I giovani preferiscono i mutui green

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I giovani preferiscono i mutui green. È quanto emerso dalla radiografia al mercato dei finanziamenti ipotecari italiano scattata dall’ufficio studi di WeUnit.it secondo cui l’età media dei clienti che richiedono finanziamenti per immobili alta efficienza ambientale è pari a 35 anni contro i 40 anni di chi richiede un mutuo di tipo tradizionale.

Non solo. Il ticket medio richiesto dai clienti per accendere un mutuo green, sempre secondo WeUnit.it, è pari a 159.000 euro contro i 120.000 richiesti in media per i mutui non green. I “mutui verdi” hanno inoltre una maggiore longevità rispetto a quelli classici: 30 anni la duration media dei green contro i 26 anni dei tradizionali.

Per quanto riguarda la percentuale di finanziamento, infine, per i mutui green si supera ampiamente l’80% del valore dell’immobile, a volte anche assistiti da garanzia Consap, rispetto a una media inferiore all’80% per tutti i mutui di tipo tradizionale.

 

“Siamo certi che, a breve, il sistema bancario lancerà sul mercato nuove offerte mirate alla categoria green per far fronte alla nuova legislazione in essere da un lato e dall’altro alle sempre più numerose richieste in ingresso da parte dei clienti finali”, spiega il Direttore Commerciale di WeUnit.it, Andrea Cobianchi. “Le offerte non dovranno essere solo destinate all’acquisto di immobili green, ma anche a far crescere le performance energetiche degli immobili già di proprietà”.

Pochi giorni fa a Roma si è svolto il primo incontro dell’High Level Forum i cui protagonisti sono stati l’Associazione bancaria italiana e i rappresentanti della Commissione Europea, dei Ministeri dell’Economia e dell’Ambiente, della Banca d’Italia e delle Associazioni dei consumatori. Dal tavolo tecnico è emersa la necessità di realizzare quanto prima un database nazionale che attesti la prestazione energetica delle case in Italia e che sia accessibile direttamente alle banche, essenziale per valutare il grado di prestazione energetica degli edifici.

Il mondo bancario, infatti, è fortemente impegnato nello sviluppo di un mercato dei “mutui verdi”. Secondo i dati forniti dall’Abi, nel corso del 2023 questo tipo di mutui ha inciso per il 10% sul totale dei mutui con finalità di acquisto dell’abitazione; per il 16% su quelli destinati alla ristrutturazione o costruzione di un immobile residenziale ad alta efficienza energetica.

Sul territorio nazionale se volessimo stilare una graduatoria delle regioni che hanno richiesto maggiormente i mutui green troveremmo la Valle D’Aosta sul gradino più alto del podio, seguita dal Trentino Alto Adige.  Secondo i dati forniti dalla SIAPE (Sistema informativo sugli attestati di prestazione energetica) in altre 3 regioni del nord la percentuale di mutui green sulle domande totali supera la media nazionale: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Agli ultimi due posti troviamo Molise e Lazio sulle quali pesa un numero estremamente ridotto di APE green rilasciati.

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