Eurolls: in Messico fatturato in crescita a due cifre

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Un’attività in continua espansione sia per mercato che per tipologia di prodotto, garantendo a migliaia e migliaia di chilometri di distanza lo stesso processo produttivo e la stessa qualità che caratterizza la casa madre, in virtù di software di progettazione, gestionali e di controllo replicati e organizzati direttamente dal quartier generale di Attimis, in Friuli.

È quanto è riuscita a realizzare Eurolls nel suo stabilimento produttivo oltreoceano, a Monterrey in Messico. Il Gruppo friulano, leader sulla piazza internazionale nel settore della produzione di rulli e accessori per l’industria del tubo e del filo e trattamenti termici, ha scelto di internazionalizzare da oltre vent’anni e il centro produttivo in Messico è stato aperto nel 2004. «Già allora avevamo individuato questa come una zona strategica e così è stato: di anno in anno è cresciuta la presenza di player internazionali che per la loro produzione rappresentano il nostro target», spiega il fondatore e amministratore delegato di Eurolls, Renato Railz mentre è in Messico per uno dei suoi sopralluoghi annuali. «Vengo qui abitualmente due volte l’anno – spiega -, per verificare personalmente che tutta l’azienda stia lavorando come da programmi e per visitare i maggiori interlocutori, con l’obiettivo di ulteriore crescita». Da qui, per esempio, si “vedono” facilmente gli Stati Uniti ed Eurolls ha già iniziato la penetrazione di quel mercato, per il momento fornendo clienti che hanno aperto una sede oltre il confine messicano, ma «con l’intenzione di valutare una nuova sede direttamente su territorio Usa, probabilmente in Texas, per seguire ancora più da vicino i brand che forniamo e accrescere ulteriormente il portafoglio clienti».

Intanto a Monterrey, dove lavorano 25 persone e si produce tutta la gamma Erolls riguardante il settore dei tubi e delle cassette di laminazione, «la crescita del fatturato è costante e a due cifre», sintetizza Railz. L’anno scorso lo stabilimento messicano ha chiuso a 80 milioni di pesos e quest’anno l’obiettivo, realizzabile, è arrivare a 100 milioni di pesos.

Un andamento che rende possibile «costanti investimenti per potenziare il numero di macchine attualmente operanti, una trentina di impianti Cnc, cui se ne aggiungerà uno nuovo ad ottobre, tutti funzionanti con gli stessi identici programmi utilizzati nella sede madre friulana». Inoltre, sottolinea l’imprenditore, «continuiamo a investire nel miglioramento dell’ambiente di lavoro: come in tutti i nostri stabilimenti, infatti, riteniamo fondamentale garantire il benessere del nostro personale a 360°. La nostra attenzione alla sostenibilità, del resto, è a tutto tondo, riguarda cioè l’attenzione all’ambiente e alla dimensione sociale».

Tra programmi futuri, vi è quello di replicare in Messico una linea produttiva che Erolls ha avviato nel suo nuovo stabilimento friulano di Resia con ottimi risultati. «Abbiamo cominciato a produrre coltelli di taglio per la lamiera e nello stabilimento, inaugurato solo a fine 2022, stiamo già lavorando su due turni, con programma in crescendo e con una manodopera per la maggior parte femminile. I risultati dei processi messi in atto sono tali che, uniti alla richiesta del mercato, ci inducono a ipotizzare di avviare anche in Messico una tale produzione», conclude Railz.

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