Mapping Italian News – Elezioni 2018, appuntamento ad Urbino

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I risultati del progetto “MAPPING ITALIAN NEWS – ELEZIONI 2018” verranno presentati giovedì 17 maggio a partire dalle ore 9,30 nell’aula D1 dell’Area Scientifico-didattica “Paolo Volponi” in Via Saffi 15, Urbino

Durante l’evento, un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali dell’Università di Urbino, guidato da Fabio Giglietto, illustrerà i dati emersi dello studio che ha disegnato la copertura mediatica sui temi politici dei media digitali italiani tradizionali e alternativi durante la campagna elettorale delle politiche del 2018. I principali risultati verranno discussi, in lingua inglese, nel corso della tavola rotonda da esperti di fama mondiale (Axel Bruns -Queensland University of Technology-, Jacob Davey – Institute for Strategic Dialogue-, Michele Sorice -Università LUISS Guido Carli- e Marco Toledo Bastos -City University of London-) che hanno studiato il ruolo dei media in campagna elettorale durante le elezioni negli Stati Uniti, UK, Australia e Germania.
Il dibattito moderato da Giovanni Boccia Artieri (Università di Urbino Carlo Bo) è aperto al pubblico e verrà trasmesso in diretta streaming su Facebook https://www.facebook.com/NEWSELEZIONI2018/
Dalle ore 9.30 in poi, sulla pagina https://elezioni2018.news/blog/report, sarà possibile consultare il report completo in lingua inglese e una sintesi in lingua italiana.

Fabio Giglietto

La ricerca, co-finanziata da un grant della Fondazione Open Society Institute in collaborazione con l’Information Program di Open Society Foundations, ha esaminato 84.815 notizie diffuse online sulla politica italiana tra il 1° settembre 2017 e il 4 marzo 2018 e il rispettivo volume di interazioni su Facebook, fornendo un quadro interessante sul ruolo delle fonti online e la loro possibilità di influenzare sensibilmente l’opinione pubblica.
Lo studio non solo rispecchia la tendenza del voto e l’affermazione delle due componenti politiche, Movimento 5 Stelle e Lega, che si apprestano a governare il Paese, ma offre molti spunti di riflessione sul ruolo dei contenuti problematici (falsi, propaganda, clickbait) condivisi in Rete e la manipolazione dell’informazione; conferma la centralità di alcune fonti “partigiane” (Il blog delle stelle e beppegrillo.it) rispetto alle fonti propriamente giornalistiche, quali Repubblica e Il Fatto quotidiano; traccia temi e argomenti predominanti che hanno toccato la pancia degli italiani e investito i rapporti con la politica e le istituzioni, da cui gli individui si sentono sempre più distanti. Evidenzia poi, il protagonismo di alcuni leader politici e la parabola di forte ascesa di altri; le strategie per amplificare la propria visione del mondo e smontare quella degli avversari. Tutti dati utili a disegnare lo scenario dell’informazione e della formazione delle opinioni in campagna elettorale sui social media, partendo comunque dal dato certo, che nel mercato del consenso elettorale è ancora la televisione la regina indiscussa per informarsi sull’offerta politica e formarsi un’opinione.

I RELATORI:

• Axel Bruns insegna alla Queensland University of Technology di Brisbane, ed è a capo dell’ARC Centre of Excellence for Creative Industries and Innovation (CCi). Presidente dell’Association of Internet Research oltre che promotore dell’appello che chiede a Facebook di consentire ai ricercatori di poter studiare la piattaforma, proponendo strategie che rispettino l’etica della ricerca e privacy degli utenti. Il suo lavoro di ricerca si focalizza sull’impatto dei contenuti creati dagli utenti e, in particolare, sullo studio della partecipazione di questi sulle piattaforme di social media come Twitter. Autore di un recente volume intitolato “Gatewatching and News Curation: Journalism, Social Media, and the Public Sphere”.

• Jacob Davey (Institute for Strategic Dialogue) è project coordinator presso l’ISD Global, organizzazione globale contro gli estremismi. Si occupa principalmente dello sviluppo di strategie per identificare gli estremisti online e ha competenze specifiche sull’estremismo di destra e sul ruolo del patrimonio culturale nella propaganda dello Stato islamico. Attualmente, lavora al programma One to One, che ha lo scopo di avviare processi di de-radicalizzazione attraverso interventi online su individui radicalizzati ed ha recentemente pubblicato il report “MAINSTREAMING MUSSOLINI. How the Extreme Right Attempted to ‘Make Italy Great Again’ in the 2018 Italian Election”.

• Michele Sorice è docente ordinario di Innovazione Democratica e Political Sociology presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma. E’ Honorary Professor alla University of Stirling, Scotland, UK ed è membro dell’Advisory Board del Media and Politics Group della Political Studies Association of the UK (PSA). La sua attività di ricerca si concentra principalmente sui temi della comunicazione politica e, più nello specifico, si occupa di innovazione democratica, del rapporto fra media e democrazia, democrazia deliberativa e partecipativa e studio dei populismi. Ha recentemente pubblicato l’articolo scientifico “Populism between direct democracy and the technological myth”.

• Marco Toledo Bastos è Senior Lecturer alla City University of London. Il suo lavoro di ricerca si concentra principalmente sugli aspetti sociologici dei media digitali con un particolare interesse per gli effetti incrociati delle reti sociali online e offline. Ha pubblicato molti articoli scientifici, tra cui “Gatekeeping Twitter: message diffusion in political hashtags” e il recentissimo “Parametrizing Brexit: Mapping Twitter Political Space to Parliamentary Constituencies”. Il suo lavoro è presente anche sulle principali testate internazionali, tra cui BBC, CNN, NY Times, Guardian, Washington Post e BuzzFeed.

Il team di ricerca:
Fabio Giglietto (Università di Urbino Carlo Bo)
Augusto Valeriani (Università di Bologna), Laura Iannelli (Università di Sassari), Luca Rossi (IT University Copenhagen), Nicola Righetti (Università di Urbino Carlo Bo), Saverio Delpriori (Università di Urbino Carlo Bo), Giada Marino (Università di Urbino Carlo Bo), Francesca Carabini (Università di Urbino Carlo Bo), Stefano Usai (Università di Urbino Carlo Bo).