Al via le celebrazioni dei 50 anni del Verdicchio di Matelica

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Eccellenze enogastronomiche, cultura, qualità della vita. È con un forte accento sulla volontà di mettere a sistema le ricchezze del territorio che ha preso ufficialmente il via oggi al Vinitaly di Verona il Cinquantennale del Verdicchio di Matelica, il primo bianco delle Marche ad aver ottenuto il riconoscimento di vino a D.O.C. nel 1967. Il sindaco di Matelica, Alessandro Delpriori, intervenendo oggi alla presentazione organizzata dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini per i 50 anni del Verdicchio di Matelica e del Rosso Conero, ha sottolineato il ruolo che questa produzione riveste per l’identità della comunità e per l’azione di rilancio dopo il sisma: “Il Verdicchio pervade non solo le attività vitivinicole, ma tutto il territorio, la vita dei cittadini. C’è voglia di ripartire con due cose: lo stare insieme e il Verdicchio. Negli ultimi anni la superficie vitata è passata da 350 a oltre 400 ettari: un’attività in crescita con più persone che ci credono e più opportunità. Per celebrare i 50 anni ci saranno eventi volti ad unire, a creare legami: dal convegno alla grande cena in piazza, che simboleggia il recupero degli spazi comuni e della vita nel centro storico”. Un’eccellenza, quella del Verdicchio di Matelica, che può essere letta solo dentro la qualità della vita che il territorio sa esprimere; citando la collaborazione con Unicam, Delpriori ha parlato del mix unico di qualità ambientale, vivibilità, ricchezze enogastronomiche e presenza del bello. Un messaggio di fiducia che in apertura di Salone aveva sottolineato anche Roberto Potentini, assessore comunale all’agricoltura, parlando del Cinquantennale come “la certificazione più tangibile dell’alta qualità di questo progetto vitivinicolo e la garanzia di un futuro importante”.

Le iniziative si concentreranno soprattutto in estate. Tra gli appuntamenti in programma, un convegno di taglio socio-economico in luglio e l’inaugurazione del primo monumento dedicato al Verdicchio di Matelica. E poi degustazioni e serate a tema, con i ristoranti in festa con menù speciali; il culmine cadrà il 21 luglio (data della pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell’assegnazione della doc nel 1967), con lo show cooking a cura di Diego Bongiovanni, chef de “La Prova del Cuoco”.
Alla presentazione sono state sottolineate le sinergie attivate sul territorio per valorizzare il traguardo delle due Doc in un’ottica di sistema: grazie alla partnership di Imt con l’Associazione Arena Sferisterio, in programma eventi speciali tra cui il concerto di Stefano Bollani allo Sferisterio di Macerata il 23 luglio, concerti esclusivi con tappa a Matelica, aperitivi-degustazione al Macerata Opera Festival e una verticale sul Verdicchio di Matelica associata ai testi del missionario intellettuale gesuita, Padre Matteo Ricci. Previsto in settembre un incoming di esperti internazionali di settore grazie all’associazione Collisioni.
Alla presentazione, moderata dal giornalista Carlo Cambi, hanno partecipato Alberto Mazzoni, direttore dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini; Filippo Taricco, direttore artistico di Collisioni; Luciano Messi, sovrintendente dell’Associazione Arena Sferisterio; Annalisa Del Bello, sindaco di Camerano, oltre al sindaco Delpriori.

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