Porto di Ancona: navi in crescita del 12% rispetto al 2013

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Il numero di arrivi e partenze di navi nel primo quadrimestre 2014 è stato di 1.220, in crescita del 12% rispetto allo stesso periodo del 2013. Passeggeri

Nei primi 4 mesi del 2014 sono transitati per il porto di Ancona 174.970 passeggeri, pari a +11% rispetto allo stesso periodo del 2013.
La crescita dipende principalmente dalla buona performance della direttrice greca che, con 133.074 transiti, segna una crescita del 14% rispetto al primo quadrimestre 2013. Positivo anche l’andamento del traffico sulla direttrice albanese, con 6.397 passeggeri in transito pari a + 77%.

Merci

Nei primi 4 mesi del 2014 sono state movimentate complessivamente 2.621.991 tonnellate di merci, pari a +42,5% rispetto allo stesso periodo 2013.
L’ottimo andamento è principalmente dovuto alla ripresa della movimentazione di prodotti petroliferi destinati alla raffineria API di Falconara, che sono stati 1.442.855 tonnellate, pari a +113,7% vs. 2013.
Molto positivo anche il traffico di merci rinfuse solide, pari a 237.003 tonnellate (+58,1%) ed in particolare dei prodotti dell’agricoltura (101.713 tonnellate, +64%) e del carbone (38.307 tonnellate + 151%).
In flessione il traffico di contenitori, in linea con l’andamento degli altri scali adriatici, con 46.876 Teu (- 8,3%). La movimentazione di merci da Gennaio ad Aprile è stata di 328.609 tonnellate (- 8,1 %).
Per quanto riguarda il traffico di Tir e Trailer, i transiti dei primi 4 mesi dell’anno sono stati 38.196 (- 9,% vs. 2013). Le merci che viaggiano dentro i Tir sono state 613.524 tonnellate, pari a -6,7%.
Il Commissario dell’Autorità Portuale Rodolfo Giampieri ha dichiarato: “Sono dati coerenti con un contesto economico in cui i segnali di ripresa a livello nazionale ed internazionale sono ancora timidissimi, come dimostra la flessione del traffico contenitori nei porti adriatici. Lo scalo dorico conferma la valenza strategica nel trasporto di passeggeri – grazie alle Autostrade del Mare che ci collegano quotidianamente con l’altra sponda adriatica – oltre che nella movimentazione di merci rinfuse, al servizio dell’industria del centro Italia”.

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