Genova e Trieste investono sulla ferrovia

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Gli scali marittimi di Genova e Trieste puntano forte sul trasporto intermodale per aumentare i traffici. Nello scalo giuliano il comitato portuale ha dato via libera a Green Bridge, il progetto di Samer Seaports & Terminals srl relativo alla costruzione di una piattaforma ferroviaria di scambio intermodale mare-ferrovia che consentirà di trasferire il 100% dei mezzi pesanti provenienti dalla Turchia su rotaia. Marina Monassi, presidente della locale Port Authority ha detto:«L’investimento del terminalista sarà di 8 milioni di euro e consentirà di spostare 150 mila camion dalla strada alla ferrovia». A conferma della spinta intermodale del porto, la finanziaria regionale Frulia è anche entrata con un 16,67% nell’Europa Multipurpose Terminal, la Società terminalistica concessionaria del Molo VI di Trieste. EMT da srl è diventata spa e Frulia ha sottoscritto con 1 milione di euro l’aumento di capitale sociale passato da 1 a 6 milioni. Anche a Genova l’Autorità̀ Portuale ha posto l’obiettivo di spostare il 40% del traffico container su ferrovia. A questo fine il comitato portuale ha approvato un piano di interventi da 50 milioni che è stato inviato al Ministero dei Trasporti per la richiesta di finanziamento nell’ambito del decreto «Destinazione Italia». Le opere, alcune già partite, riguarderanno soprattutto il bacino portuale di Sampierdarena e quello di Voltri. Quest’ultimo intervento verrà effettuato in collaborazione con RFI e porterà il Voltri Terminal Europa da una capacità di 11 treni coppie/giorno a 24 treni coppie/giorno potendo «lavorare» treni da almeno 24 carri e con coefficiente di carico medio di 56 TEU per treno.

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