Dici Jazz e pensi a San Marino

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una volta sono i grandi del Jazz quelli che saliranno sul palco della Cava Antica per le tre serate del San Marino Jazz Festival, dal 22 al 24 luglio prossimi. Musicisti del calibro di Billy Cobham, Stefano Bollani, Mike Stern, a far grande un evento che sta facendo di San Marino un esclusivo punto di incontro per gli appassionati di musica di tutta Europa. Dopo il successo della prima edizione, con oltre 1800 spettatori paganti, il secondo appuntamento si avvia a confermare l’appeal del connubio grande musica/scenario mozzafiato del centro storico di San Marino: sono già 1200 le prenotazioni effettuate, circa 400 a serata, a otto giorni dall’inizio della manifestazione. E’ bastato un anno al San Marino Jazz Festival per entrare nell’agenda degli appuntamenti immancabili per gli appassionati della grande musica.
“Sono certo che la seconda edizione supererà il successo della prima”, ha commentato questa mattina il Segretario di Stato per il Turismo, Fabio Berardi, nel presentare l’evento alla stampa.
Con lui, il Segretario di Stato per la Cultura, Romeo Morri, il promotore e organizzatore dell’evento, Alberto Braschi, e alcuni rappresentanti degli importanti sponsor: Mercedens Benz, Banca Commerciale Sammarinese, Gruppo SIT (con Divani&Divani, Giochi del Titano, Baldacci Stumenti Musicali) .

“Il San Marino Jazz Festival – ha detto Berardi – si è connotato da subito per la ricerca dell’eccellenza, quasi dello straordinario, dati i nomi dei musicisti proposti, collocandosi tra gli eventi di punta e di portata internazionale del calendario annuale. Eventi, come le grandi mostre d’arte in corso e in programma, il Concorso di Canto Renata Tebaldi e il Concorso Pianistico, in grado di promuovere l’ immagine di San Marino all’estero e di attirare l’attenzione di un pubblico di nicchia, esclusivo, del tutto inusuale per il nostro Paese, e sicuramente in grado di interpretarne le attrattive in modo nuovo.

Lo scenario che accoglie le tre serate di spettacolo, la Cava antica tra la Prima e la Seconda Torre – ha ricordato Berardi -, è tra i più suggestivi che si possano immaginare e in grado di esaltare l’emozione che la musica regala. Il successo e la bellezza della prima edizione del festival hanno convinto anche le Associazioni degli operatori turistico-commerciali della validità della scelta di un’ambientazione così perfetta”.

“Quest’anno – ha detto Berardi – ci sono molte novità nell’organizzazione dell’evento che lo rendono ancora più ricco, vivo, permeabile nei confronti del territorio, come nel contributo di altri musicisti, il duo dei sammarinesi Roberto Monti e Simone Nobili, e aperto ad altre contaminazioni. Mi riferisco alla felice idea di sposare due tipi di eccellenza: buona musica e buon vino, all’insegna della degustazione di qualità”.

Ma l’edizione 2011 si caratterizza anche per un’altra “contaminazione”, quella con la solidarietà. Infatti l’organizzazione ha deciso di devolvere all’Unicef una quota degli incassi.

Il Segretario Berardi, nel sottolineare quanto sia determinante il sostegno dei privati per rendere possibili eventi di alto spessore, ha evidenziato come grazie alla collaborazione fattiva, sistemica e strutturata tra Segreterie di Stato, in particolare tra la Segreteria per il Turismo e quella per la Cultura, si riescano a produrre ottimi risultati attuando iniziative di pregio, accolte con favore sia all’interno che all’esterno del nostro paese.

“Mi auguro – ha concluso – che Braschi renda questo festival un appuntamento su cui contare per molti anni ancora. San Marino ha bisogno di queste iniziative che si distinguono per l’esclusività all’interno di un vasto territorio, dove troviamo esperienze equiparabili solo nel tradizionale Umbria Jazz”.

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