Ampliato il Parco Scientifico di Udine

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Attrattività e competitività garantite da un utilizzo intelligente e mirato delle risorse a disposizione sono i dogmi fondamentali di un Friuli Venezia Giulia che guarda al futuro investendo nell\’innovazione e sviluppando rapporti sempre più intensi con i territori contermini. E' questa la chiave per rilanciare l'economia che la presidente
della Regione, Debora Serracchiani, ha rilanciato intervenendo
all'inaugurazione dei nuovi spazi del Parco scientifico e
tecnologico Luigi Danieli di Udine che, grazie a questo
ampliamento, ha raggiunto i 6.500 metri quadrati a disposizione
della ricerca.

"Dobbiamo ritornare a pensare – ha affermato Serracchiani – e
creare una rete regionale che favorisca le relazioni tra consorzi
e parchi scientifici, dando vita ad un coordinamento e ad una
politica attiva in grado di invogliare le imprese ad innovare".

La presidente del Friuli Venezia Giulia ha insistito molto sulla
necessità di fare sistema "perché è impossibile emergere da
soli", privilegiando la qualità alla quantità dei progetti anche
nell'ottica di accesso ai fondi europei.

"Due tipi di imprese stanno resistendo bene alla crisi", ha
evidenziato Serracchiani riferendosi a "quelle che hanno
anticipato il momento difficile aprendosi ai mercati esteri e
quelle che investono in innovazione e ricerca a tutti i livelli".

Serracchiani ha infine affrontato la questione Ferriera di
Servola, a Trieste, definendola un sito di straordinaria
importanza per la regione nel momento in cui si pensa di
investire nell'innovazione tecnologica degli impianti e,
contemporaneamente, nel risanamento ambientale per continuare
l'attività produttiva ed industriale.

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