Il DEAMS consulente dell’Autorità Portuale di Venezia per la logistica marittima dei prodotti agro-alimentari

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Nei giorni scorsi è stato presentato ufficialmente agli organi dirigenti dell’Autorità Portuale di Venezia lo studio realizzato dal Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche Statistiche (DEAMS) dell’Università di Trieste dedicato allo Studio di mercato della capacità attuale e potenziale del Porto di Venezia nella filiera agroalimentare (farine, granaglie, semi oleosi, cereali per l’uso alimentare umano e animale), realizzato nell’ambito del progetto europeo INWAPO, (capofila, Autorità Portuale di Venezia) finalizzato al miglioramento del trasporto su vie d’acqua e ai porti marittimi. Lo studio, diretto dal prof. Vittorio Torbianelli, è stato affidato al DEAMS dall’Autorità Portuale di Venezia in base a una gara che ha visto prevalere il DEAMS fra diversi istituti e consulenti specializzati nazionali, in relazione alla elevata specializzazione sui temi dell’economia marittima e portuale.
Lo studio, di cui una parte dei risultati sarà prossimamente resa pubblica dall’Autorità Portuale di Venezia, ha affrontato, in un’ottica di analisi strategica rivolta a interventi concreti di ottimizzazione, i diversi aspetti che riguardano l’approvvigionamento, via porto, di fondamentali materie prime alla rinfusa, quali cereali e mangimi vegetali (soia, mais) per l’approvvigionamento delle industrie di produzione alimentare (pane, pasta, dolci, ecc.) e di allevamento zootecnico della Pianura Padana.
Il porto di Venezia, con circa 1,7 milioni di tonnellate di rinfuse agricole, è, assieme a Ravenna, uno dei due porti che di fatto alimentano, con le importazioni via mare, diversi settori fondamentali delle produzioni del “food Made in Italy”.
Nello studio si sono affrontati tutti gli aspetti fondamentali della filiera, quali l’analisi dei volumi attuali e potenziali, la localizzazione e il grado di concentrazione della domanda nel retroterra, l’organizzazione dell’offerta logistica, la competizione con altri porti, l’analisi dello stato infrastrutturale dei terminali portuali e della catena intermodale, i problemi tecnico-economici lungo la filiera, analisi dei costi, dei modelli di commercializzazione dei servizi e grado di soddisfazione della clientela, ecc.).
Specifica attenzione è stata dedicata all’indagine sul campo, che ha visto realizzate più di 50 interviste ai principali operatori e clienti della filiera della logistica dell’“agri-food”, in Italia e all’estero.
Lo studio è giunto a individuare soluzioni ottimizzanti per il rafforzamento di quella che dovrebbe essere definita la “Piattaforma Agribulk Integrata” del porto di Venezia, anche in vista della possibilità di riconquistare quote di traffico dei retroterra esteri (Ungheria, Austria) oggi serviti dal Porto di Capodistria.
Lo studio è stato realizzato in collaborazione, per gli aspetti tecnico-ingegneristici, con “Logmarine Advisors” di Genova, “leader innovativo” nel settore della realizzazione di progetti di logistica marittima operante a scala globale nella progettazione e ottimizzazione di terminali e catene logistiche per il settore delle rinfuse, con portafoglio clienti in paesi quali USA, Australia, Brasile, Colombia, Indonesia, Tailandia, Vietnam, Russia, Qatar, Finlandia. L’incontro fra i “know-how” nel campo dell’economia marittimo-portuale del DEAMS e quelli tecnico-ingegneristici di Logmarine Advisors è stato occasione di importanti scambi di conoscenza fra il settore della ricerca pubblica e quella privata nel campo dell’economia portuale.

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