Alla Luas lezione di Pietro Del Bianco sulla natura morta da Morandi a Giacomelli

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Continua con successo il corso di Storia e Tecniche della fotografia della Luas

L’iniziativa coordinata dal prof. Bugatti, direttore del Musinf, si è articolata sulle lezioni specialistiche di Lorenzo Cicconi Massi, Massimo Marchini (autoritratto al collodio), Alfonso Napolitano (clichè verre). Nei giorni scorsi la lezione tenuta alla Biblioteca Comunale di Senigallia per spiegare storia, poesia e tecnica della natura morta è stata tenuta da Pietro Del Bianco.

Pietro Del Bianco

A lui si deve l’idea della costituzione dell’Archivio senigalliese dello still life del Musinf, in cui oggi sono conservati numerosi saggi di fotografia della natura morta, tra cui quelli storici, a colori, di Mario Giacomelli, alcuni magistrali scatti di Ferruccio Ferroni e Piergiorgio Branzi, una suite delle nature morte di Riccardo Gambelli (Gruppo Misa). Da qualche giorno nella raccolta del Musinf è entrata a far parte anche la fotografia di Cristina Franceschini intitolata “Natura Morta Pera e Ceralacca Rossa”, che  è stata selezionata ai Sony World Photography Awards tra le 129.338 fotografie inviate al Concorso Open.

Segnalata con encomio nella categoria Still Life la foto della Franceschini è stata poi esposta alla Somerset House di Londra durante la Sony World Photography Awards Exhibition 2018. Cristina Franceschini, che è socia dell’Associazione delle fotoreporter senigalliesi è nata e cresciuta in Germania. Da diversi anni vive e lavora in Italia. Del Bianco ha illustrato alcuni libri d’artista, che figurano nella raccolta. Tra questi c’è quello nel quale l’artista ha documentato la sua ricerca 2016 sul silenzio morandiano, composta di 27 originali su carta Canson.

In occasione della lezione alla Biblioteca comunale grande interesse nel pubblico della Luas ha sollecitato la presentazione di questa ricerca di Del Bianco, correlata all’opera di Morandi. Infatti l’autore, valendosi delle sue esperienze di scultore, ha ricostruito alcuni contenitori simili a quelli di Morandi, creandone composizioni, che ha poi fotografato sapientemente, in modo da rendere l’atmosfera delle opere di Morandi. Il prof. Bugatti, come direttore dell’istituzione museale senigalliese, ha segnalato che intorno all’Archivio Del Bianco al Musinf verrà ampliata la raccolta di fotografie di still life anche con acquisizione di ulteriori documentazioni storiche sul tema e verrà ampliata l’azione didattica diretta di Del Bianco con la finalità di diffondere tra i giovani fotografi l’attenzione sulle tecniche di ripresa e stampa della natura morta.

Pietro Del Bianco è nato a Montegiorgio nel 1948. Si è diplomato all’istituto d’arte di Macerata nel 1960. Il centro nella sua preparazione artistica è stato il saggio di Kandinsky “Punto, linea, superficie”. Del Bianco ha lungamente praticato la scultura, in particolare la fusione in bronzo a cera persa. Libro d’artista e fotografia della natura morta sono le passioni della sua vita. Come presidente del Gruppo fotografico F7 di Senigallia è particolarmente conosciuto negli ambienti della fotografia. Alla Luas commentando una proiezione di immagini, Pietro Del Bianco ha illustrato le varie fasi della storia della natura morta nella pittura e nella fotografia. Del Bianco ha anche spiegato le attuali sue ricerche estetiche. Ha segnalato in particolare l’attenzione, che ha dedicato allo studio dell’opera di Giorgio Morandi (1890-1964), che è stato uno dei protagonisti della pittura italiana del Novecento e tra i maggiori incisori del secolo. Fondamento della pittura e dell’incisione di Morandi è stata la luce. Nell’arte di Morandi l’apparente banalità dei contenuti viene esaltata poeticamente attraverso la qualità della pittura e, nell’incisione, attraverso la perfezione del segno.

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