Apertura di Fico – Eataly Worl, le dichiarazioni di Giorgio Tabellini

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Desidero esprimere la più viva soddisfazione per la decisione che ha portato a definire fra poco più di due mesi la data di apertura di FICO-Eataly World. La Camera di commercio di Bologna ha accompagnato questo percorso fin dal momento in cui l’idea ha iniziato a tradursi in un piano economico e finanziario dettagliato la cui credibilità ha portato ad un investimento iniziale dell’Ente camerale di quasi 6 milioni di euro, realizzato peraltro contestualmente alla riduzione delle entrate per la riforma legislativa in atto sulle Camere di commercio.

A ciò è seguita poi la sottoscrizione di quote per 3 milioni di euro del comparto B del Fondo Pai – Parchi Agroalimentari Italiani per i lavori relativi alla nuova area mercatale, già interamente restituiti grazie al grande lavoro fatto nella ricerca di investitori privati.

Parallelamente agli investimenti, gli incontri svolti a palazzo della Mercanzia che hanno sbloccato lo stallo che si era creato in relazione alle esigenze degli operatori del mercato, riunioni che hanno portato alla definizione di un accordo che ha permesso la composizione degli interessi ed il conseguente trasferimento degli operatori nella nuova ed innovativa area mercatale.

La costante collaborazione con tutti gli attori del progetto ha inoltre portato a definire questo polo quale futura sede della Borsa Merci della Camera di commercio di Bologna e di Ager – Associazione Granaria Emiliano-Romagnola, accrescendo così il cerchio delle eccellenze ed integrando a CAAB FICO-Eataly World ogni passaggio che va dalle quotazioni dei cereali e dell'ortofrutta, alle analisi di laboratorio, al prodotto finale.

Trasformare l’idea in una data di apertura è stato un percorso impegnativo svolto con passione, impegno ed una forte determinazione. La Camera di commercio ha ritenuto che fosse necessario credere ed investire nella possibilità di realizzare a Bologna qualcosa di unico, culturalmente nuovo e profittevole, frutto di un lavoro comune fra pubblico e privato.

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