Agricoltura: fondo di rotazione efficace strumento anticrisi

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Udine, 15 mar – Quaranta milioni di euro \’aggiuntivi\’ per \”continuare l\’operazione di traghettamento del comparto agricolo al di là della crisi\”. L\’agricoltura del Friuli Venezia Giulia reagisce infatti alle difficoltà del momento, e ha fruito e sta fruendo dei finanziamenti messi a disposizione dalla Regione attraverso il Fondo di rotazione agricolo, con la concreta collaborazione del sistema bancario del Friuli Venezia Giulia. Ma questa azione, proprio perché già testata nella sua efficacia, necessita ora di essere ulteriormente rilanciata. E' questo il messaggio che l'assessore regionale alle Risorse Agricole, Naturali e Forestali, Claudio Violino, ha voluto trasmettere, stamane a Udine, nel tracciare un primo bilancio, concretamente positivo, dell'utilizzo delle misure anticrisi varate dalla Regione per il settore primario.
L'Amministrazione regionale, nell'arco di soli cinque mesi, è infatti stata in grado di accogliere e di liquidare 497 domande di prestito, erogando complessivamente 42 milioni e 286 mila euro.
Altre aziende hanno inoltre seguito l'istruttoria prevista dalle banche, e le loro pratiche, per una somma superiore a tre milioni di euro, sono attualmente in fase di trasmissione al Fondo di rotazione.
Si calcola che a tutt'oggi, comprese le garanzie emesse dalle banche nel contesto delle operazioni sul Fondo di rotazione, sia stato movimentato a favore delle aziende agricole del Friuli Venezia Giulia credito per oltre 70 milioni di euro.
Attraverso il Fondo di rotazione, istituito con la legge 80 del 1982, in soli cinque mesi l'Amministrazione regionale ha dunque mobilitato a favore del settore rurale finanziamenti per 42 milioni di euro.
Tale somma è stata destinata prevalentemente al consolidamento delle aziende primarie, nonché di quelle per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli.
Si sono in questo modo dimostrate la concreta operatività e l'efficacia del Fondo di rotazione, nonché l'efficienza
dell'apparato regionale.
Tuttavia le domande in attesa di finanziamento, tenendo conto di quelle giacenti presso gli ispettorati dell'agricoltura,
ammontano a quasi dieci milioni di euro, e l'afflusso delle stesse agli uffici regionali è costante e non accenna a
diminuire.
Per fare fronte a queste richieste, essendo già state impiegate nell'operazione anticrisi oltre ai 30 milioni originariamente stanziati dalla legge regionale 11/2009 (legge "anticrisi") anche le somme restituite al Fondo di rotazione dalle aziende per i prestiti pregressi, Violino ha annunciato di avere già richiesto l'immediato accesso alla somma di 10 milioni di euro stanziata dalla legge Finanziaria regionale per il settore primario.
Parallelamente l'assessore ha anche chiesto di poter accedere ad altri 30 milioni di euro. Somma, quest'ultima, che rappresenta una parte delle ulteriori risorse del 'pacchetto anticrisi' (il valore complessivo del quale ammonta a 400 milioni di euro), che la Regione ha istituito per consentire all'intero sistema economico del Friuli Venezia Giulia di superare il non facile momento economico.
Se infatti le misure finora adottate hanno consentito di mettere in sicurezza il tessuto strutturale dell'agricoltura del nostro territorio, occorre puntare ora anche allo sviluppo delle aziende agricole. Ciò per consentire loro di stare al passo con l'evoluzione dei mercati, e dunque per far sì che l'operazione anticrisi abbia completo successo.
Infatti, alla luce dei positivi risultati ottenuti, sono molte le aziende agricole che per ottenere finanziamenti in conto capitale per lo sviluppo, richiedono a loro volta di poter accedere al Fondo di rotazione, in conseguenza della concreta fruibilità dimostrata da tale strumento creditizio

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