In calo il mercato auto a giugno 2018, -7,1%

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Bene le alimentazioni alternative, +13,9%, con il 14,2% di quota. I SUV conquistano il 37% del mercato.

A giugno 2018, secondo le stime ISTAT, l’indice del clima di fiducia dei consumatori aumenta, passando da 113,9 a 116,2; anche per l’indice composito del clima di fiducia delle imprese si registra un aumento da 104,6 a 105,4.
Il clima di fiducia dei consumatori si riporta su livelli solo di poco inferiori a quelli precedenti la caduta registrata a maggio, con un aumento della componente economica e di quella futura (da 133,4 a 142,9 e da 116,7 a 122,4 rispettivamente). Il clima personale e quello corrente mantengono, invece, una dinamica con intonazione lievemente negativa per il terzo mese consecutivo (da 107,7 a 107,1 e da 112,4 a 111,8).
Con riferimento alle imprese, segnali eterogenei provengono dai climi di fiducia settoriali: l’indice diminuisce nel settore manifatturiero (da 107,6 a 106,9) e nelle costruzioni (da 134,1 a 132,9), mentre è in aumento nei servizi (da 106,0 a 107,8) e nel commercio al dettaglio (da 100,1 a 103,9).
Per quanto riguarda le componenti dei climi di fiducia, nel comparto manifatturiero peggiorano i giudizi sugli ordini e le attese sulla produzione, in presenza di scorte di magazzino giudicate stabili rispetto al mese scorso. Nel settore delle costruzioni, si registra un miglioramento delle aspettative sull’occupazione mentre i giudizi sugli ordini sono di nuovo in peggioramento.

L’indagine ISTAT sulle intenzioni di acquisto di un’autovettura nei prossimi 12 mesi, evidenzia un netto aumento di risposte “certamente sì” e probabilmente sì” che dal 7,4% di risposte di gennaio 2017 sale al 7,9% di aprile, all’8% di luglio, all’8,9% di ottobre, al 9,2% di gennaio 2018 fino all’11,6% di aprile 2018, miglior dato dal 2010. La percentuale di risposte “certamente no”, dall’80,4% di gennaio 2018, scende al 77,1% di aprile 2018. In lieve aumento la percentuale di risposte “probabilmente no” dal 10,1% di gennaio 2018 al 10,6% di aprile 2018.

Le restrizioni sulla produzione di petrolio, adottate a fine 2016 dal cartello petrolifero di Paesi Opec e non-Opec (tagli di 1,2 milioni di barili al giorno), hanno determinato un rialzo del prezzo, che nel 2017 è stato del 23% (52,8 US$, media pesata dei prezzi WTI, Brent, Dubai, FMI) sul prezzo medio del 2016 (in calo del 16% su quello del 2015, FMI). Anche la crescita economica globale è stata determinante nel rialzo dei prezzi del petrolio, in particolare per la crescente domanda petrolifera di Cina e India.
Per il 2018, il FMI ha stimato ad aprile 2018 un aumento medio annuale del prezzo del petrolio a 62US$2 (+18% sul 2017), la stima potrebbe rivelarsi cauta. Il prezzo medio (Brent+WTI) infatti, si è avvicinato a 80 US$ al barile nel mese di maggio. Alcuni recenti avvenimenti, come le sanzioni contro Teheran del Governo americano, uscito dall’accordo sul nucleare sottoscritto nel luglio 2015 dall’Amministrazione Obama e da alcuni partner europei, e la crisi del Venezuela e della sua industria petrolifera, sempre più gravi, concorrono al rischio di un nuovo shock energetico. La domanda superiore all’offerta e la riduzione delle scorte potrebbero innescare una speculazione, della quale farebbero le spese i consumatori occidentali e molte economie emergenti.
Nel primo trimestre del 2018, il prezzo del petrolio (media dei prezzi WTI, Brent, Dubai) è di 64,6 dollari al barile (+22% rispetto al primo trimestre 2017).

Secondo gli ultimi dati disponibili del Ministero dello Sviluppo Economico, nel mese di maggio 2018 si registrano le seguenti variazioni tendenziali nei consumi di carburante: diesel +0,4%, benzina senza piombo -2,3% e del gpl -3,4%.

Nel mese di giugno sono state immatricolate 175.062 autovetture, il 7,1% in meno rispetto a giugno 2017 (elaborazioni ANFIA su dati Ministero Infrastrutture e dei Trasporti in data 04/07/2018).
Il Gruppo Fiat Chrysler Automobiles (incluso Maserati e Ferrari) registra un calo tendenziale del 19,2%, con quasi 44mila nuove registrazioni e il 25% di quota; hanno segno positivo le vendite di Jeep, che ha quasi raddoppiato le immatricolazioni.
Sono sei i modelli italiani nella top ten di giugno, con Fiat Panda (9.370 unità) sempre in testa, seguita da Fiat 500X (5.043) in seconda posizione, Lancia Ypsilon (3.994) quarta, Jeep Renegade (3.927) quinta, Fiat Tipo (3.784) settima, e Jeep Compass (3.588) ottava.
Da settembre 2013 Fiat Panda è al primo posto nella top ten mensile dei modelli più venduti in Italia.

Nel mese di giugno, la quota di auto diesel immatricolate in Italia è del 52,5% e le vendite risultano in calo del 16,7% rispetto a giugno 2017 e con una quota di mercato di ben 6 punti percentuali inferiore. Le nuove registrazioni di autovetture a benzina crescono del 3,8% con una quota del 33,2% (3,4 punti in più rispetto a giugno 2017), mentre quelle a gpl diminuiscono del 9% e rappresentano il 6,6% del mercato. L’aumento maggiore si registra per il mercato delle autovetture elettriche, che crescono del 124,5% rispetto a giugno 2017 fino a quota 440, ma rappresentano solo lo 0,3% del mercato. L’85% circa delle auto elettriche è venduto a società e il 15% a privati (il 9% a giugno 2017). Il mercato delle auto a metano registra un consistente aumento delle immatricolazioni (+84%).
Le immatricolazioni di auto ibride registrano una crescita del 26,5% ed una quota di mercato del 4,6%. Le autovetture ad alimentazione alternativa crescono nel mese del 13,9%, con una quota del 14,2%, la quota mensile più alta dopo gennaio 2015. Nei primi sei mesi del 2018, risultano in calo le immatricolazioni di autovetture a gpl (-4,7%), e diesel (-6,3%) e, in crescita, il mercato delle autovetture a benzina (+1,7%), a metano (+61%), elettriche (+125%) e ibride (+31%). La quota di mercato delle autovetture ad alimentazione alternativa nei primi sei mesi del 2018 è del 12,6%, quasi due punti percentuali in più rispetto ad un anno fa.

Le emissioni medie di CO2 delle nuove auto vendute nei primi cinque mesi del 2018 ammontano a 113 g/km (era 112,5 gCO2/km un anno fa), secondo le elaborazioni3 di ANFIA su dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, calcolate sulle auto che compongono il mercato ministeriale.
La quota delle immatricolazioni di auto con emissioni medie comprese nel range da 0 a 50 g/km, è più che quadruplicata rispetto alla quota dello stesso periodo del 2017, anche se limitata solo allo 0,9%. Diminuisce, invece, la quota di vetture con un range compreso tra 51 e 95 g/km, come quella di vetture con un range compreso tra 96 e 120 g/km. La quota delle auto con emissioni superiori a 120 g/km aumenta di oltre due punti e mezzo.
Il calo annuale delle medie emissive sia in Italia che in UE sta rallentando, rendendo molto più difficile il raggiungimento degli obiettivi comunitari.

A giugno 2018, le vendite ai privati risultano in lieve calo, -0,8% nel mese, con una quota di mercato del 53,5% (3,5 punti in più di giugno 2017). Diminuiscono del 13,4% le vendite di auto intestate a società (incluso noleggio e leasing), che rappresentano il 46,5% del mercato (erano il 49,9% a giugno 2017). Nel cumulato a fine giugno, le auto vendute a privati perdono il 5,7%, con una quota di mercato del 52,1%, 2,3 punti in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. Le autovetture vendute a società, invece, crescono del 3,7% con il 47,9% di quota di mercato.

Nei primi sei mesi del 2018, i privati acquistano per il 43% auto diesel, per il 40% auto a benzina, per il 9% auto a benzina-gpl, per il 3,5% auto a benzina-metano e per il 5% auto ibride/elettriche. La quota delle auto ad alimentazione alternativa tra i privati sale al 17% (media nazionale 13%). Risultano in calo le vendite di auto a gasolio (-17%) e a gpl (-16%), mentre aumentano le vendite di auto a benzina (+5,5%), a metano (+74%), ibride (+26%), elettriche (+153%).
La quota delle auto diesel intestate alle società si mantiene al 66%, con volumi in aumento del 3,4%, mentre le auto a benzina pesano per il 27% del mercato (-3,9% la variazione dei volumi). La quota di auto ad alimentazione alternativa tra le auto commerciali risulta in lieve aumento: 8% contro il 5% dei primi sei mesi del 2017. Tra le autovetture intestate a società, ad eccezione di quelle a benzina, crescono le immatricolazioni per tutti i tipi di alimentazione, soprattutto le elettriche e quelle a gpl, che nei primi cinque mesi del 2018 crescono rispettivamente del 120% e del 54%. Dall’analisi dei dati si evince la stagionalità del mercato delle auto intestate alle società di noleggio: le vendite sono più significative nei mesi primaverili e calano a partire dal mese di giugno. Negli ultimi anni si registra un aumento della quota del vendite alle società di noleggio anche nel secondo semestre.
A giugno 2018, il mercato delle autovetture destinate al noleggio cala del 10,5%, le immatricolazioni del comparto sono 40mila con una quota del 23%. Nel cumulato la crescita è del 6% e la quota di mercato del 27%.

A giugno, come nei quattro mesi precedenti, il miglior andamento positivo è quello dei SUV di tutte le dimensioni (+20%), con una quota del 37% del mercato. Il segmento dell’alto di gamma registra nel mese un calo tendenziale del 17%, mentre le vendite dei segmenti A/B diminuiscono del 15% e la loro quota è del 38%. Calano le vendite di auto del segmento C (medie-inferiori) del 27% e del segmento D (medie) del 23%. In calo le vendite di monovolumi del 15% a giugno 2018, con una quota di mercato del 7%. Nel cumulato dei primi sei mesi del 2018, il mercato dell’alto di gamma diminuisce del 9%, i segmenti A/B risultano in calo dell’11% con una quota del 39,4% (era del 49% nel 2013). Il segmento delle medie inferiori cala nei primi sei mesi del 13,4% mentre il segmento delle medie risulta in diminuzione del 17,9%. I segmenti C/D rappresentano, insieme, il 15% del mercato, mentre nel 2013 era del 19%. I SUV di tutte le dimensioni crescono del 23% e raggiungono quota 35%, il doppio rispetto al 2013, mentre i monovolumi (-6,1%), rappresentano il 7% del mercato, 5 punti in meno rispetto al 2013.

Nel mese di giugno, le vendite risultano in calo soprattutto al Nord-Ovest, dove la variazione è negativa del 15,5%, mentre nel Nord-Est la flessione è più contenuta, -5,7%. Al Centro il mercato di giugno diminuisce dell’1,7%, mentre l’area Sud e Isole registra una crescita del proprio mercato, +1%; in Valle d’Aosta il mercato risulta in crescita del 2,6%, mentre in Trentino Alto Adige si riduce dell’8%. In queste due sole regioni è stato immatricolato il 20% del mercato complessivo, grazie al noleggio.
La modifica alla disciplina dell’imposta provinciale di trascrizione, che consentiva di eseguire le formalità relative all’IPT su tutto il territorio nazionale, con destinazione del gettito d’imposta alla Provincia ove ha sede legale o residenza il soggetto passivo, inteso come avente causa (proprietario-acquirente) o intestatario del veicolo (il locatario nel caso di locazione finanziaria, il titolare del diritto di godimento nel caso di usufrutto, il cessionario nel caso di compravendita con patto di riservato dominio), non ha praticamente pesato sui noleggiatori, che hanno continuato ad aprire sedi nelle due province con IPT ridotta e a pagarla lì come effettivi proprietari dei veicoli.

Secondo i dati del Pubblico Registro Automobilistico, i trasferimenti di proprietà netti ammontano, a giugno 2018, a 247.195 in crescita del 3,9%; le minivolture risultano 201.065, +5,1%, pari al 45% di tutti i passaggi di proprietà, che sono stati 448.260 (+4,5%). Alla contrazione delle nuove immatricolazioni di auto diesel, corrisponde un aumento dei trasferimenti di proprietà di auto diesel, pari al 4% a giugno e del 5,6 nel primo semestre del 2018. Il valore residuo delle auto diesel scende a causa delle politiche restrittive sulla circolazione nei centri urbani.
Le radiazioni di giugno sono state 118.794, in aumento dello 0,6%.

In Germania sono state immatricolate 341.308 auto nuove a giugno 2017, con un aumento del 4,2% rispetto allo stesso mese del 2017. Nel cumulato, le immatricolazioni ammontano a 1.839.031, +2,9%.
Le auto intestate a privati sono il 38% del mercato (+9,8% su giugno 2017), mentre “le vetture commerciali” sono il 62% (+1%). Le vendite di auto a benzina crescono del 14,5% e rappresentano il 64% del mercato, mentre le auto diesel registrano un calo del 16,2% con il 31,2% di quota; le auto ad alimentazione alternativa sono il 4,8% del mercato. Le vendite di auto ad alimentazione alternativa di giugno si suddividono in: 11.466 auto ibride (il 3,4% del mercato, +62,8% di incremento), di cui 3.139 ibride plug-in (+25,4%), 2.651 elettriche (0,8% di quota, +20,7% di incremento). Le autovetture alimentate a metano sono state 1.748, quasi dieci volte di più rispetto a giugno 2017, mentre quelle a gpl sono cresciute dell’1%. Il mercato di autovetture ad alimentazione alternativa di giugno ammonta a 16.347 unità vendute. Le emissioni medie di CO2 delle nuove auto immatricolate a giugno ammontano a 130,9 g/km, 3,4 punti percentuali in più rispetto a giugno 2017.
A giugno 2018, risultano in aumento i brand Jeep (+42,6%) e Alfa Romeo (+20,3%).
Il mercato delle auto usate risulta in calo dell’1,9% a giugno, con 617.040 trasferimenti. Complessivamente il mercato tedesco ha movimentato a giugno quasi 960mila autovetture tra nuove e usate.
(dati KBA)
In Francia il mercato dell’auto registra 252.222 nuove immatricolazioni a giugno 2018, in crescita del 9,2% rispetto a giugno 2017. I marchi francesi registrano un aumento del 17,4%, con una quota pari al 61,4% del mercato. Nei primi sei mesi del 2018, il mercato auto francese ammonta a 1.188.156 immatricolazioni, il 4,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2017.
Nei primi sei mesi del 2018 le immatricolazioni di auto diesel perdono il 12% del mercato (un calo di quasi 65mila unità) e la quota scende al 40,3% (era del 48% nel 2017 e del 73% nel 2012). Le auto a benzina, con il 53,9% del mercato, conquistano 6,5 punti di quota rispetto allo stesso periodo del 2017, grazie ad un incremento delle vendite del 19%. Il mercato delle auto ad alimentazione alternativa rappresenta il 6% del mercato, con 68.546 auto eco-friendly, di cui 14.381 auto elettriche (+6% e 1,2% di quota), 7.107 ibride plug-in (+45% e 0,6% di quota), 45.405 ibride tradizionali (+32% e 3,8% di quota).
A giugno crescono del 31% le vendite del gruppo FCA, grazie al buon andamento dei brand Fiat (+42%) e Jeep (+11%). Il Gruppo FCA è quello che conquista la migliore performance in termini di crescita tendenziale.
A giugno 2018 il mercato delle auto usate ammonta a 513.475 unità, -1,1%. (dati CCFA)
In Spagna il mercato ha totalizzato, a giugno 2018, 142.376 nuove registrazioni, in aumento dell’8% su giugno 2017, mentre nel primo semestre del 2018 le vendite ammontano a 734.649, in aumento del 10,1%. Secondo i canali di vendita, il mercato di giugno risulta così ripartito: 61.377 vendite ai privati (+1,6% e una quota del 43%), 41.979 le vendite alle società (+13,2% e una quota del 29,5%) e 39.020 le vendite per noleggio (+13,8% e una quota del 27,5%).
Le vendite di autovetture diesel, che nel 2017 rappresentavano il 48,3% del mercato, perdono progressivamente quota, pari al 42% a gennaio, al 38% a febbraio, al 36% a marzo, al 37% ad aprile, al 35% a maggio e al 35% a giugno, attestandosi al 37% del mercato nei primi sei mesi. La quota delle autovetture a benzina di giugno è del 58% (57% nel cumulato), mentre le autovetture alternative rappresentano il 6,6% del mercato auto (5,8% nel cumulato). I SUV di tutte le dimensioni conquistano il 39% del mercato di giugno.
Buona performance dei marchi FCA, con un aumento delle immatricolazioni, a giugno, dell’8,8% di Alfa Romeo, del 4,8% di Fiat, del 25,6% di Maserati e del 95,8% di Jeep.
(dati ANFAC)

Il mercato auto del Regno Unito subisce una diminuzione delle immatricolazioni del 3,5% a giugno 2018, con 234.945 unità. Il cumulato a giugno delle vendite è in calo del 6,3% e ammonta a 1.313.994 unità vendute. Le flotte aziendali, a giugno, registrano volumi in calo del 6,4% con una quota del 55,3%. In calo nel mese anche le vendite di auto diesel del 28%, mentre la quota di mercato si riduce al 31,7% (10,8 punti percentuali in meno rispetto a giugno 2017), con una perdita di 29mila unità. Cresce invece di 8,5 punti la quota delle auto nuove a benzina, che conquistano il 61,7% del mercato, con un aumento tendenziale del 12,3%; le auto ad alimentazione alternativa valgono il 6,6% del mercato e risultano in aumento del 45%. A giugno le auto ibride tradizionali registrano un aumento del 51% e quelle elettriche (a batteria) del 3,6%, mentre le auto ibride plug-in aumentano del 54%. Insieme le auto elettriche (BEV) e le auto ibride plug-in (PHEV) rappresentano il 2,7% del mercato. In forte crescita tendenziale, a giugno, i marchi Abarth (+24%) e Jeep (+77%). (dati SMMT)
Oltreoceano i risultati del mercato USA:
A giugno 2018, le immatricolazioni di light vehicle negli Stati Uniti risultano in crescita del 5,4%, con 1.543.765 unità vendute nel mese e del 2% nel cumulato. Le vendite di light vehicles (LV) d’importazione crescono del 12,1% e le vendite di produzione domestica del 3,5%.
Continua il ridimensionamento del comparto autovetture, che perde nel mese il 7,4% del mercato, mentre il segmento dei light truck aumenta le vendite del 12,4%.
Le vendite di light vehicle ad alimentazione alternativa chiudono il mese di giugno con un aumento del 19,1% e 55.828 unità vendute, pari al 3,6% del mercato complessivo di light vehicles.
Cresce FCA, che ha immatricolato 200.277 light vehicles (+7,9%) con una quota del 13%, 0,3 punti percentuali in più rispetto a giugno 2017. Ford registra un aumento dell’1,1% a giugno (14,5% di quota) e per GM le vendite risultano in crescita del 5,1%% (16,5% di quota).