L’interconnessione fra logistica e intermodalità

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Un\’intesa, quella fra la Regione e il Comune di Monfalcone, che ha trovato un punto d\’approdo sulla condivisione di quello che deve essere il ruolo dell\’Amministrazione municipale nell\’Authority di sistema con Trieste. Questo il messaggio uscito dalla Tavola rotonda organizzata a
Monfalcone dalla sezione locale del Propeller Club sul tema
"L'interconnessione fra logistica e intermodalità: un motore per
lo sviluppo industriale ed economico del Friuli Venezia Giulia" a
cui hanno partecipato, tra gli altri, la presidente della
Regione, Debora Serracchiani, e il sindaco di Monfalcone, Anna
Maria Cisint.

Serracchiani e Cisint, infatti, hanno entrambe convenuto
sull'efficacia della riforma dei porti che ha portato alla
costituzione delle Autorità di sistema e, all'interno di questo
nuovo assetto, hanno ribadito l'obiettivo condiviso di prevedere
una rappresentanza del Comune di Monfalcone all'interno del
Comitato di gestione dell'Authority Adriatico Orientale.

Su questo, la presidente ha ricordato l'introduzione a livello
regolamentare della convocazione del sindaco di Monfalcone alle
riunioni del Comitato che affrontino temi riguardanti lo scalo
della città dei cantieri.

Da parte sua, Cisint ha dato merito alla Regione dello sblocco
impresso ai lavori di escavo del canale di accesso al porto di
Monfalcone, per i quali è stato redatto un puntuale
cronoprogramma. "Lavori – ha detto Cisint – che partiranno nel
2018 e che il territorio aspettava da vent'anni".

Per l'escavo, che porterà la quota dei fondali a meno 12,5 metri
(finanziamento regionale di 16 milioni, di cui 1,9 da fondi
ministeriali autostrade del mare) si punta a chiudere il progetto
esecutivo entro Ferragosto per pubblicare la gara a settembre.

Un altro tema condiviso è stato quello del piano regolatore
portuale, fermo al 1979, e sul quale è in atto una collaborazione
istituzionale per un adeguamento dello strumento urbanistico
definito fondamentale per programmare lo sviluppo dello scalo.

E proprio nella prospettiva di una piena sinergia tra i porti di
Trieste e Monfalcone, Serracchiani ha ribadito i brillanti
risultati conseguiti da Zeno D'Agostino e Mario Sommariva,
rispettivamente presidente e segretario generale dell'Autorità di
Sistema portuale del Mare Adriatico Orientale, nella conduzione
dello scalo giuliano che, come riconosciuto anche dagli altri
relatori presenti all'incontro, ha conseguito una posizione di
leadership nazionale per quanto riguarda i traffici e i
collegamenti con il Centro e Nord Europa.

Inoltre, Serracchiani ha messo in evidenza i 250 nuovi posti di
lavoro creati in questi ultimi anni dal porto di Trieste, un dato
che rappresenta la dinamicità impressa anche dalla connessione
realizzata con la rete ferroviaria.

Proprio su questo tema si è incentrato l'intervento del direttore
Area Fvg e Veneto di Rete ferroviaria italiana (Rfi), Carlo De
Giuseppe, il quale ha voluto sottolineare l'obiettivo dell'Unione
europea che ha fissato al 2030 la data entro la quale il 30 per
cento delle merci dovrà viaggiare su rotaia.

In questo il Friuli Venezia Giulia interpreta una posizione di
vantaggio in quanto punto di incrocio di due corridoi europei e,
grazie ad un rapporto di stretta collaborazione con la Regione,
nell'ultimo periodo si sono potuti avviare importanti interventi
di potenziamento nell'efficienza della rete.

"Non è un caso – ha osservato Serracchiani – che il gradimento
dei passeggeri che utilizzano i treni in Friuli Venezia Giulia
sia passato dal 70 al 98 per cento, come è stato recentemente
rilevato".

Concordando poi con quanto detto dalla stessa Serracchiani, anche
De Giuseppe ha ribadito che la strategia più efficace per
irrobustire il traffico merci su rotaia in regione non è quella
di creare nuove reti ma di attuare, come si sta facendo, un
potenziamento dell'esistente.

Significativo, a tal riguardo, l'intervento dell'amministratore
delegato di Hangartner Terminal (società appartenente al gruppo
DB Shenker) che ha rimarcato l'obiettivo della sua società di
ridurre il trasporto su strada e, in questa logica, di aver
individuato nell'Interporto di Pordenone un investimento per
collegare quest'area del Nordest a Verona, centro nodale per i
collegamenti nazionali.

La Tavola rotonda è stata moderata dal presidente della
Commissione Intermodalità di Assologistica, Eugenio Muzio, mentre
i lavori sono stati introdotti dal presidente del Propeller Club
di Monfalcone, Demetrio Caccamo.

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