Galleria Nazionale delle Marche | VIRGILIO SIENI, Abitare il corpo

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Le figure generative della pittura come atti primari di scoperta del gesto e delle fonti d’energia del movimento per una rinnovata geografia emozionale

Il corpo si identifica come medium e punto d’insorgenza dei fenomeni. Esiste perché si muove nello spazio divenendo la soglia con il mondo. Risuona nella storia, attinge alle memorie, si forma tra conoscenze passate che si mescolano al presente: non è una porta che chiude ma un varco sempre da oltrepassare, un luogo in cui tornare. In questo senso, il gesto, non solo abita il corpo, ma è l’atto insorgente del costruire. Frequentarne le sue declinazioni è come interrogarsi sull’origine delle cose, è come dare dimora alle abitudini per costruirne delle altre.

Il progetto Abitare il corpo ricerca le forme del “creare abiti e abitudini, modi di essere e di vivere” confrontandosi con l’architettura-mondo e con le opere presenti al Palazzo Ducale di Urbino. La verticalità del Palazzo e il suo disporsi per piani orizzontali – intesi come contesti spaziali che fungono al pari delle vertebre in una colonna vertebrale -, ci parla delle funzioni dell’uomo, del suo vivere, del dimorare, del creare e costruire.

Con l’idea di costituire una Scuola estiva sull’arte del gesto, il Palazzo sarà abitato da laboratori sui linguaggi del corpo e performance pubbliche che costituiranno un corpus emozionale in dialogo con la luce, i formati spaziali e la città. Si proporranno un ciclo d’incontri e di pratiche rivolte a danzatori, performer, ricercatori e studiosi, cittadini e a tutti coloro che intendano sviluppare un percorso di creazione e diffusione di pratiche sulla relazione tra gesto, opera d’arte e cura dello spazio.

PERFORMANCE

Giovedì 13 luglio ore 20.00
PIAZZA ESTERNA (PIAZZA DUCA FEDERICO), CORTILE D’ONORE, SOTTERRANEI
MONDO ORIZZONTALE / Human Atlas
Performance site-specific ispirata alla durata del gesto e dell’impronta nel notturno
coreografia e spazio Virgilio Sieni
interpreti Delfina Stella, Andrea Palumbo
musica originale eseguita dal vivo Ascari (voce e elettronica)

Mondo Orizzontale è una danza al suolo con due danzatori sempre sovrammessi, un corpus unico dove l’uno è la traccia dell’altro, l’uno l’impronta dell’altro. Pensando all’aura che ci comprende nelle declinazioni tattili di uno spazio che si espande oltre il corpo fisico, questo ballo orizzontale disattiva la gravità della nostra postura verticale per tracciare una mappa indicibile di segni. Il canto antico di reminescenza madrigale accompagnerà i corpi in una cerimonia sulla lentezza dove le figure tenui si soffermano sui dettagli di movenze antropomorfe di un corpo animale con due teste e otto arti. Il duetto si svolgerà in tre luoghi simbolici: partendo dal cortile esterno al Palazzo (Piazza Duca Federico) porta d’ingresso e soglia verso la città, il duetto si posterà nel Cortile d’onore immergendosi nel biancore sfumato dell’imbrunire, per finire nei sotterranei e prendere le sembianze di un adagio notturno prossimo alle atmosfere del Cantico dei Cantici.

Venerdì 14 luglio ore 20.00
SALA DEGLI ARAZZI, CORRIDOI
CHIASMO ALL’IMBRUNIRE / Human Atlas
Performance site-specific ispirata alla luce e alle ombreggiature del corpo, sul filo della luce e nel bagliore
Coreografia e spazio Virgilio Sieni interpreti Claudia Caldarano, Maurizio Giunti. Musica originale eseguita dal vivo Daniele Roccato (contrabbasso)

Chiasmo all’imbrunire è un ballo che tende al notturno ricercando il contatto magnetico con la luce restante. In questo slargo minimo, compreso in una sala enorme (Sala degli Arazzi) dove il bagliore lascia emergere i due corpi danzanti, tutto avviene come riflesso di una sorgente dorata. Parole tremolanti e colme di adorazione ricreano un’atmosfera di pieno immersivo: sguardi ravvicinati, luci notturne, rumori, richiami e ancora torsioni, occhi contro occhi, pupille che si guardano, braccia che si aprono, rannicchiamenti repentini, passi che arrivano alla porta: un atlante di posture notturne tra la terra, sotto un riparo, nel primitivo spazio della luce. Sono parole in esercizio e visite notturne dove nessuno conosce ma viene cantato. Un cuore ascoltante non ha età, pulsa nelle vertebre con mano tremula, antica, giovane e anziana, inferma e solitaria. È una mano che torna occhio, che si fa pupilla della mano. Il lamento musicale restituisce una ritualità antica che si espone al grido della vita quotidiana.

Sabato 15 luglio ore 20.00
SALE PALAZZO DUCALE
TRA LA LUCE / Human Atlas
Performance site-specific ispirata al trascolorare del movimento nel colore e nelle forme di accoglienza. Due gruppi di persone si muovono e camminano tra le stanze depositando meditazioni sul gesto.
Coreografia e spazio Virgilio Sieni
interpreti cittadini, performer, danzatori
musica originale eseguita dal vivo Roberto Cecchetto (chitarra elettrica)

Come disporsi nelle aperture della luce? È possibile intercettare queste soglie immateriali che fanno vivere i margini del corpo restituendo le posture in volumi emozionali e posture trasparenti?

Tra la luce si inoltra nella dimensione dell’ascolto dove il corpo si forma all’attesa: non una stasi o pura immobilità, ma un far vibrare il corpo dall’interno per dare origine a forme di ondulazione che spostano dal di dentro. Ci muoviamo come ascoltando un canto che si evolve per incrinature, cedimenti, tonfi e cadute, risonanze e scricchiolii, accenni melodici e note tenute, sfumature e suoni opachi, simili a nebulose che immergono il gesto in uno spazio che lo sospende. Questo stare nello spazio darà modo agli interpreti -cittadini, performer e danzatori- di vestirsi delle figure pittoriche: incarnare le posture, restituire e vestirsi di quelle movenze, donare il proprio corpo al gesto degli altri diverrà un porsi in cammino per e abitare le opere del Palazzo per riconoscerle e restituirle ai gesti originari. L’azione si comporrà come l’emergere di un grande adagio che avvicina gli interpreti fino a fargli assumere la forma del coro antico, cerimonioso, rituale, appena sospinto dal vento del tempo.

Domenica 16 luglio ore 11
BIBLIOTECA
FEDERICO BAROCCI IMPROVISATION / Human Atlas
Performance site-specific ispirata alla luce, al colore e ai gesti delle opere di Federico Barocci di e con Virgilio Sieni musica originale eseguita dal vivo Roberto Cecchetto (chitarra elettrica)

a seguire
LEZIONE SUL GESTO
performance di e con Virgilio Sieni

Sulle tracce dell’ascolto si sviluppa l’assolo di Virgilio Sieni improvvisato a partire da un dialogo con le figure, lo spazio e la luce delle opere di Federico Barocci presenti al Palazzo Ducale.
Le teste inclinate, le braccia protese verso gli altri, le mani avviluppate o aperte nello stupore sono i tratti restituiti dalla dimensione sospesa e mistica che avvolge e sospinge i corpi verso una polifonia di forme che sempre risuonano tra loro, rimbalzano l’un l’altra aprendosi a dettagli umani che emergono dal nascosto. Nell’opera del Barocci il vellutato e tenue modo di adagiare e far riposare le figure, colorando e sbiancando la pelle come in un racconto stracolmo di gesti articolari, riporta al gioco della gravità. L’assolo parla e traccia di questo: figure adagiate e protese, in ascolto e sospese, unite dal suono polifonico e da echi che collegano tra loro paesaggi lontani.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
GALLERIA NAZIONALE DELLE MARCHE
PALAZZO DUCALE, Piazza Rinascimento, 13 URBINO

BIGLIETTI 3 EURO
AMAT tel. 071 2072439 (lunedì-venerdì orario 10-16) www.amatmarche.net
BOTTEGHINO TEATRO SANZIO tel. 0722 2281 (dall’11 al 15 luglio, orario 11:00-13:00 e 16:30-18:30)
BIGLIETTERIA presso Palazzo Ducale da 1 ora prima dell’inizio degli spettacoli

PALAZZO DUCALE URBINO
10> 16 LUGLIO 2023

SCUOLA ESTIVA SULL’ARTE DEL GESTO DI VIRGILIO SIENI
TRA LA LUCE

TRA LA LUCE / Scuola estiva sull’arte del gesto è un progetto di Virgilio Sieni per la Galleria Nazionale delle Marche Palazzo Ducale di Urbino, che intende abitare il Palazzo secondo un’attenzione rivolta al corpo e al senso dell’abitare.

Il percorso partecipativo aperto alla cittadinanza propone un laboratorio intorno alle tematiche che riguardano la cura del movimento e del luogo, indagando la sensibilità tattile dello spazio. Le figure generative della pittura e delle opere presenti nel Palazzo Ducale saranno studiate come atti primari di scoperta del gesto e delle fonti d’energia del movimento per comporre una rinnovata geografia emozionale del luogo e della città.

Come disporsi nelle aperture della luce? È possibile intercettare queste soglie immateriali che fanno vivere i margini del corpo restituendo le posture in volumi emozionali e posture trasparenti?

Partendo da quest’indagine condivisa, Tra la luce si inoltrerà nella dimensione dell’ascolto dove il corpo si forma all’attesa: non una stasi o pura immobilità, ma un far vibrare il corpo dall’interno per dare origine a forme di ondulazione che spostano dal di dentro.

Rivolto a cittadini di ogni età e abilità, danzatori, attori, performer il percorso di creazione parte dall’indagine sul senso dell’abitare il corpo, ricercando nelle caratteristiche del Palazzo la chiave per una composizione coreografica collettiva.

DESTINATARI DEL PROGETTO
Cittadini di ogni età (anche senza conoscenze specifiche di danza), performer, danzatori, attori

LUOGO DELLE PROVE
PALAZZO DUCALE DI URBINO
Piazza Rinascimento 13, 61029 Urbino (PU)

CALENDARIO
Lunedì 10 luglio
Martedì 11 luglio
Mercoledì 12 luglio
H 17.00>20.00 prove

Giovedì 13 luglio
Venerdì 14 luglio
H 17 > 19.30 prove

Sabato 15 luglio
Convocazione H 16.30

Performance H 20.00

ISCRIZIONE
L’iscrizione al percorso è obbligatoria e dovrà essere effettuata tramite la compilazione del seguente modulo https://virgiliosieni.wufoo.com/forms/zy4rljy1056qlz/

Per la buona riuscita del progetto è consigliata la disponibilità per tutti i giorni di prove indicati in calendario e per la presentazione pubblica.

LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO È GRATUITA

SCADENZA INVIO DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
DOMENICA 2 LUGLIO 2023

INFORMAZIONI
accademia@virgiliosieni.it
055 2280525

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