Interreg Europe Bid-Rex a difesa della biodiversità

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Definire un efficace piano d’azione entro aprile 2019 a conclusione del progetto europeo
Bid – Rex, a cui la Regione Marche partecipa come unica rappresentanza italiana. Con
questo obiettivo si è svolto in Regione un incontro tra tecnici regionali, rappresentanti del
mondo accademico, degli enti locali e dell’Ente Parco del Conero.

L’incontro fa seguito al meeting organizzato a Budapest dall’Università di Debrecen, inerente il miglioramento del flusso dei dati sulla biodiversità. Il fine perseguito dal progetto, finanziato dall’iniziativa di cooperazione europea Interreg, è la valorizzazione del patrimonio naturale attraverso il miglioramento delle politiche di sviluppo regionale. “L’Europa – osserva l’assessore all’Ambiente, Angelo Sciapichetti – si è dotata di una Strategia sulla biodiversità, ripresa poi a livello nazionale, dove la tematica assume particolare rilievo dato che metà delle specie vegetali e un terzo di quelle animali sono presenti nella nostra penisola. Un patrimonio che in base all’ultimo annuario Ispra, risulta fortemente minacciato. Dal 2013 le Marche hanno attivato una Rete ecologica, con l’intento di salvaguardare la biodiversità, riducendo la frammentazione degli habitat naturali, contribuendo alla valorizzazione del paesaggio e del turismo naturale. Per raggiungere concretamente questo obiettivo occorre però che tali priorità siano recepite negli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale”.

Per l’implementazione di Bid – Rex sono state individuate per ora due aree pilota, attorno all’area del parco del Conero e delle Colline del Fermano. Scambio di dati e informazioni avvengono anche con le Università marchigiane che stanno lavorando alla ricerca promossa dall’Assemblea legislativa delle Marche “Nuovi sentieri per lo sviluppo dell’Appennino marchigiano interessato dal terremoto”. Diversi soggetti pubblici hanno partecipato all’incontro, configurandosi come probabili interlocutori per attuare la Rete ecologica negli strumenti di pianificazione urbanistica e del territorio. In particolare si sta delineando l’opportunità di inserire previsioni di tutela ecologica nei redigendi piani strategici dei Contratti di Fiume, nei piani di sviluppo locale dei GAL e in ambiti costieri di particolare rilievo, come il litorale tra il Parco del San Bartolo a l’Area Floristica del Monte Ardizio a Pesaro.

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