Sant’Angelo in Vado pronta per la 53° edizione della Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche

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Ottobre fa rima con tartufo e se pensi al famoso tubero il richiamo alla città di Sant’Angelo in Vado è immediato. L’incantevole borgo medievale dell’Alta Valle del Metauro, nella provincia di Pesaro ed Urbino, è pronto ad ospitare nei week end dall’8 al 30 ottobre, la 53esima edizione della Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche, evento organizzato dal Comune di Sant’Angelo in Vado con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Regione Marche, Provincia di Pesaro-Urbino, l’Unione Montana Alta Valle Metauro, Camera di Commercio di Pesaro-Urbino, Confcommercio Pesaro-Urbino e Associazione Nazionale Città del Tartufo. Una manifestazione che negli anni ha assunto sempre più prestigio e non poteva che essere un luogo prestigioso a svelarne le caratteristiche e le novità, la Sala “Serrini” di Palazzo Raffaello della Regione che questa mattina ha ospitato la conferenza stampa di presentazione, una conferenza alla quale non è voluto mancare, nonostante i numerosi impegni istituzionali, il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli: “Siamo in Regione – ha detto il presidente – perché il tartufo di Sant’Angelo in Vado rappresenta un’identità delle Marche, terra fortemente vocata al tartufo, eccellenza che rappresenta una freccia importante nel nostro arco di offerte. Faccio i complimenti al sindaco perché ogni anno riesce ad esaltarne le qualità e mi impegno personalmente ad essere presente sul posto durante la Mostra per toccare con mano quelle che sono le caratteristiche dell’edizione 2016 dell’evento”.
A fare gli onori di casa assieme a Ceriscioli anche la Vicepresidente Regionale e Assessore all’Agricoltura Anna Casini, da sempre vicina all’evento e al Comune di Sant’Angelo in Vado: “Torna una manifestazione che è diventata ormai un appuntamento irrinunciabile dell’autunno marchigiano – commenta Casini – e che la Regione Marche sostiene con convinzione. Il tartufo rappresenta infatti un testimonial internazionale dell’eccellenza complessiva del nostro territorio sul quale stiamo costruendo un sistema integrato che valorizzi anche gli altri prodotti della zona: dal vino ai formaggi, dai funghi al miele. L’obiettivo è sostenere e far crescere un’economia che metta in sinergia i prodotti della terra, le bellezze naturali e i beni culturali al fine di garantire, a chi viene nelle Marche, un’offerta turistica ed enogastronomica diversificata e completa. In questo contesto – conclude – resta fondamentale il legame tra il prodotto e il territorio, garanzia di qualità, competenza e tradizione”.
Parole di elogio per Sant’Angelo in Vado e per il suo prodotto d’eccellenza che merita di essere valorizzato e protetto, come conferma l’Assessore Regionale Loretta Bravi: “La tutela del tartufo è una priorità della giunta. Anche con i Fondi Sociali Europei collaboreremo per la formazione dei giovani nella catena agroalimentare e nella promozione turistica: un supporto ai progetti già in atto e in itinere nell’Assessorato alla Agricoltura”.
L’edizione 2016 della mostra si presenta rinnovata sotto molti aspetti, uniti da un unico filo conduttore che esalterà le qualità e la bontà del Tartufo Bianco, simbolo e orgoglio dell’antica Tifernum Mataurense, terra che può vantare un antico patrimonio, non solo gastronomico, ma anche artistico, architettonico e archeologico.
Quello che gli organizzatori hanno pensato per l’edizione 2016 dell’evento è una nuova idea di mostra, mirata proprio ad esaltarne queste caratteristiche, rinnovata nella disposizione, con la presenza di 4 presidi come luoghi di incontro che si differenzieranno per tematiche. Per tutto il centro storico saranno dislocati stand enogastronomici, artigiani e hobbisti. Non mancheranno poi gli spazi dedicati ai bambini con musica, animazione e laboratori didattici di vario genere. Tanti saranno anche gli appuntamenti culturali come mostre e visite a musei, chiese e palazzi ottocenteschi, prime su tutte la Domus del Mito in località Campo della Pieve dove è presente un’area di circa mille metri quadrati risalente al 1° secolo dopo Cristo che mette alla luce le origini romane di Sant’Angelo in Vado e rappresenta il più importante ritrovamento archeologico venuto alla luce negli ultimi 50 anni.
Entusiasta e smanioso di dare il via alla festa è il sindaco di Sant’Angelo in Vado, Gianalberto Luzi: “La 53esima edizione della Mostra, la più antica d’Italia dopo quella di Alba in Piemonte – dice il sindaco – si contraddistinguerà rispetto al passato per diverse novità, sia logistiche che organizzative. Seppur negli anni il successo in termini di pubblico sia stato assolutamente importante, avevamo bisogno di dare una ventata di freschezza alla kermesse, per renderla ancora più invitante. Le migliaia di persone che ospiteremo a Sant’Angelo in Vado dall’8 al 30 ottobre, avranno l’opportunità, oltre che di assaggiare il prelibato tubero, di partecipare a convegni, dibattiti ed eventi di vario genere”.
Tutti d’accordo poi sul fatto che il tartufo sia un patrimonio da difendere e il concetto espresso dagli assessori regionali è ribadito dal primo cittadino: “La Mostra del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche – commenta Luzi – come dice il nome stesso, è un evento che dà lustro all’intera Regione ed è necessario impostare una nuova politica di valorizzazione di quello che è il principe delle eccellenze gastronomiche dell’Alta Valle del Metauro e di tante altre località marchigiane. Le Marche – conclude il sindaco – hanno la fortuna di avere nelle proprie terre questo prodotto e devono mettere in campo tutti gli strumenti a loro disposizione per esportarlo in tutto il mondo”.
“Si perchè il vero protagonista sarà lui – conferma Romina Rossi, Vicesindaco e Assessore al Turismo -, tesoro della nostra terra, che non si coltiva, ma si va a cercare e per poterlo recuperare entra in gioco il tartufaio. Ma fare il tartufaio qui da noi non è una professione, è una passione che nel nostro paese è entrata nel sangue di quasi tutte le famiglie da generazioni, tanto da dedicarci il proprio tempo libero, a contatto con la natura, in compagnia del proprio cane”.
“La felicità e la gioia nel riportarlo alla luce sono indescrivibili – prosegue Rossi – e mostrare in famiglia la pezzatura importante del tesoro ritrovato è orgoglio puro. Poi arriva il meritato guadagno, ossia la vendita al commerciante che lo pesa, lo controlla e lo stima come una vera pepita d’oro prima che arrivi il compratore, euforico nel farlo gustare ad amici o parenti o, nel caso di ristoratori, ai propri clienti. Questi siamo noi – conclude il vicesindaco – questa è la Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, questa è Sant’Angelo in Vado, un borgo con un’atmosfera che racconta passione, tradizione e saperi di una realtà che ci appartiene”.
Una realtà che da un paio d’anni è sede dell’Accademia Italiana del Tartufo, presieduto dall’enogastronomo Giuseppe Cristini: “Per ogni euro di tartufo ‘lamellato’ elegantemente sul piatto – commenta Cristini -, almeno altri 20 saranno spesi sul territorio da quella persona in servizi di varia natura, aumentando così il turismo. Il tartufo è un’eccellenza che sa attrarre il turismo, soprattutto quello straniero, quello ricco e quello culturalmente preparato ed è il trascinatore dell’economia rurale marchigiana, chi lo va a cercare sa tutelare l’ambiente, i boschi e i torrenti”.
“L’Accademia Italiana del Tartufo ha fondato il brand ‘Marche’s truffle all year’, un brand vincente per le nostre ‘Colline del tartufo’ e il nostro obiettivo è quello di farlo comprendere a quanta più gente possibile. Per fare questo – conclude Cristini – abbiamo bisogno che la Regione Marche faccia una campagna promozionale per far passare il messaggio che da noi il tartufo lo si degusta tutto l’anno”
A rendere omaggio a Sant’Angelo in Vado, al suo Tuber Magnatum Pico e alle sue peculiarità è anche Romina Pierantoni, presidente dell’Unione Montana Alta Valle del Metauro che oltre a Vado comprende Urbino, Urbania, Borgo Pace, Fermignano, Mercatello sul Metauro e Peglio: “La Mostra di Sant’Angelo in Vado – commenta Pierantoni – è un evento patrimonio di tutto il territorio e per questo l’ente che rappresento supporta da sempre, anche finanziariamente, il Comune nell’organizzazione. Nel corso degli anni la manifestazione è diventata tra le più importanti a livello nazionale e grazie al motoraduno internazionale del tartufo, ha visitatori provenienti da tutta Europa. Le nostre colline sono unanimemente riconosciute fra quelle ‘più ricche’ del prezioso tubero e il Comune di Sant’Angelo in Vado, in collaborazione con le altre istituzioni, ha saputo intelligentemente coniugare la valorizzazione e la promozione del Tuber Magnatum Pico con quella delle emergenze ambientali storico-artistiche così diffusamente presenti nell’alta valle del Metauro. Altro valore aggiunto – conclude Pierantoni – è che in ‘mostra’ a Sant’Angelo in Vado si trovano tartufi bianchi pregiati raccolti localmente e nei territori limitrofi: questo, unitamente alla presenza nel comune di un centro sperimentale regionale per la tartuficoltura, è garanzia per tutti di trovare prodotti non mescolati con altri provenienti da altri paesi come Romania, Tunisia, Albania, ecc.”.
Come sottolineato dalla presidente Pierantoni, sarà riproposto uno degli appuntamenti fissi delle Mostra, il Motoraduno, che da 38 anni coinvolge centauri di tutta Europa, poi, come di consueto, ad impreziosire la kermesse ci sarà il premio “Tartufo d’Oro” evento che richiama personaggi del mondo dello spettacolo e autorità che si sono distinti nell’impegno per il sociale, gli Show Cooking “La Tradizione è Servita” e “Gran Galà del Tartufo” che vedranno impegnati ai fornelli cuochi e ristoratori del territorio e chef di affermata fama, la classica Fiera “In Vado” che chiuderà il mese di iniziative e la Gara Nazionale di Cerca al Tartufo dove protagonisti saranno i tartufai e i cavatori come Andrea Paleani, presentatosi in conferenza stampa in compagnia della sua fedele Pialla, visibilmente la più emozionata della giornata. Una nuova tensostruttura “multifunzionale” stazionerà poi in Piazze delle Erbe mentre in tutto il borgo si potranno trovare ristoranti e stuzzicherie nelle quali degustare piatti semplici, ma arricchiti dall’indiscusso protagonista della Mostra, il Tartufo Bianco Pregiato delle Marche.
LE NOVITA’: La 53° Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche sarà caratterizzata da importanti novità. Una concetto di mostra diverso, un ventaglio di offerte che spazia dalla cultura alla gastronomia, dall’arte all’animazione, ideale non solo per gli amanti del tartufo, ma anche per famiglie curiose di trascorrere del tempo in una cittadina dal patrimonio artistico e culturale notevole, che per un mese diventa ancora più accogliente e gradevole da visitare.
La prima novità riguarda i protagonisti principali della Mostra, i commercianti di tartufo che si sposteranno dall’abituale sede di Piazza Umberto I a Corso Garibaldi, proprio all’ingresso del paese, questo perché è giusto che siano loro e il loro prodotto di punta, ad accogliere i visitatori. Visitatori che quest’anno potranno ammirare ed assaggiare ancora più prodotti grazie all’aumento degli espositori.
Vadesi e turisti, per tutta la durata dell’evento, avranno a disposizione una Tensostruttura (curata da Il Bello e La Bestia di Fano) che stazionerà in pianta stabile in Piazza delle Erbe ed ospiterà, oltre alla seconda edizione del Cooking Show “La Tradizione è Servita”, vari educational enogastronomici per insegnare come abbinare al meglio il prezioso tubero a vini e pesce.
In tema di eventi, invece, il teatro principale sarà Piazza Umberto I con il palco centrale della manifestazione ai piedi del quale sarà effettuata l’inaugurazione domenica 9 ottobre. Dopo il taglio del nastro, mostre, spettacoli, concerti fino ad arrivare alla consegna del Tartufo d’Oro, momento mediatico di spicco della Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche di Sant’Angelo in Vado.
Particolare attenzione sarà poi rivolta dagli organizzatori ai tantissimi artigiani ed hobbisti che riempiranno la città e che saranno tutti collocati in Piazza del Duomo dove si svolgeranno anche diverse attività e spettacoli di animazione per bambini.
IL TARTUFO: Se la Mostra Nazionale di Sant’Angelo in Vado può vantarsi di essere la seconda più antica d’Italia (dietro solo ad Alba con le sue 86 edizioni), in auge dal 1964, il merito è tutto del proprio territorio, un mix perfetto tra clima, esposizione al sole, specie arboree (quercia, nocciolo, pioppo, salice) ed erbacee in cui sono presenti terreni argillosi e ricchi di calcio, ideali per la messa a dimora e coltura del Tuber Magnatum Pico, comunemente conosciuto come Tartufo Bianco Pregiato.
Fondamentale, per una buona raccolta, è il meteo durante il periodo estivo e per quanto riguarda la stagione 2016, tra i tartufai c’è cauto ottimismo: “Le precipitazioni estive – spiega Michele Maciaroni, presidente dell’associazione Tartufai e Tartuficoltori Vadesi ‘Silvio Bucci’ – ci lasciano ben sperare per quanto riguarda la cerca. In base alla nostra esperienza, crediamo che il periodo più proficuo possa essere da metà ottobre fino ai primi di novembre”.
Come si evince dall’etimologia latina del nome (magnatus, cioè dei magnati per la sua pregiatezza), il tartufo bianco è la specie più preziosa in assoluto, sia dal punto di vista gastronomico, sia da quello prettamente economico.
A Sant’Angelo in Vado, inoltre, è presente il centro di ricerca più importante d’Italia per lo studio e l’applicazione di tecniche di tartuficoltura, all’avanguardia per le tecnologie di micorizzazione e di certificazione. A fianco del centro è presente un grande vivaio forestale che produce ogni anno migliaia di piantine tartufigene.
Il tartufo bianco pregiato delle Marche ha un aspetto globoso, con numerosi depressioni sulla parete esterna (peridio) che lo rendono particolarmente irregolare. La superficie esterna è liscia e vellutata mentre il colore varia dal crema all’ocra pallido.
Inconfondibile è l’interno del tubero (gleba), di colore bianco o giallastro con venature bianche, e speciale è il profumo, piacevole, avvolgente ed aromatico, un profumo che avvolge per un mese intero la città di Sant’Angelo in Vado, conosciuta in tutto il mondo per questo prodotto.
COOKING SHOW: Quale sarà l’azienda vitivinicola che conquisterà l’attestato “Vino da Tartufo 2016? Per rispondere a questa domanda occorrerà attendere fino a mercoledì 26 ottobre quando alla “Corte Gastronomica” di Palazzo Mercuri, 5 chef rinomati del territorio delizieranno i palati dei commensali dando vita al Gran Galà del Tartufo.
A cucinare prelibate pietanze, dall’antipasto al dolce, saranno Andrea Melagrana del Ristorante Antico Furlo di Acqualagna, Gianluca Passetti del Ristorante Il Gatto e La Volpe di Pergola, Andrea Marzuoli della Locanda Girolomoni di Isola del Piano, Cristian Sartori del Ristorante Arcimboldo di Canavaccio e Daniele Forlucci del Ristorante Braveria di Urbania.
Cinque chef conosciuti e stimati anche al di fuori dei confini provinciali che saranno affiancati nelle loro “creazioni” da enogastronomi e delegati Ais (Associazione Italiana Sommelier) di fama nazionale ai quali spetterà il compito di stabilire quale, tra le aziende vitivinicole che partecipano all’evento, potrà vantarsi di produrre il vino che si sposa meglio con le qualità del tartufo bianco aggiudicandosi così l’attestato di alta valorizzazione.
La cena del 26 ottobre è solo l’atto conclusivo del Gran Galà del Tartufo il quale avrà un’anticipazione, sempre molto seguita da curiosi e buongustai, mercoledì 19 quando, sempre a Palazzo Mercuri, gli chef e i sommelier dell’Ais si incontreranno per studiare gli abbinamenti migliori tra queste due eccellenze del nostro territorio, vino e tartufo. Il Gran Galà del Tartufo è organizzato da Ais Marche, delegazione Ais Urbino e Montefeltro con il coordinamento di Gianmoris Orciari.
Da Palazzo Mercuri a Piazza delle Erbe il passo è breve ed ecco allora che a cimentarsi ai fornelli arrivano ristoratori e chef rigorosamente di Sant’Angelo in Vado per dare vita alla seconda edizione de “La Tradizione è Servita”, Show Cooking che si terrà nella nuova tensostruttura domenica 9 ottobre.
Una giuria tecnica, composta da enogastronomi ed esperti del settore, giudicherà i piatti presentati dai partecipanti in base a equilibrio, armonia, presentazione cromatica e valorizzazione del tartufo, protagonista indiscusso della gara assieme a tutte le altre tipicità della Massa Trabaria
Gli chef “incroceranno le pentole” a partire dalle 16.30, utilizzando, oltre al tartufo, prodotti a chilometro 0 offerti da Coldiretti Marche. Agli stessi concorrenti la possibilità di scegliere se preparare un antipasto, un primo, un secondo o un dolce. Direttore della gara sarà il consulente enogastronomico Giuseppe Cristini.
TARTUFO E MOTORI: Alla 53° Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche romberanno anche quest’anno i motori. Tornano, infatti, due appuntamenti, uno a carattere nazionale ed uno internazionale, che richiamano nel borgo medievale di Sant’Angelo in Vado tantissimi appassionati.
Saranno circa 3.000 i centauri provenienti da Spagna, Francia, Repubblica Ceca, Germania ed Austria, oltre che, ovviamente, da Pesaro e Regioni limitrofe, che dal 14 al 16 ottobre daranno vita al 38° Motoraduno Internazionale del Tartufo, momento che unisce sport, cultura, turismo ed enogastronomia organizzato dal Motoclub Tonino Benelli di Sant’Angelo in Vado.
Per usare un termine motociclistico, lo “start” all’evento è previsto per venerdì 14 alle 14.30 in Via Baden Powell quando apriranno le iscrizioni “anche se – commenta il presidente del Moto Club Tonino Benelli di Sant’Angelo in Vado, Daniele Cosmi – gran parte degli stranieri arrivano in città già dal mercoledì e restano per oltre una settimana gustandosi così la festa nella sua totalità”.
Tre i giri turistici previsti, il primo in direzione Coriano (Rimini) per far visita al Museo Simoncelli, dedicato al pilota di MotoGp prematuramente scomparso. La Gola del Furlo ed il Castello Brancaleoni di Piobbico, invece, saranno le mete del secondo tour in programma prima dell’arrivederci che i piloti si daranno domenica compiendo il tragitto Sant’Angelo in Vado-Borgo Pace. L’unione tra sport e cultura si concretizza con l’opportunità che gli organizzatori offrono a tutti i partecipanti che, con la quota di iscrizione, avranno, tra le altre cose, un ticket omaggio per visitare la Domus del Mito.
Il Motoraduno sarà anticipato da un altro classico appuntamento che caratterizza la Mostra Nazionale del Tartufo Bianco da 23 anni, il Raduno delle Autoclassiche “Strade del Tartufo”. Circa 120 appassionati provenienti da Marche, Umbria, Toscana ed Emilia Romagna si ritroveranno nella Zona Industriale per dare vita a giochi, gincane e prove d’abilità.
Al termine aperitivo, premiazioni dei vincitori e passerella delle migliori auto in centro storico, momento sempre molto apprezzato dai visitatori della Mostra cui non capita tutti i giorni di trovarsi di fronte Ferrari, Lamborghini, Ford e Mercedes tipiche degli anni ‘40, ’50 e ’60.
GARA NAZIONALE DI CERCA AL TARTUFO: E’ un appuntamento classico della Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Sant’Angelo in Vado, uno di quegli appuntamenti che i cavatori cerchiano col rosso nel calendario perché inserito all’interno di un campionato nazionale.
La gara nazionale di cerca al Tartufo Bianco, abbinata anche quest’anno al trofeo Sergio Perrotta e giunta alla 42esima edizione, convoglierà nella cittadina vadese oltre 50 cani da tartufo (Lagotto Romagnolo, Bracco, Pointer) provenienti da allevamenti di tutta Italia che, con i rispettivi allevatori, si ritroveranno domenica 23 ottobre presso Campo Monti per fiutare e scovare i contenitori disseminati nel terreno la mattina della gara dagli organizzatori.
La gara sarà una “cerca in ring”, con il terreno principale che sarà suddiviso in settori da mt 3×3 ciascuno. Vincerà la gara la coppia cane-allevatore che troverà nel minor tempo possibile tre contenitori.
Gli animali saranno inoltre giudicati anche per la tecnica di ritrovamento e segnalazione al padrone che metteranno in pratica durante le varie manche. Prevista anche una categoria riservata ai cuccioli che si svilupperà su un terreno di dimensioni più ampie.
All’organizzazione della gara, ideata dai famigliari di Sergio Perrotta, veterinario vadese con la passione per la cerca al tartufo, collabora da due anni l’Associazione Tartufai e Tartuficoltori Vadesi “Silvio Bucci”.

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