Porto di Triste: recuperare l’Ursus

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Il recupero del pontone galleggiante Ursus è parte costitutiva della valorizzazione degli spazi culturali del Porto vecchio, sostenuta concretamente dallo stanziamento ministeriale di 50 milioni di euro alla Regione. Inoltre, ad integrarsi armonicamente con il futuro Polo museale, potrebbe giungere l\’incrociatore Vittorio Veneto. Questo il concetto riaffermato oggi a Trieste dalla presidente
della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, nel
corso dell'incontro con Fabrizio Pertot e Roberto De Gioia,
rispettivamente presidente e vicepresidente della Guardia
costiera ausiliaria regionale, società di fatto proprietaria
dell'Ursus.

Entro un paio di settimane, come ha sottolineato Serracchiani,
l'iter procedurale farà un altro significativo passo in avanti
con la sottoscrizione del protocollo operativo per individuare,
fra Regione, Autorità portuale e Comune, i soggetti attuatori
delle opere. Lavori che riguarderanno, oltre all'Ursus, il Polo
museale, la viabilità interna, il trasferimento in Porto vecchio
del Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (Icgeb) e il
recupero dell'immobile detto La locanda.

Per quel che riguarda l'incrociatore lanciamissili Vittorio
Veneto, in disarmo dal 2006, è stato riferito di un impegno da
parte del ministero della Difesa per la sua bonifica e messa in
sicurezza, mentre spetterebbero poi alla Regione gli oneri per
l'adeguamento a spazio museale.

Da parte loro, Pertot e De Gioia, hanno ripercorso la storia che
ha portato l'Ursus ad essere di proprietà della Guardia costiera
ausiliaria regionale, ricordando quando il pontone, all'epoca di
proprietà di Fincantieri, stava per essere demolito. "In quel
momento – ha detto De Gioia – per salvare un simbolo di Trieste
ci siamo attivati con l'obiettivo di conservarlo e costruire le
basi per una sua ristrutturazione a fini culturali e turistici".

"Siamo felici – ha affermato ancora De Gioia – che lo storico
pontone diventi parte di un'area della città che nel suo
complesso rappresenterà un'offerta di grande attrattività
turistica a livello internazionale".

I due rappresentati della Guardia costiera ausiliaria hanno
infine formulato alla presidente della Regione l'invito "non
appena le condizioni atmosferiche lo consentiranno" a salire a
bordo del pontone per rafforzare il convincimento del valore
storico e culturale dell'Ursus, oltre che per incontrare i
volontari che fino ad oggi lo hanno custodito.

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