Incentivare le banche europee a rientrare nel mercato dei finanziamenti navali

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Il 20 giugno, Vincent Guerre, direttore di SEA Europe, ha partecipato alla riunione plenaria dell’European Sustainable Shipping Forum (ESSF) e, durante la tavola rotonda sulla decarbonizzazione della catena del valore marittimo dell’UE, ha affermato che il rafforzamento della capacità cantieristica europea è una condizione per la resilienza della catena di approvvigionamento e la sicurezza economica. L’industria navale europea è impegnata a consolidare la propria leadership tecnologica e a recuperare i mercati chiave. Per raggiungere questo obiettivo è necessario un mix di investimenti pubblici e privati per migliorare la capacità produttiva e l’efficienza e per incentivare gli armatori a costruire e riadattare le loro navi in Europa. Tuttavia, i rigidi requisiti richiesti dall’Ue hanno allontanato molte banche europee dal settore dei finanziamenti navali, creando un vuoto che le banche cinesi hanno colmato. Occorre sviluppare incentivi alle banche europee per rientrare nel mercato dei finanziamenti navali e collaborare con le istituzioni finanziarie e la Banca europea per gli investimenti (BEI) per sviluppare meccanismi di condivisione del rischio che riducano l’onere finanziario sulle singole banche.

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