigarette tout court.

Per quanto riguarda il mercato europeo, l’obiettivo della proposta avanzata dalla Commissione, è quello di ridurre il numero di fumatori specialmente tra i più giovani, vietando la vendita di liquidi aromatizzati. Infatti, questa categoria di prodotti sembrerebbe essere particolarmente apprezzata specialmente tra i giovanissimi.

Dal punto di vista degli Stati Uniti, l’obiettivo è piuttosto quello di ridurre le possibilità di sviluppare una dipendenza da nicotina, riducendo quindi i costi che gravano sul sistema sanitario.

In ogni caso, il consiglio degli esperti è comunque quello di rivolgersi sempre a rivenditori autorizzati, acquistando sigarette elettroniche di qualità su siti leader del settore, come nel caso di Terpy.it, azienda che da anni si occupa della vendita di e-cigarette.

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