Porto di Ravenna: tutti gli indicatori crescono a 2 cifre

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+10.7%, recupero dei container +11% e continua il boom delle Autostrade del mare +60%. Nei primi nove mesi dell’anno sono state movimentate 18.302.692 tonnellate di merce, con una crescita di 1.774.315 tonnellate, pari al 10,7%, rispetto ai medesimi mesi del 2013. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 15,3 milioni di tonnellate (+8,9%), mentre gli imbarchi ammontano a 3,0 milioni tonnellate (+21,3%). La movimentazione del mese di settembre è stata di 2.015.581 tonnellate, oltre 240 mila tonnellate in più rispetto a settembre 2013 (+13,7%).
Il numero delle navi arrivate nei primi nove mesi è stata pari a 2.358, 42 in più rispetto al 2013.
Le merci secche hanno segnato una crescita del 10,9% (oltre un milione di tonnellate in più) e le rinfuse liquide hanno registrato una crescita dell’1,6%. Per quanto riguarda le merci unitizzate, quelle in container risultano in calo dell’1,5% mentre per quelle su rotabili continua l’eccellente trend di crescita con un +72,9% (600 mila tonnellate in più).
L’incremento in valore assoluto più significativo è per i prodotti metallurgici, passati da 3,43 a 4,19 milioni di tonnellate ed in crescita del 22%. I quantitativi più consistenti provengono sempre dai porti di Taranto, Novorossisk (Russia) e Brema (Germania).
In aumento anche i prodotti agricoli passati da 856 mila a 1,227 milioni di tonnellate (+43,3%), grazie ai quantitativi di frumento (624 mila tonnellate) proveniente perlopiù da Bulgaria, USA e Canada e, di granoturco (345 mila tonnellate) importato soprattutto dall’Ucraina, di legno in pellet arrivato da Canada e USA e di sorgo giunto dall’Ucraina e dalla Russia.
In crescita anche i combustibili minerali solidi (+31,8%), in particolare carbon fossile proveniente dall’Ucraina e coke dagli USA.
“Al momento – afferma Galliano Di Marco, Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna – non abbiamo subito un impatto significativo, in senso negativo ovviamente, né dal conflitto in Ucraina, né dalle sanzioni imposte verso la Russia”.
Stabili le materie prime per le ceramiche, ed in particolare argilla, feldspato e caolino (complessivamente oltre 2,5 milioni di tonnellate).
Per quanto riguarda le merci in container, “A settembre abbiamo assistito ad un grande recupero in questo tipo di movimentazione – dichiara Di Marco – con un aumento di circa il 19%. Complessivamente nei primi nove mesi dell’anno si è registrata una crescita delle merci in container dell’8,28% che porta la differenza in TEUs, per il periodo gennaio-settembre, tra il 2014 ed il 2013, ad un -4,9%.”
Il calo più significativo è per i TEUs vuoti, 7.160 in meno (-15,4%); mentre per i pieni risultano 1.210 TEUs in meno (-1%).
“Si è conclusa – prosegue Di Marco – con esiti assolutamente positivi la prima fase del Piano Straordinario di escavo del Canale, che ha visto l’immersione a mare del materiale dragato in avamporto e che ha portato alla rimozione dell’Ordinanza della Capitaneria che limitava l’ingresso delle navi in porto. Grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato durante questi mesi, indubbiamente molto complicati. I dati dimostrano che il lavoro paga e le polemiche lasciano il tempo che trovano. Viene naturale chiedersi dove sarebbe oggi questo Porto se ci fossero le condizioni economiche del 2007 (pre-crisi) e il fondale di quell’epoca. Probabilmente Ravenna avrebbe già superato i 30 milioni di tonnellate di merce movimentata all’anno. Abbiamo ancora – ne sono convinto – nonostante le mutate condizioni economiche, una reale opportunità di raggiungere questo traguardo e ci riusciremo, anche in breve tempo, se realizzeremo il Progettone”.
Per quanto riguarda i trailer in totale da gennaio a settembre sono stati movimentati 59.969 trailer contro i 37.801 del 2013, con una crescita del 58,6%. In particolare sulla linea Ravenna-Catania sono stati movimentati 35.603 trailer rispetto ai 35.254 dello scorso anno, mentre per la linea Ravenna-Brindisi i pezzi registrati sono stati 9.145 contro i 6.905 del 2013.
“Continua – afferma Di Marco – il boom delle Autostrade del Mare che nei primi nove mesi segnano il nuovo record di traffico per il porto di Ravenna, con un +60% e avendo raggiunto già in questi nove mesi i risultati di traffico previsti nell’intero anno. Questo grazie anche alla nuova Linea della Grimaldi con la Grecia, inaugurata a gennaio”.
Positivo il risultato anche per il traffico di nuove auto che con 20.434 pezzi sbarcati nei primi nove mesi registra un saldo positivo di 1.612 pezzi (+8,6%).
“Dedico i dati positivi di questi primi nove mesi dell’anno, ed il lavoro che vi sta dietro, ai soliti gufi e rosiconi, sempre pronti a sparare a zero sull’Autorità Portuale e sui suoi dipendenti, senza il lavoro dei quali, invece, tutto ciò non sarebbe stato possibile. E proprio per garantire al nostro scalo risultati ancora migliori di questi vado avanti a tappe forzate con il Progettone: entro fine anno avremo le Osservazioni di Enti ed espropriati, a valle delle quali si chiuderà la procedura del progetto definitivo”.

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