Confetra sulla liberalizzazione dei servizi postali

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Dal 1° gennaio i servizi postali saranno liberalizzati. E’ ciò che afferma la Direttiva UE n.6/2008, la bozza di decreto legislativo che il Governo domani si appresta a varare che contiene però alcune disposizioni di assoluta retroguardia. Non solo infatti tutto il settore dei corrieri espressi, per definizione non rientrante nel Servizio Postale Universale, potrà essere assoggettato a un’illegittima tassazione fino al 10% dei ricavi, ma sarà tenuto al rispetto di una contrattazione collettiva di riferimento del tutto estranea – storicamente e sindacalmente – al mondo della logistica cui esso appartiene.

Su questi temi è intervenuto nei confronti del Governo Fausto Forti, Presidente Confetra-Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica, con una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e al Ministro dello Svi-luppo Economico, Paolo Romani. Forti sottolinea come il provvedimento non sembri essere rispettoso dei principi di liberalizzazione voluti dall’Europa.

Tre i punti evidenziati dal Presidente:

1. L’obbligo di contribuire al Fondo di compensazione (che serve a garantire l’espletamento del Servizio Universale) non può essere esteso ai titolari di autorizza-zione generale, che per definizione esplicano servizi estranei al Servizio Universale.

2. L’ammontare dei contributi dovuti dai titolari di autorizzazione generale per il finan-ziamento della nuova Autorità di Regolamentazione deve essere nettamente inferiore all’ammontare dei contributi dovuti dai titolari di licenza individuale, come avvenuto fino ad oggi per il finanziamento della corrispondente Autorità ministeriale; l’attività svolta dall’Autorità in merito ai titolari di autorizzazione generale è infatti del tutto re-siduale.

3. Secondo i principi di libertà sindacale sanciti dalla Costituzione, non può esistere alcuna contrattazione collettiva di riferimento cui dovrebbero attenersi tanto i titolari di licenze individuali, quanto a maggior ragione i titolari di autorizzazioni generali.

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