AGC sapienza proficua cooperazione

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La costituzione di tale struttura è stata promossa nella consapevolezza che lo sviluppo di relazioni organiche tra sistema accademico e tessuto produttivo ha assunto, nel contesto dell’economia globalizzata (che ha imposto una sostanziale rivisitazione delle strategie e degli strumenti di intervento a sostegno dell’imprenditorialità) un assoluto rilievo, per l’ampliamento dell’orizzonte competitivo.
Le nuove dinamiche suggeriscono la costruzione di reti tra tutti gli attori (imprese, amministrazioni pubbliche, università, associazioni di categoria, istituti di credito, ecc.) coinvolti nei processi produttivi, fino a configurare un legame diretto tra diffusione della conoscenza, sua applicazione concreta e performance economiche.
Se è vero quindi che l’attenzione delle imprese oggi spazia sempre più dalla produzione dei beni a un sistema più sofisticato, in cui si combinano componenti immateriali (servizi, know-how, informazione, ricerca, formazione continua delle risorse umane, implementazione delle professionalità, ecc.), allora è d’obbligo per associazioni come l’AGCI creare nuovi strumenti utili a far fronte alle esigenze di volta in volta emergenti all’interno della compagine sociale di riferimento.
Proprio nell’ottica di una complementarietà e reciproca funzionalità tra mondo accademico e sistema imprenditoriale, l’AGCI ha promosso la collaborazione con La Sapienza per approfondire tematiche di rilievo e individuare percorsi innovativi, tali da interpretare e soddisfare i mutevoli bisogni dei sodalizi associati.
Un dialogo permanente tra sfera universitaria e tessuto imprenditoriale può, infatti, favorire innanzitutto lo sviluppo dell’innovazione tra le PMI, fornendo un qualificato supporto teorico – giuridico per la risoluzione di problematiche pratiche e suggerendo percorsi più idonei alle nuove caratteristiche della competizione internazionale; l’altra faccia della medaglia è costituita dal fatto che le imprese possono essere da stimolo per nuovi settori di ricerca e rivelarsi valide alleate degli studiosi nel valorizzare la conoscenza acquisita.
L’obiettivo che l’AGCI ha ritenuto primario è quello di approfondire e supportare le modalità di gestione di questa peculiare forma di impresa, la cooperativa, che organizza i fattori produttivi in maniera differente rispetto alle società capitalistiche e garantisce da decenni un significativo contributo al PIL nazionale in tutti i settori dell’economia: soprattutto nell’attuale contingenza economico – finanziaria è fondamentale garantire alla cooperazione il giusto riconoscimento e valorizzarne le potenzialità.
Un’organizzazione di rappresentanza, matura e moderna, deve necessariamente intrattenere, nel contesto odierno, un dialogo privilegiato con il mondo accademico, nell’ottica che una fluida circolazione della conoscenza costituisca una sempre più importante risorsa strategica: e ciò al fine di mettere i sodalizi aderenti, che rientrano per lo più nella categoria delle PMI, in condizione di rimanere competitivi sul mercato.
Il rapporto avviato con l’Università costituisce un canale di comunicazione solido per il trasferimento delle conoscenze su cui le imprese potranno contare in caso di problemi di tutti i gradi di complessità, a partire dalle difficoltà della quotidianità per finire con le questioni di più ampio respiro, in una sorta di circolo virtuoso nel quale esse indirizzino e applichino una ricerca in qualche misura “tagliata” sulle loro esigenze.
L’Isicoop ha già pubblicato sei “quaderni” dedicati ai seguenti temi: la vigilanza sulle società cooperative; il finanziamento dell’impresa cooperativa tra crescita dimensionale e salvaguardia dello scopo mutualistico; il prestito sociale; il reperimento delle risorse finanziarie nelle società cooperative; profili fiscali delle società cooperative; cooperazione e costituzione. Altri due volumi sono in fase di stampa: il primo sugli aspetti della riforma del diritto societario e il secondo su una panoramica della finanza mutualistica. Molto partecipato e di grande interesse è stato anche un convegno promosso dall’Istituto medesimo sul tema “Federalismo, Sussidiarietà, Solidarietà.
In definitiva, nella convinzione che impresa, università e territorio rappresentino un trinomio vincente per restare competitivi sul mercato, soprattutto nel caso delle cooperative, da sempre radicate nei contesti di appartenenza, l’impegno è di promuovere ulteriori iniziative in questa direzione, quali fattori di reciproca crescita.
www.agcimarche.it

AGCI and La Sapienza University for a profitable cooperation
The Institute of Studies for the Cooperative enterprise born like a common plan between the General Association of Italian Cooperatives (AGCI) and Rome Economic school La Sapienza. The constitution of such structure has been promoted in the knowledge that the development of organic relations between academic and productive system has assumed, in the context of the globalized economy (that has imposed a substantial review of the strategies and the tools in order to support the entrepreneurship) an absolute relief, for the widening of the competitive horizon.
A permanent dialogue between university sphere and entrepreneurial system can, in fact, promotes the development of the innovation between the SME, supplying a theoretical – legal qualified support for the resolution of practical problems and suggesting more suitable ways to the new characteristics of the international competition; the other side of the coin is that the enterprises can be stimulus for new fields of research and show as valid ally of the students valuing the acquired knowledge.
The first aim of the AGCI is that one to deepen and support the modalities of management of this peculiar type of enterprise, the cooperative, that organizes the productive factors in different way compared to the capitalistic societies and guarantees from decades a meaningful contribution to the national GDP in all economic fields: above all in the actual economic – financial occasion is important guarantee to the cooperation the correct acknowledgment improving the potentialities.

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