Partnership fra il colosso piemontese Ser Spa e la friulana tecnologica Tecnest

656

Partnership fra il colosso piemontese Ser Spa e la friulana tecnologica Tecnest per la digitalizzazione dei processi produttivi all’interno della azienda di Santena.

Agli annunci non sempre seguono i riscontri sugli effetti risultati di investimenti importanti sulla tecnologia inserita nelle aziende e nei processi produttivi, spesso con un radicale cambio d’approccio all’insegna di una gestione integrata e innovativa.

Acquista perciò particolare valore il bilancio che l’azienda piemontese Ser, localizzata a Santena in provincia di Torino e attiva nel settore chimico per la produzione di candele profumate con un fatturato di 200 milioni e la leadership europea, fa della importante riorganizzazione dei sistemi produttivi con focus sulla pianificazione del settore candele compiuta poco più di 10 anni fa, nel 2013, avendo come partner tecnologico l’azienda friulana Tecnest, da 37 anni impegnata nel dare soluzioni integrate per fabbriche in trasformazione e ora proiettata sul manifatturiero del futuro, iperconnesso, 5.0 e con applicazioni AI.

Un decennio di piena soddisfazione, fanno sintesi dall’azienda piemontese, perché le innovazioni apportate allora, e in continuo aggiornamento, hanno permesso di mantenere sempre alti i tre parametri fondamentali per un’azienda chimica: efficienza, flessibilità e puntualità.

Inoltre, è stato possibile affrontare un mercato in perenne trasformazione. In sostanza, un decennio fa Ser, attraverso il progetto condotto da Tecnest, ha abbandonato gli strumenti manuali di pianificazione per i sistemi digitali e automatizzati, raddoppiando negli anni il fatturato del settore candele. Ma quali sono stati gli interventi che hanno consentito questo percorso e che sono oggi necessari in ogni azienda che intenda restare competitiva e in particolare nel settore chimico, dove la puntualità di ogni processo è fondamentale?

«Lavorare in pianificazione in modo automatizzato ed in ottica simulativa, trovando lo scenario più adeguato alle proprie esigenze produttive, generando un piano di produzione reattivo e sempre on-time, rappresenta non solo un vantaggio competitivo in termini di livello di servizio al cliente finale, ma un vero e proprio approccio innovativo alla pianificazione – racconta Fabio Pettarin, presidente di Tecnest – Una corretta analisi dei fabbisogni dei materiali, unita ad una schedulazione precisa ed automatica, porta l’azienda a lavorare con maggior precisione, rispettando le date di consegna e minimizzando ritardi e scarti anche in produzione. Questo poi produce a sua volta effetti positivi anche in maniera trasversale migliorando, per esempio, la comunicazione tra ufficio pianificazione, ufficio vendite e customer service grazie alla visibilità congiunta sul piano di produzione».

Per l’industria chimica, quindi, oggi è strategico un approccio a livello di sistemi informativi integrati con logiche di pianificazione e schedulazione automatiche per ottimizzare i fabbisogni, i setup macchine e garantire tempistiche adeguate fino al controllo sulla produzione.

Alla Ser tutto ciò è stato possibile «grazie alla lungimiranza dei decision maker e alla collaborazione del team di planner e ai consulenti che hanno sempre lavorato fianco a fianco per soddisfare a lungo termine le esigenze della produzione. Undici anni dopo – conclude Pettarin – guardiamo al futuro in un’ottica di miglioramento continuo e preparandoci ad affrontare tutte le sfide della transizione 5.0».

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here