Scoperto il segreto per sconfiggere il monossido di carbonio

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Maggiore efficienza nella riduzione delle emissioni inquinanti, nella produzione di materiali e di energia: su Science lo studio di un gruppo di ricerca dell’Università di Trieste con collaborazioni in USA che ha messo a punto un metodo semplice ed efficace per comprendere come funzionano i catalizzatori eterogenei. Notevoli e immediate le applicazioni future: dalla conversione del monossido di carbonio, noto gas killer prodotto da stufe mal funzionanti e impianti industriali, alla produzione sostenibile di idrogeno, vettore energetico del futuro, dal miglioramento del funzionamento di impianti petrolchimici all’ottimizzazione di innumerevoli processi chimici. L’utilizzo di piccolissimi mattoncini simili alle costruzioni del famoso “Lego”, costituiti da uniformi nanocristalli ha permesso di realizzare dei catalizzatori con accuratezza e conoscenza mai ottenute prima. Questo innovativo approccio ha aperto la strada a comprendere i meccanismi con cui è possibile trasformare un “gas killer” come il famigerato monossido di carbonio nella più innocua anidride carbonica, aprendo al contempo un nuovo panorama per la catalisi ambientale e per le applicazioni catalitiche industriali in generale.
La rivoluzionaria scoperta sarà pubblicata sulla rivista scientifica Science, con anteprima il 18 luglio 2013 sul sito web di Science Express.
Si tratta di un corposo lavoro di ricerca che si basa su una collaborazione internazionale tra il gruppo di ricerca del Professor Paolo Fornasiero dell’Università degli Studi di Trieste assieme al Dr. Matteo Cargnello in collaborazione con due gruppi dell’University of Pennsylvania UPenn (Prof. Christopher B. Murray e Raymond J. Gorte) e uno del Brookhaven National Laboratory (Dr. Eric A. Stach).

La scoperta ha permesso e permetterà di capire in maniera chiara e semplice quali atomi di un complesso catalizzatore eterogeneo sono coinvolti in un processo catalitico. Ciò renderà possibile produrre catalizzatori che contengano quasi esclusivamente atomi cataliticamente utili, riducendo il costo del prodotto finale e realizzando processi industriali sempre più efficienti. Poiché la gran parte dell’industria, dalla petrolchimica alla sintesi di polimeri, dalla produzione di fertilizzanti alla farmaceutica, usa catalizzatori per far avvenire le trasformazioni chimiche, la scoperta porterà a ricadute pratiche enormi e auspicabilmente in tempi rapidi. Accanto alla realizzazione di processi industriali sempre più sostenibili, non vanno dimenticate le potenzialità della scoperta nel miglioramento della qualità della vita umana tramite un abbattimento catalitico più efficiente di inquinanti presenti nell’aria e nell’acqua.

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