Materviva, una società benefit che produce salute

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Primo bilancio di sostenibilità: il 100% dei prodotti è tracciabile ed il 100% dei semi nascono in azienda

Generare benessere nel rispetto di persone, territori ed ambiente: è la mission di Materviva, azienda di Tolentino, attiva nella diffusione di alimenti provenienti da filiere sane e biologiche, che celebra il suo bilancio di sostenibilità integrata. Non a caso Materviva è una società benefit e indica tra le priorità le prospettive di benessere alimentare per tutti.

All’incontro, presso la cooperativa Pars Pio Carosi con sede presso la contrada di Cigliano a Corridonia, docenti universitari, esperti, tecnici e manager hanno passato in rassegna le ragioni della sostenibilità economica e sociale e dell’importanza che hanno per il business dell’impresa.

Un minuto di raccoglimento è stato dedicato a Fabrizio Sorbi, l’imprenditore che ha creato l’azienda, scomparso qualche settimana fa, e che ha visto in Materviva uno strumento per l’affermazione di idee e pratiche di produzione di cibo sano a favore di tutti. “Il suo sogno è vivo in noi – ha detto Sebastiano di Diego, amministratore delegato della società – e questo bilancio, fortemente voluto da lui, è una dimostrazione che sono state poste solide basi per proseguire sui giusti binari”.

Tracciabilità ed etichetta trasparente

La missione di Materviva è di donare benessere con il cibo: benessere creato promuovendo filiere agroalimentari di qualità, tracciate, trasparenti, sostenibili, e proponendo ricette ispirate ai principi millenari della macrobiotica. Per poter offrire cibi sani, Materviva coordina tutta la filiera e le realtà coinvolte nella realizzazione dei prodotti, alla ricerca della massima qualità. Controllando ogni fase della produzione e della trasformazione è possibile ottenere la piena tracciabilità dei prodotti e certificare la loro origine, così da informare in maniera più precisa l’acquirente su tutta la filiera e aumentarne la consapevolezza sui temi della nutrizione e della sostenibilità ambientale: l’etichetta trasparente presente in ogni prodotto costituisce di fatto la sua carta d’identità che riporta tutte le informazioni relative all’ambiente, ai metodi di coltivazione e a tutte le fasi di trasformazione del prodotto stesso.

Tra gli intervenuti alla presentazione Katia Giusepponi, Professoressa associata di Economia aziendale presso l’Università degli Studi di Macerata, che ha curato l’indirizzo scientifico a supporto del reporting per la sostenibilità presso Materviva.

Temi di focalizzazione del suo intervento:

1) ruolo della società benefit come dimensione di un fare impresa inclusivo, da statuto, anche di uno o più obiettivi di beneficio comune, con attenzione a persone, comunità territori, ambiente e altri interlocutori;

2) necessità un approccio strategico orientato alla sostenibilità integrata (economico-finanziaria, ambientale e sociale) e sviluppato ponendo sempre al centro l’essere umano e l’umanità;

3) coinvolgimento degli interlocutori e valorizzazione del loro pensiero e delle loro idee, come fondamenti di un percorso di plurale miglioramento;

4) approccio autocritico e trasparenza, come elementi essenziali di un reporting di sostenibilità sviluppato con analisi di quanto realizzato, interpretazione dei contesti, assunzione di impegni per il futuro.

Un allarme sull’uso dell’agricoltura in maniera sbagliata è stato lanciato da Fabio Taffetani, Professore ordinario di Botanica presso l’Università Politecnica delle Marche:

“Il continuo e sempre più intenso uso di pesticidi e diserbanti nelle aree coltivate, il disinteresse per la fertilità del suolo, la sua esposizione all’erosione, l’assenza di manutenzione del reticolo idrografico minore, la mancata ricostituzione delle fasce erbose spontanee a contatto con i campi, costituisce un impatto notevole, capillare e particolarmente negativo, non solo per gli effetti sull’ambiente, sulla biodiversità e sulla qualità del territorio, ma soprattutto per la perdita del suolo che costituisce l’unica speranza di futuro per la nostra agricoltura.

L’agricoltura svolge un importante ruolo, non solo produttivo, ma anche di gestione del territorio, come la salvaguardia idrogeologica, la riqualificazione e l’equilibrio delle falde idriche, la sopravvivenza di api e impollinatori, l’impollinazione dei frutteti; servizi questi che, nonostante siano da tutti riconosciuti ed abbiano specifiche misure della PAC, non trovano adeguate forme di traduzione in termini concreti, condivisi e messi in pratica nelle politiche di settore sia nazionali che regionali.

Occorre sostenere quelle aziende che scelgono di svolgere la propria attività produttiva in forme meno aggressive per la funzionalità e l’integrità del proprio agroecosistema, assicurando in questo modo a sé stesse e all’intera comunità la possibilità di produrre anche in futuro, garantendo cioè la sostenibilità della produzione agricola (insieme ad una lunga serie di benefici per la salute umana e per quella dell’ambiente!).”

“In Italia i dati sull’incidenza di obesità e sovrappeso negli adulti e nei bambini sono allarmanti con un notevole impatto a livello economico” – ha detto Francesca Raffaelli, Biologa nutrizionista e Presidente e Socio fondatore BIOMEDFOOD Srl- Oltre l’obesità, molte altre malattie sono legate alla nutrizione e si può intervenire agendo sulla prevenzione e in supporto alla terapia farmacologica. È necessario e fondamentale agire per invertire questo trend allarmante; un ruolo chiave gioca l’educazione alimentare soprattutto a partire dai bambini e scardinare l’accezione di dieta come regime restrittivo, senza appagamento, senza gusto. Del resto, la parola dieta, dal greco Diaita δίαιτα significa stile di vita”.

I prodotti Materviva con ingrediente tracciato fino al comune di produzione sono il 100% di quelli selezionati, i produttori hanno impiegato il 100% dei semi prodotti in azienda. Sono i parametri che Remo Cecconi, Responsabile Qualità Materviva Spa che ha posto l’accento sulla tracciabilità dell’ingrediente primario, l’utilizzo sostenibile del suolo e del sottosuolo con valorizzazione della biodiversità e l’etichetta trasparente che da sempre caratterizza il prodotto.

Lavoratori e lavoratrici

Materviva può essere vista come una slow enterprise, nel senso che in essa tutte le persone esprimono ampia attenzione nel tutelare lo spazio temporale necessario per ascoltare, riflettere, confrontarsi. Lo stile organizzativo è centrato sulla partecipazione: criticità e problemi, quando emergono, vengono direttamente comunicati ad amministratori e colleghi, e discussi senza filtri per valutare possibili soluzioni.

Nel periodo 2021 sono state assunte 3 persone a tempo indeterminato. Circa la tipologia di impiego, si rileva che il 38,46% delle persone lavora a tempo parziale. A tale riguardo si osserva l’incidenza più elevata nelle lavoratrici (per l’80% a tempo parziale) mentre nei lavoratori la percentuale è del 12,5%. L’età media delle persone con contratto di lavoro dipendente è di 44 anni.

Chi è Materviva

Materviva Spa è un’azienda, con sede in provincia di Macerata, a Tolentino, in via W. Tobagi, 50, si distingue soprattutto per la sua fortissima vocazione alla ricerca e alla diffusione di alimenti e altri beni di uso quotidiano coerenti con principi di equilibrio per la persona e per l’ambiente. Materviva è proprietaria del Brand Salvia, con oltre 30 anni di storia e basato sulla tolleranza zero rispetto a trattamenti chimici o contaminazioni.

Materviva, come indicato nel suo statuto, ha per oggetto sociale la produzione, trasformazione, lavorazione e commercializzazione anche al minuto di:

• prodotti alimentari, in particolare – ma non solo – provenienti dall’agricoltura biologica e coerenti con i principi fondamentali della filosofia macrobiotica, per la diffusione, senza distinzioni religiose, politiche, culturali e sociali, di una alimentazione più sana ed equilibrata e di una cultura di rispetto e amore a partire da aria, acqua, terra, vegetali, animali e tutti gli esseri viventi.

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