Adriapan, il network a difesa del mare e delle coste

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C’è anche un Adriatico dei Parchi, perché l’Adriatico un tempo era chiamato il mare verde o meglio esisteva una tonalità di verde che era proprio il verde Adriatico per le pinete che numerose “si aggrappavano” sulle sponde, riflettendosi sul mare. E pur se di tutto questo ormai esiste solo un vago ricordo, AdriaPAN è invece una splendida realtà che mette insieme Consorzi, Riserve e Parchi di tutto il bacino. Tra l’altro alla luce della direttiva quadro approvata nel 2008 dall’UE sulle strategie per l’ambiente marino, recepita in Italia, pur se nell’indifferenza generale di chi forse ne sta sottovalutando la portata, nel luglio 2009 (legge 88/2009), il nostro Paese dovrebbe individuare entro la metà del 2010 le autorità competenti per il raggiungimento degli obiettivi fissati. Entro il 2011, poi, dovrebbero essere fissate le modalità di coordinamento di queste con gli analoghi organismi degli Stati transfrontalieri le cui acque appartengono allo stesso bacino marino. L’obiettivo finale è quello del raggiungimento di un buono stato ecologico dell’ambiente marino europeo entro il 2021. Per far questo sono necessari i network, quelle reti di organizzazioni e istituzioni che si raccolgono intorno ad un obiettivo specifico. La più grande della quale fa parte l’Italia è MedPAN con 23 partner e 20 Aree protette costiere e marine di tutti i Paesi del Mediterraneo. Ulteriore network, in stretta correlazione, è il già citato AdriaPAN (Adriatic Protected Areas Network), costituito con la “Carta di Cerrano” e per ora soltanto organismo di coordinamento di gestori di aree protette costiere e marine del mare Adriatico per le sponde italiana, slovena, croata, montenegrina e albanese.
Lavorare in rete tra Paesi transfrontalieri è, in questo quadro, non solo una scelta strategica ma diviene un obbligo etico e morale per una corretta azione di tutela e valorizzazione dell’area adriatica. Una forma di sperimentazione dello sviluppo sostenibile che passi dalla gestione delle aree protette costiere e marine appare come una delle formule più interessanti per il futuro del Mare Adriatico. Inoltre è strategica anche la presenza di organismi di gestione, come i Consorzi, ma anche gli istituti di ricerca o le associazioni, perché potrebbero aiutare a superare i punti di debolezza delle attuali formule di gestione della fascia costiera, reinventando le modalità operative, di pianificazione e di programmazione socio – economica.

AdriaPAN, the network to defend sea and coasts
There is not only the Adriatic sea with beautiful beaches and clear sea, but also a green Adriatic sea, that one of the pinewoods that "climbed" on the shores and that overlooked on the sea. With the aim to defend this wealth, in danger, was born AdriaPAN, a network that links Consortium, Reserves and parks of all the river basin. This organization born within a big reality, the Medpan, that is an organism of coordination of protect, coastal and marine areas of the Adriatic sea. It involves, Italian, Slovenian, Croatian, Montenegrin and Albanians costal side. The aim is the realization of a good ecological heath of the sea atmosphere, within 2021. Working on line, in a link between beyond the border countries it’s both moral and ethical obligation and a strategic choice; the sharing of Consortium and the institutes of research will help to exceed the weak points of the actual formulas of management of the coastal areas and to imprint the safeguard and the sustainable development of the area.

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