Robert Doisneau e il Correggio ritrovato: numeri da record per le due mostre

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È un vero e proprio bilancio da record quello registrato dalle due grandi esposizioni ospitate nel centro storico di Senigallia. Sono state complessivamente oltre ventimila, infatti, le persone che hanno visitato la mostra “Robert Doisneau: le Temps Retrouvé” a Palazzo del Duca, con cinquanta degli scatti più iconici del celebre fotografo francese, tra cui il famoso “Le Baiser de l’hôtel de ville”, e la mostra “Sant’Agata di Senigallia”, capolavoro rinascimentale del Correggio allestito a Palazzetto Baviera, eccezionale ritrovamento di portata internazionale. Tantissime, soprattutto, le presenze da fuori regione e dall’estero.

“Un risultato eccezionale – commenta il sindaco Maurizio Mangialardi – ma non avevamo dubbi. Con lungimiranza, abbiamo scelto di investire sulla qualità, realizzando due esposizioni uniche e di valore assoluto. I numeri sono certamente importanti, ma al di là di questo è il segnale politico, amministrativo e culturale che conta davvero: oggi Senigallia è annoverata a pieno titolo nel ristretto e prestigioso circuito delle città d’arte e ciò non lo dobbiamo solamente a due eventi di grande qualità come quelli appena conclusisi, bensì a una politica culturale di ampio respiro, che ha trovato il suo fondamento proprio nelle grandi mostre di carattere internazionale, con un’ottica privilegiata nel campo della fotografia. I risultati e soprattutto le sensibili ricadute economiche per le nostre imprese e i nostri operatori turistici sono sotto gli occhi di tutti: il segmento del turismo culturale non è più un qualcosa da intercettare, magari, accade altrove, con eventi spot privi di una programmazione pensata ed efficace, ma un volano di crescita concreto per tutto il territorio”.

“A tal proposito – continua Mangialardi – siamo stati particolarmente felici di aver inaugurato la mostra di Doisneau in concomitanza dell’approvazione della legge per gli interventi di sostegno e di valorizzazione della cultura fotografica marchigiana da parte dell’Assemblea legislativa delle Marche, la quale ha sancito la nascita del brand “Senigallia Città della Fotografia”. Uno strumento fortemente voluto dall’Amministrazione comunale e di epocale importanza per la nostra città e l’intera regione, che riconoscendo la fotografia quale forma d’arte rappresentativa dell’ingegno artistico marchigiano ed elevando a sua massima espressione artisti come Giuseppe Cavalli, Mario Giacomelli e la Scuola del Misa, individua Senigallia come hub nazionale e apre per il futuro un ampio ventaglio di opportunità attraverso cui sviluppare l’offerta turistica e culturale, valorizzando la nostra storia, le nostre tradizioni e il nostro patrimonio”.

“Ovviamente – conclude il sindaco – quando si raggiungono successi di portata come quelli registrati da questi due eventi non si è mai da soli. Per questo ci tengo a esprimere pubblicamente, a nome mio e dell’intera città, il mio più sincero ringraziamento a chi ha collaborato alla loro realizzazione, a partire dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi e, in particolare, al presidente Alfio Bassotti. Per la “Sant’Agata di Senigallia”, poi, il nostro ringraziamento va all’associazione “Amici del Correggio” e al suo presidente Oscar Riccò, nonché al professor Giuseppe Adani e il professor Claudio Paolinelli, che hanno curato rispettivamente la mostra e il catalogo. Per la mostra “Robert Doisneau: le Temps Retrouvé”, infine, ringraziamo la ONO Arte e i curatori Maurizio Guidoni, Vittoria Mainoldi e Claudia Stritof, le ragazze e ai ragazzi del liceo classico “Perticari”, che con un progetto Alternanza Scuola-Lavoro hanno realizzato le audio guida, l’Atelier Doisneau di Parigi, nonché il Forum des Images, la Wanted di Milano e Air France per i materiali video”.

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