“Risorgimenti d’Italia” all’Università di Trieste

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Primo appuntamento con \”Risorgimenti d\’Italia\”, il ciclo di conversazioni organizzato dal Dipartimento di scienze politiche e sociali e dal Dipartimento di storia e culture dall’antichità al mondo contemporaneo dell\’Università di Trieste in preparazione al 150° anniversario dell’unità d’Italia. Giovedì 7 ottobre alle 16.45 al liceo Dante (Aula magna in via Giustiniano 3) Giorgio Negrelli e Giuseppe Trebbi affronteranno il tema \”Che cos\’è una nazione?\”. Negrelli parlerà della concezione inglese della sovranità popolare, dei caratteri della “democrazia americana” e della concezione europea del potere “sacralizzato” (derivato da Dio): la “sovranità della Nazione” quale soggetto politico preesistente, unico e indivisibile. Al centro del suo intervento anche la concezione dello Stato asburgico come “sistema” destinato alla massimizzazione dell’ “utilità” comune e le proposte di riforma in senso federale. L\’oggetto della lezione di Giuseppe Trebbi sarà rappresentato invece dalle riflessioni della storiografia italiana (Antoni, Chabod, Banti) sul tema della nazione in Rousseau, Herder e nella tradizione risorgimentale. La rilettura di questi autori, e in particolare di Herder, pur senza smentire ed anzi in parte confermando le finissime analisi di Antoni sui caratteri peculiari della idea di nazione in Germania mosterà quanto lontano fosse l\’autore tedesco settecentesco dalle affermazioni del più tardo nazionalismo, così in materia di rapporti con lo stato prussiano (che egli odiava), come nelle relazioni coi popoli slavi (per la cui poesia popolare, conosciuta per il tramite del veneziano Alberto Fortis, Herder aveva una profonda venerazione). Ricordiamo che l’iniziativa ha ottenuto l’adesione dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, della Deputazione di storia patria per la Venezia Giulia, della sezione di Trieste e Gorizia dell’Istituto per la storia del risorgimento e dell’Istituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia. Il ciclo, coordinato dal prof. Raoul Pupo della Facoltà di Scienze politiche, e dalla dott.ssa Tullia Catalan della Facoltà di Lettere e filosofia, segue due fili conduttori principali. Il primo, è quello della formazione e della diffusione dell’idea di nazione, che viene esplorata nelle sue varie articolazioni ed interpretazioni, fino a giungere alla crisi dell’identità nazionale. Il secondo, parte della considerazione di che cosa significa parlare di Risorgimento a Trieste, città che ha vissuto l’esperienza risorgimentale con una fortissima sfasatura temporale. Centrale quindi nell’area adriatica appare il problema del “compimento” del Risorgimento e dei soggetti storici che si sono candidati ad incarnarlo. Ecco allora gli irredentismi, che al Risorgimento in parte si richiamano e in parte ne vanno esplicitamente oltre; ecco il fascismo, che si propone in tutto il Paese come sbocco autentico dell’Italia in cammino; ecco l’incontro fra religione di Cristo e religione della patria, che sembra sanare una delle fratture risorgimentali; ecco poi il collasso non solo del fascismo, ma di larga parte dell’identità nazionale così come si era strutturata nei decenni precedenti; ed ecco infine il riaprirsi della questione della nazione, con le diverse risposte che al problema cercano di dare i resistenti ed i nuovi soggetti politici del secondo dopoguerra, cioè i partiti di massa. Dopodiché, ancora una volta clamorosamente fuori tempo, ecco nuovamente Trieste con il suo secondo irredentismo. Seguendo tali filoni, le conversazioni collegheranno il quadro di riferimento nazionale con la situazione giuliana. Le conversazioni si terranno fra ottobre e dicembre 2010 presso l’aula magna del liceo Dante Alighieri (via Giustiniano 3) dalle 16.45 alle 19.

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