Uncem critico su Milleprororghe e Bando Periferie

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Uncem di unisce ad Anci nella richiesta al Governo di eliminare dal Milleproroghe il comma che sospende la firma convenzioni attuative del Bando periferie per 96 città e aree metropolitane italiane.

(A questo link la graduatoria). Complessivamente, il Bando ha permesso di redigere nel dicembre 2016 una graduatoria con i 2.177 interventi previsti dai 120 progetti candidati che interessano il territorio di 445 Comuni italiani (considerando i 348 Comuni interessati dai progetti delle Città Metropolitane) per una popolazione complessiva pari a 22.913.218 abitanti.

“Riteniamo, assieme al Presidente Anci De Caro che il bando periferie e i progetti presentati rappresentino una straordinaria e quasi unica, negli ultimi vent’anni, opportunità per riqualificare aree dismesse, gli spazi pubblici, agire su mobilità ed edilizia convenzionata. Per questo, visti i moltissimi progetti presentati due anni fa da Comuni e Città metropolitane, già esaminati in fase di avvio, riteniamo che il programma debba continuare e anzi, debba essere incrementato di progetti e di risorse“, commenta il Presidente Uncem nazionale Marco Bussone. Tra i progetti presentati, vi sono anche interventi connessi a sviluppo economico e il lavoro (realizzazione di spazi di co-working, l’attivazione di incubatori di start-up, la realizzazione di spazi produttivi per l’artigianato e l’industria 4.0), scuola (riqualificazione degli edifici scolastici, efficienza energetica, messa in sicurezza, cura delle aree verdi), inclusione sociale, cultura, sport, sicurezza del territorio. “Lavoriamo dunque con Anci – prosegue Bussone – affinché, grazie al lavoro del Governo e del Parlamento, venga dato seguito al bando, alle graduatorie e soprattutto alle convenzioni. Lo chiedono Sindaci e Presidenti di Città metropolitana. Dobbiamo agire senza perdere tempo consentendo l’avvio di appalti e lavori, strategici per gli Enti locali, per le Aree vaste e per tutti i sistemi territoriali“.