SGL Carbon: Canzian e Lucchetti presenti al tavolo interistituzionale

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Gli assessori regionali hanno delineato indirizzi e percorsi strategici per la riqualificazione e riconversione industriale dell’area. Questa mattina, presso Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno, si sono riuniti i rappresentanti del Tavolo interistituzionale per illustrare la bozza di Protocollo d’intesa che puntualizza le problematiche inerenti l’iter di riqualificazione dell’area ex Sgl Carbon. In particolare quelle relative alla variante urbanistica e al processo di bonifica del sito, cercando di attualizzare gli impegni della proprietà e dei vari attori istituzionali, per consentire il riordino del quadro degli interventi.

Alla riunione, oltre al sindaco della città, Guido Castelli e al presidente della Provincia, Piero Celani, hanno partecipato gli assessori regionali, Antonio Canzian e Marco Lucchetti, il presidente della Restart, Francesco Gaspari, il presidente Assindustria, Bruno Bucciarelli e i rappresentanti sindacali della Cgil, Cisl e Uil.

Rispetto alle ultime intese si sono registrate parecchie evoluzioni: una nuova compagine societaria animata dall'imprenditoria locale e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno; l'avvenuta approvazione del piano preliminare di bonifica che, presumibilmente nel corso della prossima estate, potrà evolvere in un progetto definitivo e, da ultimo, l'individuazione dello strumento urbanistico da attivare nel Pru (Piano di Recupero Urbano).

“Il protocollo d’intesa – ha detto Canzian – dovrebbe focalizzare due aspetti molto importanti: quello di poter sostenere la prosecuzione degli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori interessati e quello di sviluppare attentamente un progetto per il Polo scientifico e tecnologico perché attraverso questo c’è la possibilità di accedere alle risorse comunitarie”.

Dello stesso avviso il collega Lucchetti che ha sottolineato però la necessità che il Protocollo possa “contenere nel complesso una strategia più ampia, in grado di intervenire sulla crisi del territorio. Occorre realizzare una progettualità basata sulla capacità imprenditoriale e sulle idee concrete perché nonostante le azioni difensive messe in atto per fronteggiare la crisi, oggi ci troviamo, a causa dell’esiguità delle risorse, a dover trovare strade innovative, con proposte originali, che saranno poi i nuovi orizzonti del nostro sviluppo”.

Occorre, insomma, uscire dall’individualismo e creare sinergia tra imprese, condividendo strumenti e opportunità.

“In questo senso – ha proseguito l’assessore – vorrei sottolineare che il Polo Tecnologico è composto da una serie di aziende che si mettono insieme supportate in questo caso da Tecnomarche e dall’Università. Sono aziende che fanno produzioni innovative. Per questo è importante che il mondo imprenditoriale si attivi con idee originali, ma anche aderenti alla realtà del Piceno”.

Lucchetti ha anche sottolineato l'esigenza della formazione per cerare nuovi imprenditori e affrontare un futuro che va indirizzato verso i nuovi motori di sviluppo: dal turismo, all'ambiente.

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